Terreni di caccia

Terreni di caccia di Katee Robert

Terreni di caccia

Titolo: Terreni di caccia
Serie: #2 Hidden Sins Serie, autoconclusivo
Autore: Katee Robert
Genere:  Thriller
Tipo di finale: Chiuso
Narrazione:  terza persona
Data di pubblicazione: 2 luglio 2020
Numero di pagine: 294
Traduzione: Daniela Rossetti
Editore:  Hope Edizioni – Collana Hope Crime
Trama:
Maggie Gaines era un’agente dell’FBI, una dei nuovi agenti più brillanti, ma, sette anni fa, il suo primo caso importante l’ha sconvolta a tal punto da farla dimettere dall’Unità di Analisi Comportamentale. Ora è una guardia forestale al Glacier National Park, dove ha ritrovato un po’ di pace. Quando però viene scoperto il corpo di una donna assassinata, deve lasciarsi alle spalle il passato e lavorare con l’unico uomo che sperava di non rivedere mai più.

Per mesi, Vic Sutherland ha dato la caccia a un assassino che prende di mira ignari escursionisti all’interno dei parchi nazionali, e ora il predatore è arrivato a Glacier. Vic sa che il caso lo metterà faccia a faccia con la sua ex partner, ma niente può prepararlo a rivedere Maggie, dopo tanti anni.

Mentre l’indagine li avvicina – e li avvicina all’assassino – Maggie e Vic temono di non avere nessun altro di cui fidarsi oltre a loro due. Ma anche quello potrebbe non essere sufficiente per uscire vivi da Glacier.

Terreni di caccia di Katee Robert  è il secondo volume della serie Hidden Sins e come il primo, La figlia del diavolo, merita assolutamente di essere letto.

In questo thriller tutto può essere il contrario di tutto. I boschi prediletti dagli escursionisti per la pace e la tranquillità che li contraddistinguono diventano Terreni di caccia. Tutti possono essere predatori ma allo stesso tempo prede. L’unica certezza? Una spietato killer sta uccidendo tra i sentieri isolati dei parchi e le sue vittime diventano un ottimo pasto per i numerosi grizzly della zona.

«Come chiunque farebbe con la selvaggina durante la stagione della caccia.»

Il questo scenario da incubo viene chiamato ad indagare Vic Sutherland, un personaggio che abbiamo già conosciuto in La figlia del diavolo. Lui è uno degli agenti dell’FBI in servizio all’UCA, Unità di Analisi Comportamentale. 

Vic affronta questo nuovo incarico con una particolare agitazione perché è consapevole che a Kalispell, nel Montana, incontrerà la sua ex partner Maggie Gaines.

Sono passati sette anni da quando si sono visti l’ultima volta. Lui li ha impiegati, con scarsi risultati, a cercare di dimenticarla ed a provare a distogliere i suoi pensieri dai momenti trascorsi insieme a lei sul lavoro. Ma proprio non è riuscito a non pensare a quell’unico bacio che si sono scambiati poco prima che lei decidesse di lasciare l’FBI, di allontanarsi da lui, che a quei tempi era ancora sposato, e di entrare a far parte dei Rangers.

Maggie, quando le viene comunicato il ritrovamento di un cadavere nel campeggio di Kootenai Lakes, non riesce a credere alle proprie orecchie. Ha abbandonato l’UCA per non avere più a che fare con la morte e adesso se la ritrova proprio in quei posti che per lei hanno significato pace e serenità e che sono diventati il suo posto sicuro.

Ma la verità è che un posto sicuro non esiste, neanche per il suo cuore. E di questo si rende conto appena vede arrivare chi lei dovrà guidare fino al luogo del delitto e che dovrà assistere durante le indagini. Proprio lui, la stessa persona per cui aveva perso la testa tanti anni prima e che non ha mai abbandonato la sua mente.

Appare subito evidente che la forte attrazione che esisteva prima tra Maggie e Vic, esiste ancora.

Ma la situazione in cui si trovano richiede la massima concentrazione e non sono concesse distrazioni.

«Non conoscevano i suoi piani, né il tempo dei suoi spostamenti, non sapevano nulla di nulla che potesse aiutarli a catturarlo prima che uccidesse di nuovo.»

Maggie è molto provata ma la sua voglia di dimostrare di essere in gamba e meritevole nel suo lavoro, la porta a non mostrare le sue fragilità.

«Doveva essere professionale. Poteva farcela. Non era importante che l’ultima volta che aveva visto Vic avesse avuto un crollo nervoso e si fosse ritrovata a cercare il suo conforto, finendo per perdere la testa e baciarlo. Il suo partner. Anzi, il suo partner sposato. A quel punto, aveva già pianificato di mollare l’FBI. Ma dopo essersi messa in ridicolo in modo così eclatante, aveva tagliato i ponti con Vic e chiunque altro dell’UAC.»

Vic, invece, non sopporta l’idea che lei possa essere esposta al pericolo.

Alle vicende che vedono al centro della trama le indagini e l’evoluzione dell’appassionante storia tra i protagonisti, si alterna la narrazione di ciò che riguarda altri personaggi.

Tra le persone che, con certezza, si trovano dentro il parco ci sono un gruppo di cinque ragazzi, arrivati sul posto da poco, e che sono nati e cresciuti a Kalispell. Madison, i gemelli Conlon – Ethan e Josh- , Lauren e Ashleigh sono quasi tutti degli esperti escursionisti e hanno una certa familiarità con i pericoli che si possono annidare nel parco di Glacier. Ma, di certo, nessuno di loro è preparato per affrontare un feroce predatore in agguato, uno che ama seguire le sue vittime, indebolirle e ferirle con delle frecce e poi lasciare alla natura il compito di infierire sui loro corpi.

Tutti i componenti della comitiva si conoscono sin dall’infanzia ed i rapporti che intercorrono tra di loro sono pieni di sfaccettature. Il lettore, pian piano, attraverso il racconto di quello che successe cinque anni prima, durante la loro ultima escursione insieme, apprende le varie dinamiche.

Intanto si scopre che il caso del cadavere ritrovato nei terreni di competenza dei rangers di cui fa parte Maggie, è chiaramente collegato ad altri due omicidi, avvenuti in altri parchi, ma con modalità d’esecuzione molto simili. 

L’assassino è con molta probabilità un serial killer e la conferma di ciò arriva con l’accertamento della presenza di altre vittime. 

Terreni di cacciaI luoghi, che da sempre sono una meta ambita dagli escursionisti per trascorrere momenti sereni a contatto con la natura, diventano terreni di caccia. 

Tutte le persone che in quel momento si trovano lì stanno rischiando di diventare delle succulente prede. Ma, allo stesso tempo, ognuno di loro potrebbe essere il predatore seriale, il temibile cacciatore umano, il “soggetto ignoto”.

«Quindi è stata colpita con una freccia, appesa per le caviglie e poi sventrata.»

Per scoprire chi è che segue, osserva, bracca ed uccide tra il silenzio inquietante di questo parco, per sapere se è più facile avere paura di un orso, di un leone di montagna o di un altro essere umano, non vi resta che regalarvi qualche ora di pura adrenalina tra le pagine di Terreni di caccia

«“Ci deve essere stato una sorta di evento scatenante. Deve essere successo qualcosa che ha spinto il soggetto ignoto oltre i limiti, facendolo passare dal fantasticare sugli omicidi al metterli in atto.”»

Katee Robert ha saputo armonizzare, trasformandole in parole,  diverse sfumature di colore. Il nero della paura e della morte, il rosa dei sentimenti insiti nel cuore dei protagonisti ed il rosso della scia di sangue delle vittime, che si amalgamano perfettamente rendono la lettura oltremodo coinvolgente ed interessante.

Un thriller super consigliato per chi cerca la suspense ma non riesce a rinunciare all’amore.

«Perché la gente uccide? Amore, sesso, gelosia, odio.» «Tutte sfumature dello stesso colore.»

Copia ARC inviata gratuitamente dalla Hope Edizioni  in cambio di una recensione onesta e sincera.

 

 

 

 

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