Threshold

Threshold di Jordan L. Hawk

Threshold

Titolo: Threshold
Serie: Whyborne & Griffin #2
Autore: Jordan L. Hawk
Titolo originale: Threshold
Genere: Paranormal Suspense Romance con tratti storici, LGBTQ, Gay Romance
Narrazione: Prima persona (Percival Endicott Whyborne)
Pagine: 270
Tipo di finale: Aperto
Data di pubblicazione: 24 Settembre 2018
Editore: Triskell Edizioni
Trama: L’introverso studioso Percival Endicott Whyborne desidera solo condurre una vita tranquilla insieme al suo amante, il detective ex-Pinkerton Griffin Flaherty. Sfortunatamente il padre di Whyborne, un grosso magnate delle ferrovie, è di tutt’altro avviso e decide di ingaggiare Griffin per indagare su alcuni misteriosi avvenimenti in una miniera di carbone.
Whyborne, Griffin e la loro amica Christine raggiungono Threshold Mountain, luogo di oscure leggende da prima che la miniera si facesse strada fino al cuore della montagna. Un contingente di Pinkerton di cui fa parte anche Elliot, l’ex amante di Griffin, si occupa già di sorvegliare la miniera. Ma Griffin sa meglio di chiunque altro quanto siano impreparati i detective ad affrontare le forze ultraterrene che li minacciano.
Presto, Whyborne e Griffin si ritrovano invischiati in scomparse misteriose, incidenti mortali e segreti sussurrati. Elliot è un alleato oppure desidera solo ricominciare la sua relazione con Griffin? E in questo caso, come può Whyborne sperare di competere con l’affascinante Pinkerton, specialmente visto che Griffin gli nasconde ancora dei segreti sul proprio passato?
In una città dove gli amici divengono nemici e orrori segreti si nascondono dietro maschere umane, Whyborne non può fidarsi di niente e di nessuno, nemmeno del proprio cuore.
Attenzione: questa recensione contiene degli spoiler del primo volume della serie.
Il mio filologo preferito e il suo compagno detective sono tornati e sono più carichi di prima! E come potremmo dimenticarci di quella forza della natura che è Christine?
Threshold è il secondo coinvolgente volume della serie Whyborne & Griffin scritta da Jordan L. Hawk e pubblicata da Triskell Edizioni. Ovviamente io consiglio la lettura di questo volume dopo aver letto il precedente: Widdershins (leggi la mia recensione).
Protagonista indiscusso è il nostro introverso dottor Percival Whyborne. Lui e il suo compagno, il detective Griffin Flaherty, convivono da qualche tempo e la loro vita procede tranquilla. Anche il lavoro al museo procede come al solito: galà e feste altolocate dalle quali Whyborne vorrebbe fuggire a gambe levate, se non fosse per la sua migliore amica e collega Christine che lo convince a restare per non far notare la loro assenza dai colleghi.
Al suo rientro a casa, Whyborne trova il suo compagno ad attenderlo dopo mesi di lontananza. Griffin infatti è appena tornato da una lunga indagine e i due amanti non vedono l’ora di godersi la loro tranquillità.
Avevo trascorso la mia vita da solo, negandomi persino di sognare altri uomini, fino a quando Griffin non aveva abbattuto le mie barriere. Come avevo cominciato a desiderare tutto questo tanto in fretta?
La calma, purtroppo, per i due, non ha lunga durata. Quando ricevono una lettera con il sigillo della famiglia Whyborne, con destinatario Griffin, i due protagonisti si insospettiscono da tale invito, ma ne sono anche incuriositi. Cosa vorrà mai il magnate e ricco Niles Whyborne, padre di Percival, da Griffin? Per scoprirlo, non gli resta che presentarsi a cena nella casa in cui il filologo è nato e cresciuto.
Dopo i primi convenevoli, il signor Niles rivela il motivo di tale invito: ingaggiare Griffin come detective per scoprire cosa stia realmente accadendo a Threshold Mountain. Qui vi è una grande miniera di carbone, la Stotz Mining, in cui il padre di Percival possiede delle azioni molto redditizie. Fin dall’apertura della miniera, però, hanno avuto parecchi problemi in questo luogo.
Il malcontento regna sovrano fra i minatori spaventati e le minacce di scioperi possono creare ingenti danni economici. Nonostante sul luogo ci sia già un contingente della Pinkerton, l’agenzia presso la quale in passato lavorava Griffin, sembra che non ci siano stati progressi e soprattutto, i loro agenti non sono preparati ad affrontare creature misteriose. Al contrario, la situazione si aggrava sempre di più e gli abitanti del luogo cercano spiegazioni nelle vecchie leggende.
All’inizio Griffin non vuole in nessun modo collaborare con il padre del proprio ragazzo, ma alla fine non gli rimane altra scelta se non quella di prendere il primo treno disponibile insieme a Whyborne. E Christine, vi starete chiedendo? Rimarrà al museo ad attendere il loro ritorno? Beh… per chi l’ha già incontrata nel primo libro, conosce già bene la risposta a questa domanda.
«Ero venuta a dirti questo, Whyborne: il dannato direttore vuole che mi concentri sul manoscritto che tratta della tomba di Nephran-Ka.» «Non faresti meglio a rimanere a lavorarci qui?» suggerii. «Non essere assurdo. Pensi che me ne rimarrò qui seduta a Widdershins mentre voi due ve ne andate a spasso? Finireste per farvi rapire, o mangiare vivi, o Dio solo sa cosa. E se accadesse, poi con chi potrei chiacchierare a quegli orribili eventi formali? È meglio che venga anch’io.»
Christine è caparbia, forte, risoluta e ha una forza d’animo che riesce solo a lasciarmi a bocca aperta. È una donna incredibile e un’amica leale e coraggiosa. All’arrivo a Threshold di Whyborne, Griffin e Christine, ci sono un mucchio di cose da fare per arrivare a capo di questo mistero e molte persone con cui parlare. Tra questi… una vecchia fiamma di Griffin, un ex amante e collega che lavora per la Pinkerton: Elliot.
Come reagirà Whyborne a questa scoperta? Riusciranno a collaborare tutti insieme per risolvere i problemi a Threshold?
Carissimi Colours, non posso fare altro che dire: iniziate questa meravigliosa serie! Ne rimarrete affascinati, incantati, rapiti! Non vorrete chiudere il libro o spegnere il Kindle. La suspense è sovrana in questa serie e Jordan L. Hawk è abilissima a crearla, senza risultare mai pesante o sconvolgente. Al contrario posso assicurarvi che spinge il lettore a continuare pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, a seguire i protagonisti di Threshold per sbrogliare il nodo della matassa.
Inoltre, riesce a creare un intreccio talmente interessante, ben architettato e intenso tra i protagonisti, unendolo all’atmosfera storica e carica di mistero che ti fa sentire totalmente parte del libro. Come se, da lettore/lettrice, fossi all’interno del libro, affianco a Whyborne, Griffin e Christine.
Mi sono emozionata davvero tanto leggendo Threshold, forse proprio perché ho conosciuto i protagonisti nel primo volume e non vedevo l’ora di scoprire la loro prossima avventura. Ho sorriso, sono rimasta spesso con il fiato sospeso, avrei voluto dare qualche consiglio ai protagonisti, ho avuto paura e non riuscivo a fermarmi perché avevo sete di conoscenza. Dovevo sapere cosa sarebbe accaduto e ho bisogno sapere cosa accadrà nel prossimo libro. E credetemi… non vedo l’ora di poter leggere il terzo volume della serie: Stormhaven.
Generalmente, non vado matta per le serie, proprio perché, quando ne trovo una così emozionante, intrigante e appassionante, vorrei divorarne uno dietro l’altro. Con Whyborne & Griffin, però, non sono riuscita a resistere e a non farmi coinvolgere in questa avvincente avventura. Ne vale assolutamente la pena, perciò non posso fare altro che consigliare Threshold a tutti gli amanti del genere paranormale, ma anche a chi vuole iniziare una serie LGBTQ entusiasmante e diversa. Nel frattempo, io rimango in attesa di cominciare il prossimo libro… e voi, cari Colours, lasciatevi appassionare dalle storie di Whyborne & Griffin.
Ringrazio la Triskell Edizioni per aver fornito la copia ARC in cambio di una onesta recensione.
Salvare Rayne

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