Una stella piovuta dal cielo

Una stella piovuta dal cielo di Federica D’Ascani

Una stella piovuta dal cielo

Titolo: Una stella piovuta dal cielo
Serie: Stand Alone, autoconclusivo
Autore: Federica D’Ascani
Genere: Young Adult
Tipo di finale: Chiuso
Narrazione:  prima persona, POV protagonista femminile (Flor)
Data di pubblicazione: 25 Gennaio 2020
Editore: Triskell Edizioni
Trama:
Se il sopravvivere al liceo dovrebbe essere qualcosa da annoverare tra gli sport estremi dell’adolescenza, barcamenarsi tra lo studio, la cotta per Renzo e l’adozione di Stella è per Flor un vero incubo.

Mancano una manciata di giorni all’arrivo in casa della sua nuova sorella, ma Flor non riesce a esserne del tutto felice. Non c’entra niente il fatto che la bimba abbia la sindrome di Down, o forse sì, ma il periodo non è comunque dei migliori per capirci qualcosa. Contro ogni pronostico, infatti, il ragazzo cui sbava dietro da mesi si è fatto avanti, ma è anche diventato amico delle uniche tre persone di cui Flor ha davvero paura, “la triade”: Francesco e i suoi la bullizzano da anni, ma negli ultimi tempi hanno oltrepassato il confine morboso della cattiveria. E poi c’è Tiziano, quel ragazzo troppo grande che sembra conoscerla più di quanto lei conosca se stessa, che è tanto bello quanto… pericoloso?

Copia ARC inviata gratuitamente dalla CE  in cambio di una recensione onesta e sincera.

Una stella piovuta dal cielo

Alcune volte accade che quando scegli un libro da leggere sembra quasi che sia stato quest’ultimo a scegliere te. Ed è proprio quello è accaduto con Una stella piovuta dal cielo di Federica D’Ascani: lui ha scelto me.

Questo romanzo per la mia emotività è stato, letteralmente, “Una stella piovuta dal cielo”. Ha rappresentato quella scintilla di positività che, anche nei momenti più bui, è capace di farti vedere le cose da un’altra prospettiva.

Per le ore in cui sono stata in compagnia di Flor, dei suoi pensieri, delle sue emozioni e delle sue paure, ho sentito il mio cuore alleggerirsi dal peso della negatività e giunta alla parola fine, le sensazioni che mi hanno suscitato le parole di Federica D’Ascani non credo riuscirò a dimenticarle tanto presto.

Forse da quello che ho appena scritto si potrebbe pensare che la storia narrata in questo Young Adult sia la classica storia di una liceale alle prese con il primo amore, leggera, tutta cuori e patimenti d’amore.

Beh, non è esattamente così. Certo, Fiordaliso ha quasi sedici anni e sta affrontando i difficili anni del liceo; ha una cotta stratosferica per Renzo, un ragazzo arrivato da poco e che, oltre a frequentare la sua stessa scuola, abita nella casa di fronte alla sua. Ma la vita di Flor – così la  chiamano tutti – non è per niente leggera e spensierata. E non perché non abbia una famiglia solida alle spalle, ma piuttosto perché, sin dalle elementari, è stata la destinataria di angherie e di insulti denigranti da parte di tre bulletti.

Questi, capeggiati dal crudele Francesco, – che lei chiama la triade – senza un reale motivo, l’hanno prese di mira e, giorno dopo giorno, sono stati capaci di renderla quello che è oggi: fragile, insicura, chiusa in stessa ed inconsapevole.

Lei si detesta. Vuole restare nell’anonimato, non vuole attirare l’attenzione e cerca in tutti i modi di non mettersi in mostra. Per questo motivo si nasconde sotto ampi vestiti, il suo viso è sempre ben protetto dai suoi voluminosi ricci ed i propri piedi confortati dai suoi inseparabili anfibi. 

«Ho l’impressione che tutti stiano guardando me, che tutti mi stiano deridendo…»

Dal confronto con il resto del mondo esce perennemente sconfitta. Soprattutto se il termine di paragone si avvicina alla perfezione, come nel caso di sua sorella maggiore, Stefania.

«Avere una sorella di ventitré anni, per giunta perfetta, non è il massimo della vita quando si è come me.»

….

«Ripeto: è perfetta. Mica come me, con i miei piedoni che cerco perennemente di nascondere in anfibi neri e pesanti, la mia statura “troppo alta” per essere considerata femminile e i miei capelli ricci di un banalissimo castano scuro.»

Flor è un’adolescente che si trova ad affrontare le problematiche tipiche della sua età, ma nel farlo incontra molte più difficoltà dei suoi coetanei. Anche perché decide di fare ogni singola cosa da sola. In realtà, vorrebbe chiedere aiuto ma quando pensa di aprirsi con qualcuno, subito dopo non si sente sufficientemente considerata.  Lei, del resto, crede di non essere meritevole di attenzioni né di ricevere affetto ed amore. Soffre per questa solitudine interiore, però, la sua immaturità le impedisce di superare le sue reticenze e di provare a credere di più in se stessa.

«Forse già solo il fatto di avere la fortuna di essere la ragazza di qualcuno dovrebbe bastarmi.»

Quando alcuni eventi concorrono a modificare le dinamiche della sua vita, il suo sentirsi “non adeguata” diventa ancora più opprimente.

Situazioni apparentemente non collegate, la obbligano, in modo sinergico, ad analizzare maggiormente le sue necessità e ad interrogarsi su ciò che desidera per la propria vita.

«Un coro di angeli, le lucine che volteggiano nell’aria e un branco di farfalle nello stomaco che produce uno smottamento simile a uno sciame sismico. Ecco, adesso potrebbe piombare dal cielo un fulmine e farmici rimanere secca, ma io comunque non sentirei niente altro che Ariana Grande nella sua migliore interpretazione di Break Free.»

Ad un certo punto, inaspettatamente, nel cielo delle sue insicurezze inizieranno a brillare nuove stelle. Alcune brilleranno più di altre e le indicheranno la strada giusta da percorrere. Altre pioveranno dal firmamento illuminando la sua vita e rischiarando il suo animo. Altre ancora la seguiranno, passo passo, mettendo in evidenza falsità e menzogne.

Una stella piovuta dal cielo

Flor sarà, quindi, costretta ad avventurarsi dentro il tunnel delle sue paure, fino a raggiungere la luce della consapevolezza e della maturità.

Cos’è veramente importante per Flor? Lei può fidarsi del prossimo? E chi merita realmente la sua fiducia?

Tutte le stelle del suo cielo saranno fondamentali in questo percorso di crescita: i singoli membri della famiglia, le poche amicizie, gli amori, veri e presunti tali, ma, in particolare, due brilleranno più di tutte e saranno determinanti nella vita di Flor: Tiziano, incontrato per caso su un autobus 

«Tiziano non lo saprà mai, però oggi è stato l’unico in grado di aiutarmi davvero. E con un solo sguardo.»

e Stella, la piccola neonata che i suoi genitori decidono di adottare.

«Non sono gelosa di lei, sia chiaro, ma il suo arrivo porta con sé una serie di insicurezze che, col passare del tempo, invece di diminuire si stanno ingigantendo diventando buchi neri enormi.»

La scrittura di Federica D’Ascani in Una stella piovuta dal cielo, con la sua semplicità ricercata, mi ha coinvolta sin dalle prime pagine. 

Ognuno dei suoi personaggi interpreta in modo meraviglioso il  ruolo che lei gli ha assegnato. L’utilizzo ottimale delle parole rende, le frasi che si susseguono, perfettamente incastonate al contesto narrativo. In particolare, le espressioni che danno voce ai pensieri di Flor rispecchiano ampiamente il mondo adolescenziale. Il linguaggio, infatti, è tipico delle giovani personalità, proprio come quella della protagonista. 

«Se fossi grande non dovrei preoccuparmi di essere stata appena scalzata dal mio ruolo di “piccoletta” nel cuore dei miei, né di essere stata sostituita in quello di Stefy- Se fossi grande non penserei che non c’è futuro per un’insulsa e patetica ragazzina come me, senza arte né parte, mediocre e priva di ambizioni. Se fossi grande, semplicemente avrei qualcuno con cui parlare. Qualcuno in grado di capirmi.»

Una narrazione mai banale che ci permette di conoscere la toccante storia contenuta in Una stella piovuta dal cielo, dove, senza i sentimenti e l’amore verso il prossimo, non sarebbe possibile intraprendere il difficile percorso verso l’età adulta.

In un crescendo esponenziale di emozioni, sono stata catapultata alla parola fine ed ho letto Una stella piovuta dal cielo, tutto d’un fiato.

Assolutamente da leggere, in attesa di poter presto tornare a godere, semplicemente, di un bella giornata, riscaldati dal sole della primavera.

«C’è un momento, durante la primavera, in cui si ha la percezione che il freddo non arriverà più, che ci sarà sempre e unicamente il sole, che si potrà uscire di casa con il sorriso e tornare indietro con la soddisfazione di aver goduto di una bella giornata.»

Una stella piovuta dal cielo

Un commento

  • Federica D'Ascani

    Grazie grazie grazie! È sempre un piacere ricevere una recensione, ma quando è scritta da una persona che ha chiaramente apprezzato ciò che ha letto è ancora più emozionante. Sono contentissima ti siano piaciuti i miei amici di penna, anche perché Flor e Tiziano sono nel mio cuore in maniera speciale. Grazie di cuore!

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