Tutta colpa di un Babbo Natale

Tutta colpa di un Babbo Natale di Sara Purpura

Tutta colpa di un Babbo NataleTitolo: Tutta colpa di un Babbo Natale

Serie: Stand Alone

Autore: Sara Purpura

Genere: Contemporary romance

Tipo di finale: concluso

Narrazione:  prima persona, POV alternati dei protagonisti (Arielle e Kilian)

Data di pubblicazione: 25 novembre 2019

Editore: self-publishing

TRAMA:

Arielle Girard è esuberante e ama fare dolci tanto quanto adora mangiarli. Le piace anche il Natale e ha il migliore amico che una ragazza possa desiderare: Kilian Moureau. Un tipo piuttosto ermetico, che al suo contrario è lo spirito anti natalizio per definizione, almeno a quanto dice. Kilian è onesto e affidabile, e l’ha vista praticamente crescere. È anche bello, però. E Arielle ha capito di esserne infatuata a otto anni. Adesso che entrambi sono adulti, complice un sogno, una lettera e un costume da Babbo Natale, i loro sentimenti reclamano di essere finalmente ascoltati.

“«E se smettessimo di mentire e ammettessimo di amarci?»

«E se non dovesse andare bene e perdessimo tutto?»”

A volte l’amore si nasconde dietro il volto di un amico, ma certe maschere prima o poi sono destinate a cadere. Magari proprio a Natale…

Ama ogni parte di me

Possono bastare poche settimane del mese più magico dell’anno per consentire al destino di cambiare le sorti della propria vita?

Forse da sole non sarebbero sufficienti, ma se intervenissero altri tre fattori concomitanti, allora, forse il destino, avrebbe in suo possesso, tutte le armi necessarie per manovrare il nostro futuro.

Per Arielle Girard e Kilian Moreau, i protagonisti di Tutta colpa di un Babbo Natale, il romanzo tutto natalizio di Sara Purpura, saranno decisivi: un sogno, una lettera e un Babbo Natale attraente e sexy.

Il sogno viene fatto da Arielle. Il suo, non è un sogno normale ma uno di quelli che al risveglio lasciano intontiti e rivelano a se stessi, desideri e pensieri ancora celati. Un sogno detentore di una verità, cioè quella relativa all’attrazione che Arielle ha  verso Kilian.

Ma lui è il migliore amico suo e di suo fratello gemello Jerome e soprattutto è il suo insostituibile “Wolverine” – un soprannome, che lei stessa gli ha dato, perché lui è un appassionato della Marvel -.

Loro sono cresciuti insieme ed il loro legame è speciale, quindi i sentimenti che la legano a Kilian non li ha mai  analizzati volutamente.

La paura di perderlo e di scalfire quel rapporto così profondo che si è cementificato giorno dopo giorno, anno dopo anno.

Sin da quando era piccola, è sempre stata più forte di tutto.

Quel sogno nel quale si ritrova a passare la notte con lui, dopo una notte brava a Las Vegas e, addirittura con la fede al dito, per Arielle rappresenta un vero shock che la costringe a guardare dentro se stessa con più sincerità.

Quando, poco dopo, viene invitata dai suoi amici a partecipare ad una serata natalizia in un locale dove sarà possibile lasciare le proprie lettere dei desideri a Babbo Natale, decide di mettere nero su bianco la verità: il suo migliore amico è da sempre l’oggetto dei suoi desideri e, la sua richiesta, è quella di riuscire a superare questa sua ossessione.

«Caro Babbo Natale, regalami il coraggio per ammettere che mi piace il mio migliore amico.

Caro Babbo Natale, una volta che avrai dato il coraggio, regalami anche il buonsenso per togliermi dalla testa questa fissa per K.»

La serata, però, si rivela più interessante del previsto, perché le lettere non dovranno essere consegnate al classico Babbo Natale, anziano e panciuto, ma ad un gruppo di giovani Babbo Natale, muscolosi ed ancheggianti. Veri e propri spogliarellisti che accolgono le letterine natalizia delle spettatrici, solo dopo essersi svestiti a suon di musica.

Arielle, viene attratta inspiegabilmente, da uno di loro.

La chimica è immediata; basta uno sguardo, uno sfioramento di mani per suscitare in loro una connessione innegabile .

Tutta colpa di un Babbo Natale

Lei consegna la sua lettera proprio a lui e, quando ancora sta cercando di spiegare a se stessa come uno sconosciuto possa averla destabilizzata così intensamente, il sexy Babbo Natale si toglie la barba.

«Non importano le distanze che si tentano di mettere fra la mente e il cuore. Quest’ultimo, se è destino, resterà sempre a un passo dalla razionalità, per rubarle ogni intenzione.»

Dietro quel travestimento si nasconde il volto del suo amato “Wolverine” che si trova su quel palco, soltanto, per una goliardica scommessa con Jerome.

Ma adesso Kilian ha in mano la lettera di Arielle e se la leggerà potrebbe essere la fine di tutto. Oppure no?

Arielle, da quando suo padre è andato via, lasciando tutta la famiglia sommersa dai debiti, gestisce il Bonbons – una piccola pasticceria su Promenade des Anglais, a Nizza – insieme a sua madre e sua nonna.

A causa delle ristrettezze economiche, ha rinunciato al suo sogno di laurearsi, per permettere almeno a suo fratello Jerome di continuare a studiare.

Del resto a lei piace moltissimo fare dolci ed è anche molto brava.

Ma, a volte, sente il peso delle sue responsabilità, rimpiange ciò a cui ha rinunciato e, in qualche modo, non si è mai sentita all’altezza di Kilian.

Lui, oltre ad essere bellissimo, è un architetto, sempre in giacca e cravatta, spesso troppo serio per la sua ancora giovane età e che, a differenza sua, non ha mai avuto problemi economici.

Per Kilian, però, non è tutto semplice. Anzi, da quando sua madre è morta, lotta per riuscire ad ottenere l’approvazione di suo padre. Lavora instancabilmente per assicurarsi qualche riconoscimento da parte sua ma in verità, lui, continuava a rivolgere tutte le sue attenzioni ed i suoi apprezzamenti solo a Sebastian, il fratello maggiore di Kilian.

Proprio per la rabbia contro padre e fratello che, per l’ennesima volta, lo avevano messo da parte,  Kilian aveva accettato quella scommessa con il suo amico Jerome. Certo, non si sarebbe mai aspettato di trovarsi davanti Arielle – che lui chiama amorevolmente “Bonbon” –, la sua dolce amica, dai riccioli biondi e ribelli, gli immancabili anfibi e che da sempre, è l’oggetto dei suoi desideri inconfessati.

Da quella serata particolare, complice l’atmosfera natalizia – tanto amata da Arielle e così poco apprezzata da Kilian -, e una serie di accadimenti, i protagonisti di “Tutta colpa di un Babbo Natale”, intraprenderanno un percorso che li porterà al raggiungimento di un nuovo livello di consapevolezza.

«L’amore è ciò che ti accade quando sei distratta da altre cose. È stare fra le braccia di qualcuno sentendotelo battere dentro il cuore. L’amore è quando un gesto vale più di mille parole. È abbattere i muri della paura pur di stare insieme.»

Prenderanno coscienza delle loro vere ambizioni, delle cose che, fino a quel momento, li hanno costretti ad ignorare ciò che davvero li potrebbe rendere felici.

Attraverso strade diverse, raggiungeranno lo stesso obiettivo; troveranno entrambi il coraggio di guardarsi dentro e di affrontare gli ostacoli che prima, erano apparsi insormontabili.

Tutto colpa di un Babbo Natale” è un romanzo da leggere per  riscaldare il proprio cuore durante le sere fredde d’inverno, in un momento particolare in cui si sente la necessità di credere nel lieto fine, di pensare positivo e di gioire delle piccole cose.

Sara Purpura, attraverso le parole e la storia di “Tutto colpa di un Babbo Natale”, narrata con la maestria e la sensibilità che le appartengono, permette al lettore di riflettere su quanto possano assumere importanza determinate cose.

Un dono confezionato con amore, un dolce preparato per – o da – un persona amata, un cappello di Babbo Natale indossato per far sorridere ed anche, un addobbo dal significato particolare da aggiungere ad un albero troppo spoglio.

Tutte piccole cose, ma con la grande potenzialità di infondere, in ognuno di noi, il coraggio, la determinazione e la perseveranza necessaria a realizzare i propri sogni.

In questo primo lunedì di dicembre, un mese capace di rendere le cose difficili un pochino più fattibili, non posso che consigliarvi la lettura di un libro come “Tutta colpa di un Babbo Natale” e lasciarvi con un frammento tratto dalle sue pagine e scritto dalla bravissima Sara Purpura.

«“Ridi con me” ripeté. “Stammi addosso, quando io ti starò addosso. E rubami il fiato quando io ruberò il tuo; sono tuoi anche i miei giorni, le ore, te li concedo. E dimmi che mi ami, ma non dirmelo spesso. Lo capirò dai tuoi gesti. Fallo ogni tanto, magari mentre te lo sto dicendo io, quando sarai mezzo addormentato e mi starai sognando. Tirami dentro ai tuoi sogni perché tu sei già nei miei da un pezzo. Sii la mia aria. Fammi essere la tua. E, ti prego” concluse in un sussurro “continua a essere il mio migliore amico.”»

E ancora un volta…Buona Natale a tutti!

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