L'ebbrezza di un istante

L’ebbrezza di un istante di BJ Harvey

Titolo: L’ebbrezza di un istante
Serie: Bliss Series #1
Autore: BJ Harvey
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Prima persona, pov femminile
Tipo di finale: Aperto
Data di pubblicazione: 4 Novembre 2019
Editore: Hope Edizioni
Trama: A Makenna Lewis piacciono gli uomini, ma non gli impegni. Lei vuole soltanto buon sesso, senza legami.
Perciò, quando incontra uno sconosciuto molto sexy, su un treno a tarda notte, verso Chicago, e la sua migliore amica le lancia una sfida, quella dei “tre appuntamenti”, Mac è sicura che per lei, vincere, sarà una passeggiata.

Non ha però fatto i conti con il corpo di Daniel Winters, degno di un supereroe, con la sua capacità di sapere sempre cosa lei pensa e con il suo innato potere di tenere a bada le sfuriate di Makenna, in modo estremamente facile.
Daniel dal canto suo ha una missione: vuole dimostrare di non essere soltanto un uomo che Mac desidera… vuole dimostrare di essere l’unico uomo di cui lei ha bisogno.

Dopo aver letto Fino a togliere il respiro e Una possibilità, la Hope Edizioni ci permette finalmente di conoscere Bliss, la serie che ha permesso a tantissime persone di conoscere come autrice BJ Harvey.

L’ebbrezza di un istante è il primo di quattro volumi – oltre a una novella – e ogni libro racconta di una coppia diversa, seppur siano tutti collegati. Come? Beh, i successivi tre libri parleranno di tre uomini differenti, ma che hanno una cosa che li accomuna: tutti e tre sono stati contemporaneamente gli sc*pamici di Makenna Lewis per quasi due anni.
Makenna – Mac per gli amici e non – è una ragazza che quattro anni fa ha fatto una promessa a se stessa; ha promesso che non avrebbe più permesso al proprio cuore di innamorarsi e cedere il controllo della propria vita a qualcuno. Perché si sa, innamorasi porta solo dolore e sofferenza. Oppure no?

Ora, parliamoci chiaro. Chi non ha mai sofferto nella propria vita? Siamo abituati alle sbandate in amore da quando iniziamo a scoprire cosa significa provare attrazione per un’altra persona. Tutti abbiamo sofferto e più di una volta. Chi per sentimenti non ricambiati, chi per situazioni pericolose, chi per relazioni distrutte  da o a causa del proprio partner. Mac rientra nel secondo e terzo caso.
Quando era appena diciottenne si è innamorata e, a vent’anni, ha seguito il suo ragazzo in un altro stato, per permettergli di lavorare. Ha rinunciato al sogno di diventare infermiera, ai suoi amici e alla famiglia per un uomo che avrebbe dovuto amarla.

Questa storia, però, inizia a naufragare un giorno dopo l’altro. Il comportamento di Beau cambia; l’uomo diventa possessivo, violento e instabile. Tutto l’amore che prima Mac percepiva sparisce, ciò che rimane sono sveltine ogni tanto e la condivisione di una casa.
Fino al momento in cui tutto si frantuma definitivamente: Mac rimane incinta, il suo ragazzo inizia a picchiarla e alla fine subisce un aborto. Il giorno dopo era di ritorno a Chicago, tra le braccia della sua famiglia, con la promessa di non innamorarsi mai più. Né di permettere a qualcuno di avvicinarsi a lei così tanto.

Ora nella vita di Mac ci sono tre uomini: Il dottor Noah – o meglio definito Dildo Ambulante – con cui Mac ha parecchi incontri a lavoro.
C’è lo spogliarellista Zander, un uomo che sa decisamente come usare il proprio corpo, che ha fatto del flirt il suo mestiere e a cui è impossibile resistere.
Poi c’è Sean, un uomo più grande di lei, capace di farle cedere il controllo con le sue abilità di dominatore.
Un bel mix, non trovate?

Sulla linea L della metropolitana, concluso il turno in ospedale, Mac incontra il candidato numero 4. Daniel, un uomo avvenente e carismatico, con un sorriso affascinante e capace di tener testa alle sue provocazioni.
Mac lo vuole e sembra che anche a Daniel non dispiaccia un bel têtê a têtê, così iniziano a scambiarsi messaggi.
Su consiglio – ricatto di Kate, la migliore amica di Mac, la donna decide di concedere all’uomo tre appuntamenti per conoscersi meglio prima di passare all’incontro corpo a corpo e questo, solitamente, è qualcosa che la nostra bella protagonista non fa mai.
Lei pensa di poter vincere facilmente la sfida, ma non ha messo in conto la personalità di Daniel, la sua costanza e capacità di esserci sempre nel momento giusto, il suo charme. Pian piano, giorno dopo giorno, Daniel riesce a penetrare sempre più in quella corazza che Mac ha costruito quattro anni fa.

Ma riuscirà l’uomo a dimostrare a Mac di essere tutto quello di cui lei ha bisogno? Sarà in grado di far crollare definitivamente i muri a protezione del cuore della donna?
E Mac? Sceglierà l’amore oppure manterrà fede alla promessa?

L’ebbrezza di un istante è il terzo libro che leggo di quest’autrice e, al momento, non so cosa pensare. Mi aveva incuriosita con Fino a togliere il respiro, conquistata con Una possibilità, ma ora è tutto un grande mah.
Se devo essere totalmente onesta, l’unica cosa che davvero ho amato di questa storia è stato Daniel. Non è un bad boy, è un uomo che ha ben chiaro cosa vuole, buono come un pezzo di pane, divertente e sagace, disponibile e presente. Ha la pazienza di un santo ed è anche bello. Può benissimo essere descritto come l’uomo perfetto, quello da favola.

Mac, al contrario, è stata capace di farmi scendere il latte alle ginocchia dall’inizio alla fine del libro, ma anche farmi innervosire davvero. Ci sono stati momenti – come quando si vantava che tutti la volessero e di avere un lato b da urlo – in cui avrei volentieri chiuso il kindle e concluso la lettura. Va bene essere consapevoli del proprio aspetto e della propria bellezza, ma le persone che ostentano ciò non mi sono mai piaciute.

Altra nota negativa di Mac? Ve ne ho parlato a inizio recensione. Le delusioni d’amore sono capitate a tutti. Lei si è chiusa totalmente dopo la prima, ha proiettato le proprie paure ed insicurezze addosso a Daniel, ferendolo continuamente, cosa che ho davvero odiato. Va bene aver paura, ma è semplicemente esagerata. In tutto.

Per non parlare poi del fatto che le sue riflessioni sono sempre orientate in due diverse e ben delineate direzioni: la prima riguarda il suo pensiero costante, cioè il sesso. Parlarne, pensarci e farlo sono cose giuste e normali. Ma farlo costantemente è assurdo. Alcuni esempi? Appena si nomina uno degli sc*pamici pensa al sesso. Nemmeno all’amicizia con la persona, ma proprio ai loro attributi. A cosa fanno con la lingua, mani etc.
Appena vede Daniel praticamente le scoppiano gli ormoni. Non so, è una donna costantemente in calore?

Avere una vita sessuale attiva, felice e appagante è sacrosanto, ma qui si sfiora il limite della ninfomania.
La seconda direzione dei suoi pensieri riguarda il povero Daniel.
Lo vuole, se lo fa, poi l’attimo dopo lo scarica perché “no, le relazioni no”. Nonostante lei ci sia già dentro fino al collo.
Questo tira e molla va bene per un po’, ma lei è davvero esagerata; ferisce continuamente il pover’uomo che ha avuto la sfortuna di incrociare la sua strada e che non riesce a resisterle, perché vede quella parte di lei che Mac nasconde persino a se stessa.

Quello che salva L’ebbrezza di un istante dallo scivolone totale è, oltre alla presenza di Daniel, la figura di Kate. È lì nel momento del bisogno, è complice quando serve e incisiva quando è necessario, sbattendo in faccia a Mac la verità, senza peli sulla lingua.
Ed ecco perché non vedo l’ora di poter leggere il capitolo successivo, che la vedrà protagonista insieme ad uno dei friends with benefit di Mac.

Ah, un appunto finale: non c’è una vera conclusione, perché ovviamente Mac dev’essere pesante su tutto, ma anche egoista. Quando arriverete alla fine di L’ebbrezza di un istante capirete ciò a cui mi riferisco. Ma almeno ci sarà una novella, e spero di vedere una Mac matura e consapevole dell’uomo d’oro che ha accanto, capace per una volta di seguire l’idea “insieme” invece di quella “ciò che vuole Mac e basta”.

 

  

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