Un amore qualunque e necessario

Un amore qualunque e necessario di Mary Beth Keane

Un amore qualunque e necessario

Titolo:  Un amore qualunque e necessario
Serie: Stand Alone, autoconclusivo
Autore:  Mary Beth Keane
Genere: Narrativa
Tipo di finale: Chiuso
Narrazione:  Terza persona
Data di pubblicazione: 23 giugno 2020
Editore: Mondadori Libri
Trama:
Kate Gleeson e Peter Stanhope, nati a soli sei mesi di distanza, sono vicini di casa da sempre, in un piccolo sobborgo alle porte di Gillam, vicino a New York. Le loro famiglie non potrebbero essere più diverse: serena quella di Kate, ultima di tre sorelle; difficile quella di Peter, figlio unico di una madre mentalmente instabile e di un padre che non riesce a proteggerlo.

Un evento drammatico colpisce irrimediabilmente entrambe le famiglie, segnando le loro vite per sempre, e divide i due ragazzi. Ma la forza del loro legame è più forte di qualsiasi difficoltà, e Kate e Peter cercano, nonostante tutto, di trovare la strada per tornare l’una verso l’altro.

Un amore qualunque e necessario è una storia di redenzione, fiducia e perdono, che rivela come i ricordi dell’infanzia, filtrati dalla distanza dell’età adulta, possano cambiare. È il racconto di come, se siamo fortunati, la violenza in agguato nella vita di tutti i giorni possa essere sconfitta dal potere dell’amore.

Tradotto in moltissime lingue, Un amore qualunque e necessario ha venduto oltre 300 mila copie negli Stati Uniti ed è stato a lungo ai primi posti nella classifica del “New York Times”. È inoltre in produzione una serie TV tratta da questo romanzo.

 Oggi, grazie alla Mondadori, arriva in italia Un amore qualunque e necessario di Mary Beth Keane. Per questa occasione Mara Marinucci ha invitato il nostro blog al Review Party ed io sono molto contenta di aver avuto la possibilità di prenderne parte.

La prima cosa che mi viene di scrivere su questo libro è che l’ho trovato sorprendente e straordinario. 

Dall’inizio alla fine non si riesce a distogliere l’attenzione dalle sue pagine perché ogni capitolo è fondamentale, ogni frase rivelatrice, ogni personaggio non trascurabile.

Non vi anticiperò molto sui personaggi e su quello che accade nelle loro vite, perché a raccontare ogni cosa con estrema bravura sarà proprio Mary Beth Keane. 

Due giovani poliziotti Francis Gleeson e Brian Stanhope da poco assegnati alla stessa squadra operativa, che stanno programmando di mettere su famiglia con le loro rispettive fidanzate Lena e Anne.

Anche se con tempistiche diverse, decidono di andare a vivere a Gillam, un posto tranquillo, vicino a New York, per lo più abitato da colleghi e che gli possa permettere di avere una casa accogliente e adatta alle loro esigenze.

È il 1973 ed in America sembra già del tutto normale che un americano si sposi con una irlandese, che un irlandese ormai trasferito da tempo negli States si innamori di una polacca per metà italiana.

Il susseguirsi di attimi della loro vita quotidiana diventa determinante nel compimento di ciò che il destino ha in serbo per i protagonisti.

Le loro esistenze sono destinate ad un intreccio indissolubile così come quelle dei loro rispettivi figli Kena Gleeson e Peter Stanhope.

«In seguito entrambi si sarebbero chiesti quando i rispettivi cervelli avevano registrato l’uno la presenza dell’altro.»

Un amore qualunque e necessarioIl lettore percepisce una calma iniziale che pagina dopo pagina diventa l’inquietante preludio di una tempesta.

La narrazione in terza persona permette al lettore di conoscere i punti di vista di tutti i personaggi, di osservare il percorso dei loro pensieri, di sorprendersi per le loro imprevedibili azioni.

«Non si poteva prevedere quale direzione avrebbe preso la vita.»  

All’interno di uno stesso capitolo il tempo del racconto si dilata, permettendo una visuale più ampia sull’evoluzione degli eventi, ma poi, viene zoomato nuovamente un punto preciso della storia e si focalizza l’attenzione su uno dei personaggi e su uno specifico accadimento.

Una lettura che coinvolge moltissimo ma che richiede una certa attenzione e una buona dose di sangue freddo. 

Perché Un amore qualunque e necessario, non è un libro leggero. Mette di fronte alle cose brutte e tristi che possono accadere nel corso di una vita. Racconta di quanto l’umanità possa essere fragile rispetto alla mancanza di amore, di comprensione e di attenzioni. E, di questa debolezza, si nutre il male, arrivando, imprevedibile e distruttivo.

«Perché le loro cose e le loro vite fossero mescolate così completamente da non avere idea di come separarle.»

I protagonisti affronteranno prove difficili, mostreranno tutte le incrinature del loro animo, ma agiranno comunque cercando di non arrendersi. Rinunciare all’amore significherebbe la fine. Ma ognuno di loro si aggrapperà all’amore, ad Un amore qualunque e necessario. Come quello che prova Francis per sua moglie Lena, quello di Peter per Kate, quello per i figli, per i nipoti.

Non si può decidere chi amare, ma quando succede di provare dei sentimenti per una persona qualunque, percepire la positività di quell’amore diventa necessario per superare ogni difficoltà. Si diventa capaci di perdonare, sé stessi, e anche chi ci ha procurato un grande dolore.

In Un amore qualunque e necessario l’amore ed il perdono sono le uniche risorse in grado di annientare le negatività.

Il male si insinua lentamente, giorno dopo giorno, nella quotidianità, prima di agire, colpire e ferire. E, allo stesso modo, risanare le ferite richiede tempo, pazienza, costanza e determinazione. Ma da soli è quasi impossibile, bisogna avere qualcuno da amare, qualcuno di necessario per raggiungere la felicità.

«…l’amore è soltanto una parte della storia.»

Copia ARC inviata gratuitamente dalla CE  in cambio di una recensione onesta e sincera.

 

 

 

 

 

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