Tabula rasa

Tabula rasa di Mary Durante

Tabula rasa

Titolo: Tabula rasa
Serie: Stand Alone
Autore: Mary Durante
Genere: Contemporary romance con sfumature dark, LGBTQ, Gay romance
Narrazione: Terza persona
Pagine: 317
Tipo di finale: Concluso
Data di pubblicazione: 17 Gennaio 2020
Editore: Self Publishing

Trama: Tabula rasa.
È così che Tyler sente la propria mente quando si sveglia, confuso e dolorante, in una stanza sconosciuta. Ricorda solo il suo nome e pochi sprazzi di un passato carico di abusi, che hanno segnato la sua pelle e la sua psiche. Nella casa in mezzo al nulla dove comincia il suo nuovo presente, ogni giornata diventa presto uno sforzo per la sopravvivenza. C’è la mente che non risponde al suo volere. Ci sono gli incubi che lo aggrediscono, strascichi di un tempo in cui veniva trattato come uno schiavo da tormentare e deridere. E poi c’è Butch, l’uomo che ha trovato accanto a sé al proprio risveglio.

Dice di averlo strappato ai suoi vecchi aguzzini, sembra prendersi cura di lui, ma al contempo rimane un minaccioso carceriere che lo possiede e ha le chiavi della sua nuova prigione. Se davvero non vuole fargli del male, per quale motivo non gli permette di uscire? E perché oscilla tra la figura di un salvatore e quella di un carnefice di cui avere paura?
Tra momenti di terrore e inaspettate parentesi di gentilezza da parte di quel gigante taciturno, Tyler deve cercare la verità sul proprio passato, per poter ricostruire se stesso.

Nota: Presenza di tematiche forti, quali abusi e traumi passati.

Cari Colours, bentornati! Vorrei provare a esprimere al meglio le emozioni che Tabula rasa, scritto da Mary Durante, mi ha fatto provare.

Attenzione: le tematiche che vengono trattate all’interno di questo romanzo sono molto forti. Si parla di abusi sia fisici, sia psicologici, di rapimento, di stupri e omicidi, di uso di droghe e non solo.

Tabula rasa non è il classico romance contemporaneo, al contrario, è un romanzo molto intenso, introspettivo, e nonostante le forti tematiche, è comunque una storia di rinascita, di amore e di fiducia. Ma partiamo dal principio…

Che cosa fareste se all’improvviso vi svegliaste in una stanza sconosciuta, incatenati ad un letto e trovaste un uomo di cui non ricordate nulla a fissarvi? Questo è ciò che si ritrova a dover affrontare il nostro protagonista, Tyler. La sua memoria è frammentata e nei suoi incubi rivede ciò che ha passato… ciò che vorrebbe non aver mai dovuto passare.

Non era più lì, e in quel momento sperava con tutto se stesso di non esserci mai stato. Adesso non udiva più nessuno, c’era un materasso sotto la sua schiena e la schiena gli faceva male, così come le natiche, così come la bocca, quindi non poteva essere stato davvero un incubo, non solo, ma ormai era passato, aveva bisogno di quell’illusione per non spezzarsi.

Tyler è un ragazzo spezzato. La sua vita passata è solo un ricordo frammentario, tutto ciò che ricorda sono le umiliazioni, gli abusi e il dolore. Si trova in un luogo sconosciuto, con un uomo dall’aspetto non molto promettente: fisico massiccio, viso abbronzato e dallo sguardo di vetro. Quest’uomo è però il suo salvatore: Butch. O almeno… questo è quello che inizialmente pensa Tyler. Il suo salvatore, però, potrebbe anche essere il suo nuovo carnefice.

Il nostro giovane protagonista, Tyler, è sopravvissuto ad abusi, torture, stupri e umiliazioni, non sa se potersi fidare o meno del suo salvatore. Butch fa di tutto per provare poco alla volta ad avvicinarsi al ragazzo, curando le sue ferite e provando a rassicurarlo sul fatto di trovarsi in un posto sicuro. Ma Tyler è ormai l’ombra di se stesso, è terrorizzato, non sa che cosa aspettarsi da quel suo nuovo “padrone” e teme per la sua vita.

Aveva un nome e anche un passato, uno in cui non era il prigioniero di sconosciuti dagli occhi crudeli e non era stato costretto a strisciare per sopravvivere. Aveva avuto una vita prima degli incubi, anche se non la ricordava. Una vita da persona normale, che poteva alzarsi in piedi, mangiare dove e cosa desiderava, che non aveva le proprie azioni e il proprio dolore scanditi da qualcun altro. Il senso di perdita che lo aggredì fu così intenso da torcergli lo stomaco.

Non ho intenzione di svelarvi molto di Tabula rasa, cari Colours, perché è un romanzo che va letto, innanzitutto, con la consapevolezza delle tematiche trattate. Va gustato lentamente e in ogni capitolo vi ritroverete a trovare tutti quei pezzi mancanti che avevate lasciato in sospeso.

Questa storia vi terrà in sospeso sin dall’inizio. Non potrete fare a meno di pensare a cosa può accadere pagina dopo pagina. Ma l’autrice saprà sorprendervi, nulla è così prevedibile. La suspense vi terrà sulle spine per tutta la lettura e non vorrete posare il kindle, proprio come è successo a me.

Tabula rasa è suddiviso in tre parti, e in ogni parte vivrete insieme a Tyler e Butch il loro presente. Ma si sa… dal passato non si fugge. L’autrice è stata magnifica nel farci tornare indietro nel passato e farci conoscere meglio Tyler, aggiungendo capitolo dopo capitolo, quei pezzi di questo puzzle magnifico che compongono questo romanzo.

Non so se sono in grado di trasmettere a parole quello che ho provato durante la lettura di Tabula rasa. Questo libro va assaporato a pieno per capire l’intreccio e la vita dura che è stato costretto ad affrontare Tyler. Sono molti i segreti che questo libro ha da svelarvi, ma sono anche tante le emozioni e la dolcezza che sprigionano queste pagine.

Lo stile dell’autrice in Tabula rasa è sublime e impeccabile. La scrittura è fluida, e nonostante le oscurità e la cattiveria umana narrate, ti invoglia a continuare a leggere pagina dopo pagina per capire cosa hanno passato i nostri protagonisti, Tyler e Butch, e come dovranno affrontare la dura realtà.

A volte si chiedeva se fossero davvero riusciti a spezzarlo in modo definitivo, strappandogli la propria identità assieme alla pelle.

Mary Durante riesce sempre a creare dei personaggi intriganti e particolari, non sono mai prevedibili e si discostano notevolmente dai soliti cliché, caratteristiche che io apprezzo notevolmente. Devo anche ammettere che più di una volta, durante la lettura di Tabula rasa, il mio cuore è andato in pezzi, ma l’autrice è stata comunque in grado di farsi perdonare.

Nonostante questo, è stato per me un viaggio fantastico, dall’inizio alla fine. La lettura di Tabula rasa non risulta mai troppo pesante o noiosa. Grazie al ritmo incalzante ti invoglia solo a proseguire. Sono davvero sorpresa e affascinata dallo stile dell’autrice e non vedo l’ora di poter mettere le mie grinfie su un altro suo romanzo, al più presto.

Consiglio assolutamente la lettura di Tabula rasa a chiunque abbia voglia di un romance contemporaneo particolare e dai tratti dark, ma anche a chi voglia iniziare ad approcciarsi a questo genere, sempre con la consapevolezza delle forti tematiche affrontate al suo interno. La storia di Tyler aspetta di essere rivelata, voi non siete curiosi?

La storia che volevamo

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