Vorrei solo poterti odiare di Kennedy Ryan

Vorrei solo poterti odiare

Titolo: Vorrei solo poterti odiare
Serie: Shot #2, Autoconclusivo
Autore: Kennedy Ryan
Genere: Second Chance Romance
Narrazione
: Prima persona, Pov alternati
Tipo di finale: Chiuso
Numero di pagine: 444
Data di pubblicazione: 27 Maggio 2020
Editore: Newton Compton Editore

Trama: Se Jared Foster avesse un dollaro per ogni volta che Banner Morales gli ha fatto saltare i nervi, sarebbe un uomo ricco. Se avesse un dollaro per ogni volta che lei l’ha rimesso al suo posto, poi, sarebbe miliardario. Jared è un agente sportivo di successo e Banner è la sua concorrente numero uno. Per lui i “no” non esistono. Sono semplicemente l’occasione per dimostrare quanto è bravo a convincere chiunque a fare affari con lui. Chiunque tranne Banner, ovviamente. Lei è convinta che riuscirà a vincere la sfida con il suo più grande rivale. E non lascerà che la fortissima attrazione tra loro si metta in mezzo…

Temi trattati - Spoiler

Tradimento, discriminazione lavorativa femminile, malattia, bullismo per il peso corporeo.

[riduci]

Quanto abbiamo sofferto leggendo Vorrei solo averti qui? Kennedy Ryan non si smentisce mai e, anche questa volta, ci porta tra le pagine del suo nuovo libro con una storia sofferta sulle seconde possibilità, che riesce a toccare l’anima del lettore.
Per quanto mi riguarda, vi confido che Vorrei solo poterti odiare ha fatto a pezzi il mio cuore.
Questa può essere una domanda delicata, ma è giusto farla: quanti di voi si sono trovati a disagio con il proprio corpo? Quanti di voi hanno guardato la propria figura allo specchio, e ne sono rimasti disgustati? Cellulite, rotoli di ciccia sulla pancia, fianchi troppo larghi, faccia tonda, culo piatto e molle?
Quanti di voi hanno guardato l’immagine riflessa e hanno sentito nella mente i commenti maligni delle altre persone?

“Devi dimagrire”, “Se solo fossi stata più magra saresti stata una bella ragazza”, “Appena corri tutto il tuo corpo traballa”, “Hai le cosce da maiale”, “Ma sei così perché mangi sempre schifezze?”, “Ma come ti vesti? Non vedi che quei vestiti stanno bene solo ad una persona magra?”
Potrei andare avanti per ore.
E lo sapete perché? Perché ci sono passata. Perché, ancora adesso, a volte non mi piaccio. Mi guardo allo specchio e penso a chi potrei essere con dei chili in meno.
E questo se lo chiede anche Banner, la protagonista di questo libro. Una protagonista che ho sentito parte di me dal primo istante, una donna che non scorderò.

Banner è una ragazza intelligente, brillante e divertente. Una ragazza latina ambiziosa, con dei sogni e con un sorriso bellissimo. Però, l’unica cosa che vedono le persone quando la guardano è il suo grasso, nascosto da vestiti sformati. Non riesce davvero a fidarsi delle persone, a causa del suo ex ragazzo che, dopo averla tradita, è andato a dire agli amici che aveva gli incubi ad andare a letto con lei, che quando erano nudi, a lei si muoveva ogni parte del corpo. Si è avvicinato a lei solo per usare il suo cervello, per farsi aiutare con gli esami. E così ha condizionato la fiducia che Banner ripone nel genere maschile.
Ecco perché, quando Jared le confessa di desiderarla, per Banner è totalmente inaspettato.

Jared è bellissimo, desiderato da tutte le ragazze del campus. Ed è suo amico. Da mesi si incontrano per studiare insieme e, anche se Banner ha sempre avuto una cotta per lui, ha deciso di accontentarsi della sua amicizia, finchè lui non le confessa di volerla e Banner… Banner ci crede davvero.
Quando Jared la bacia, è reale. Il desiderio che lui prova per lei è reale, così come il modo in cui la fa sentire e la sfiora. Quando Banner decide di fidarsi di lui e lasciare che lui la tocchi, memore dei commenti dell’ex, implora Jared di tenere spenta la luce. Ed è quello che accade: quella diventa la sera più bella della vita di Banner, finchè tutto non crolla.

Quando i ragazzi più ricchi e snob di un gruppo entrano in quella stanza – con Banner ancora mezza nuda – e iniziano a parlare, tutto quello in cui Banner credeva si sgretola.
“Per entrare nella gruppo Jared doveva scop*rsi la grassona”. Ecco la scommessa. Ecco cos’è successo in quella stanza, tra Banner e Jared, quella sera. O forse no?

Odio il triste, patetico suono delle mie lacrime. Odio la pugnalata, la vergogna che mi punge il cuore come una spina. Odio la mia stupidità, la mia ingenuità nell’aver creduto che Jared Foster volesse qualcuno come me invece di qualcuno come Cindy. Odio il modo in cui le mie cosce si allargano, sformando il tessuto dei miei jeans. Il modo in cui mi sfregano le gambe quando cammino. Odio questo rotolo di grasso che mi pende sulla cintura.

Questo corpo è una conchiglia inadeguata che non riflette la persona forte e sicura che c’è dentro. Eppure, c’è una parte di me che sa che l’aspetto non dovrebbe essere importante. Che sa che se sono una taglia 38 o 48, sono comunque intelligente, ambiziosa, gentile e generosa. E sì, parlo italiano, russo e un po’ di cinese. Non dovrebbe importarmi, ma devo essere onesta con me stessa mentre piango in modo incontrollabile e ammetto che invece mi importa. In questo momento sì.

Dieci anni dopo, Banner ha raggiunto i suoi obiettivi e realizzato i suoi sogni. È una degli agenti sportivi di maggior successo al mondo, i suoi clienti la amano, ha un fidanzato accanto che la venera e l’agenzia per cui lavora, le offre la possibilità di gestire un distaccamento della sede a Los Angeles.
La sua rivincita, vero?
Il suo maggior rivale, al momento, è proprio Jared. Anche lui è uno dei migliori agenti sportivi del momento e, a volte, capita che vogliano lo stesso cliente, o che si incontrino a qualche conferenza.

Se fino ad ora la situazione è stata tollerabile e Banner lo ha sempre evitato, da quando si ritrovano entrambi a Los Angeles – a dover condividere la stessa città – le cose cambiano. Cambiano quando Jared inizia a dimostrarsi deciso a parlarle. Cambiano quando l’attrazione magnetica, quel legame che li ha sempre uniti, torna prepotentemente a galla. Tutto cambia quando la verità, su quella sera di dieci anni prima viene alla luce, sconvolgendo nuovamente la vita di Banner. Quando i tuoi sogni si sono realizzati e ti accorgi che ti manca qualcosa, cosa fai? Ti butti e corri il rischio di rimanere nuovamente ferito, solo per riavere quella parte di te? O la lasci andare, decisa a dimenticare?

Come avrete capito il tema principale di Vorrei solo poterti odiare mi tocca da vicino. Banner è una donna che ne ha passate tante a causa del giudizio degli altri basato solamente sul suo aspetto, e ora si è presa una rivincita. Si, ha perso peso, ma non sarà mai una top model. Avrà sempre le cosce più in carne, il sedere tondo e il seno prosperoso, oltre ai fianchi larghi. Banner non sarà mai perfetta, né lo stereotipo della donna dei sogni. Lei è semplicemente una donna vera, intelligente e astuta, la migliore nel suo lavoro. Non solo si accaparra molti clienti importanti, ma per loro è un’amica.

Il rapporto che instaura con i clienti che segue è puro, si preoccupa e vuole davvero il meglio per loro. Gli agenti sportivi vengono definiti squali. Non si fanno scrupoli, non gliene importa nulla di chi devono fare a pezzi per ottenere quello che vogliono. Banner non è così, lei è uno squalo con un cuore. E questo l’ha sempre resa una persona unica, soprattutto agli occhi di Jared.

Questa donna è la mia anima gemella. È brillante e abile. E io posso essere oscuro, cattivo quando serve. A volte anche quando non dovrei, ma lo sono lo stesso, solo perché voglio. Lei è il giorno e io sono la notte. Quando il giorno e la notte sono assolutamente uguali, c’è l’equinozio. Banner è il mio equinozio. La mia pari.

Ma il loro rapporto è complicato a causa di varie situazioni. Quello che provano sarà messo a dura prova, e il loro legame, che non è mai sparito del tutto, sarà causa di sofferenza e dolore. Eppure è impossibile da spezzare, perché le loro anime si appartengono da sempre. Perché solo con Banner, Jared, riesce ad essere un uomo migliore. E solo con lui, Banner riesce a sentirsi davvero completa, in pace e bellissima, perché lui ha sempre visto lei, non il suo aspetto.
Non sempre ho apprezzato le scelte fatte da lei o da Jared, ma posso capirle. Non condividerle, ma le capisco.

E Kennedy Ryan mi ha fatto apprezzare e amare ogni personaggio di questo libro, con pregi e difetti. In ogni situazione non sapevo con chi prendermela. Non c’era più bianco o nero, solo troppe sfumature di grigio, e io non sapevo più quale fosse la cosa giusta o quella sbagliata. Con un iniziale rapporto hate to love Vorrei solo poterti odiare si piazza tra i miei libri preferiti non solo dell’autrice, ma dell’intero anno.
Banner sarà sempre parte di me e io cercherò sempre di pensare alla sua forza, nei momenti buii.

Scrivendo questa recensione vi ho raccontato una parte di me, qualcosa di davvero difficile considerando quanto io sia chiusa. Ma se l’ho fatto è solo perché Kenendy Ryan è stata in grado di entrarmi dentro al cuore con le sue parole. Ha riportato a galla tante cose, e non è stato facile. Per alcuni questo sarà solo un altro libro, ma per me sarà sempre di più.

Copia ARC inviata gratuitamente dalla Casa Editrice in cambio di una recensione onesta e sincera.

 

La serie:
#1 Vorrei solo averti qui – recensione
#2 Vorrei solo poterti odiare
Altri libri dell’autrice:
#0.5 Flow – recensione
#1 Grip – recensione

 

  

Un commento

  • Morena

    B ho divorato questa storia.. Solo chi ci è passato può capire quanto possono ferire certe parole dette solo per prendere in giro.. Oltre l’aspetto c’è un mondo ma purtroppo ci vuole consapevolezza e un lungo periodo di accettazione di sé.. Stupenda recensione 😘😘😘

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