Tocka di Elvereth Ahn – Review Party

Titolo: Tocka
Autore: Elvereth Ahn
Genere: Mafia Romance, Autoconclusivo
Narrazione: Prima persona, pov alternati
Data di pubblicazione
: 4 Luglio 2019
Editore: Self Publishing
Trama: Mi chiamo Júlia e sono una donna.
No. Mi chiamo 145681 e sono una puttana.
Non ricordo cosa significhi essere amata, desiderata, protetta. Odio gli uomini e le loro viscide mani, il loro fiato sul viso e la loro presunzione di essere i re del mondo.
Odio tutto. Vorrei essere morta. Lo vorrei, finché le porte della mia prigione non vengono abbattute da Lui. Un uomo che stravolge le mie convinzioni. E risveglia i miei sensi. La mia umanità.

Mi chiamo Viktor e sono un mostro.
Sì. Covo rabbia e desiderio di vendetta per chi mi ha portato via tutto. Il mio mondo. La mia vita. Il mio angelo.  Per questo le armi sono diventate le mie migliori amiche, insieme alla furia più spietata.
Non so cosa significhi la pietà. Non ne ho. Soprattutto con uomini che in realtà sono animali e osano far del male a chi meriterebbe solo di essere protetto.
Poi incontro i suoi occhi azzurri e la sua forza.
E tutte le mie convinzioni crollano.
Ma la mia ira e la mia vendetta si rinsaldano.

Io ucciderò.
Io rinascerò.
Io porterò vendetta.
Io mi fiderò di lui.
Insieme ameremo.
E l’amore segnerà la nostra vita ancor più del dolore.

27 ore.
Questo è il tempo trascorso da quando ho chiuso il mio Kindle. E ora, dopo 27 ore, sto cercando di scrivere una recensione che possa essere all’altezza di tutto quello che ho letto, perché questa storia mi ha stregata, conquistata, fatta a pezzi e dilaniata.

145681 cinque anni fa era una ragazza.
Aveva una vita, una famiglia, degli amici e dei sogni.
Aveva un nome: Julia.
Ora? I suoi giorni sono un incubo senza fine, la sua vita passa tra le mani di uomini potenti che pagano per avere un pezzo di lei, per avere il suo corpo. Tantissime mani hanno abusato di lei, macchiandola e sporcandola con la loro oscurità e corruzione, con le loro perversioni, facendo a pezzi la sua anima.

L’ultimo uomo che ha abusato di lei, l’ha distrutta mentalmente e fisicamente, facendole desiderare ardentemente la morte.
L’ha marchiata, rovinata, e queste nuove cicatrici non saranno solo nel suo cuore, come al solito, ma le porterà sulla pelle ogni singolo giorno per quella che sarà la sua breve vita, perché Julia, spera di poter morire, prima o poi, di/e trovare pace e serenità, luce al posto di ombre, dolore e paura.
Ma poi incontra lui, un uomo completamente differente da tutti quelli che l’hanno toccata, che sembra volerla salvare dall’inferno, come se fosse il suo principe azzurro.

“Solo perché una persona ti salva non significa che ha il dovere di occuparsi di te. Non significa che ti terrà stretta a sé e ti vorrà bene. Solo perché una persona ti dice che le ispiri bontà e protezione non significa che si comporterà nel modo più giusto nei tuoi confronti.”

Viktor ha promesso di uccidere ogni singolo “uomo” che considera le donne al pari di merce da vendere e comprare.
Da anni lotta contro queste organizzazioni, cercando di salvare più ragazze possibili e aiutarle come riesce, donando loro la possibilità di rifarsi una vita, di essere felici, di sognare. Tutto quello che è stato strappato anni prima a sua sorella, quando non era ancora abbastanza forte per proteggerla, salvarla dalle mani dei suoi aguzzini che l’hanno portata via e hanno abusato di lei.

È proprio a causa di una vendetta contro uno dei magnaccia, che Viktor incontra Julia. O meglio, una ragazza a pezzi fisicamente e mentalmente, che dice di chiamarsi 145681.
Un numero, la vita di ogni donna nelle mani di questa organizzazione si riduce ad un semplice numero, perché loro non sono nessuno. Beh, per lui non è così.
La ragazza davanti a lui non è un numero, ma una bellissima creatura con i suoi capelli biondi e gli occhi azzurri.
Quando decide di salvarla, di portarla via da quell’inferno, non immaginava minimamente quanta forza possedesse questa donna, quanto fosse bella nella sua testardaggine o quanto in fretta sarebbe stata capace di conquistare il suo cuore, facendo cadere ogni singolo muro che si è costruito attorno nel corso degli anni.

“Proprio come me, Viktor è un’anima persa. Riusciamo sempre a rialzarci e ad andare avanti, spesso crediamo di essere finalmente liberi, ma non è mai così. Esseri come noi sono intrappolati fin dalla nascita. Per noi non c’è fuga. Non c’è salvezza.”

Provare qualcosa per qualcuno, nella posizione di Viktor, è pericoloso. Sbagliato. Egoista.
Dovrebbe portare Julia al sicuro com’è successo con le altre, ma lei non vuole andarsene.
E lui è troppo egoista per rinunciare a lei.
Ma quanta serenità potranno provare insieme, se tutto rischia di crollare nel giro di un battito di ciglia?
Perché quando combatti da anni contro qualcuno, i periodi di stallo non sono altro che il preludio di una guerra, che farà vittime, e tra queste potrebbe esserci proprio la donna che Viktor ha cercato di salvare.
Rinuncerà a lei o pagherà il prezzo del proprio egoismo?

Il titolo di questo libro, Tocka, è l’essenza della storia narrata tra le pagine, ma non solo.
Racchiude l’anima di Viktor, di Julia, di tantissimi altri personaggi che incontrerete durante la lettura.
Julia è una ragazza a cui tutto è stato strappato, che è stata costretta a subire cose inimmaginabili, cose che nessuno dovrebbe mai provare sulla propria pelle, cose che nella realtà molte persone subiscono ogni singolo giorno.

Ora, deve fare i conti con quella che è la sua nuova realtà grazie a Viktor, cercando di non soccombere ai ricordi di anni di violenze. Ha paura, vuole provare l’amore e ogni esperienza che le è stata negata, ma non sarà facile farlo quando anni di insegnamenti sbagliati tornano a galla all’improvviso.
A volte, poi, la forza di una persona è nascosta così in profondità da essere quasi inesistente. Si ha bisogno di piangere, buttare fuori tutto, urlare per anni di dolore, prima di trovare il coraggio di vivere.
Perché Julia merita di vivere davvero per la seconda volta nella sua vita, e non più sopravvivere.

“Con un misero pugnale, perdo tempo a segare le ossa e facendo schizzare sangue ovunque.
Ciò che sento, dopo, è un respiro accelerato. Il mio. Ciò che vedo è un corpo martoriato. Il suo. Ciò che vedo è la mia vendetta. Ciò che provo è il nulla più assoluto.”

Viktor non è il classico protagonista dei Mafia Romance. In realtà, l’intero libro è un’anomalia, ma un’anomalia dannatamente bella.
Viktor è un principe oscuro, salva le donne dalle grinfie dei loro aguzzini, ma è pronto ad uccidere senza provare rimorso o pietà. Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri, Viktor uccide la feccia per ridare la libertà ai deboli.
C’è un motivo, però, se Viktor si comporta in un certo modo, se è un killer spietato e sull’orlo della pazzia.
Ha ferite così profonde, così vecchie da non essere più curabili, o almeno così pensava finché non ha incontrato l’anima di Julia.

Elvereth Ahn è stata bravissima a trasmettermi, tramite le sue parole, tutto il dolore, la malinconia, il tormento e la paura dei suoi personaggi, ma anche la loro speranza e voglia di ricominciare.
Questa è una storia difficile da leggere, da scrivere sarà stata ancora più complicata e dura, ma è stata capace di amalgamare scene violente a quelle più dolci, e credo che una delle scene più significative per descrivere questo libro sia proprio quando Viktor, con le sue mani ferme e grandi, macchiate del sangue di troppe persone, sfiora con delicatezza la guancia di Julia, venerandola.
Crudeltà, sangue, freddezza, oscurità, ma anche dolcezza, tanta dolcezza.
Ecco cos’è Tocka, ed ecco perché dovete assolutamente leggerlo.

 

 

 

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