Stolen 1

Stolen 1 di JD Hurt

Stolen 1Titolo: Stolen 1
Serie: Dark Necessities Series #1, Duetto Stolen
Autore: JD Hurt
Genere: Dark Romance, New Adult
Narrazione: Prima persona, Pov alternato
Tipo di finale: Cliffhanger – In sospeso
Numero di pagine: 325
Data di pubblicazione: 9 Settembre 2016
Editore: Self Publishing
Trama: E’ stato la mia salvezza, il conforto la gioia nel dolore più atroce. Ora è divenuto l’incubo, il buio. Il mostro che cova nell’ombra.
E’ stata l’amore dell’infanzia, la bimba che consolavo dalle angherie della mia matrigna. Ora è tutto ciò che odio. Ora voglio solo vederla distrutta.
Andrew e Shiloh. Quando l’amore si trasforma in odio.

Nota dell’autrice: Stolen è il primo capitolo di una duologia dark dedicata alla storia di Shiloh. La duologia Stolen farà parte della Dark Necessities Series.

Quanto mi piacciono i veri Dark Romance? Quelli scritti bene, contorti e capaci di farti provare continuamente emozioni contrastanti?
Fin troppo spesso viene definito dark ogni tipo di libro con un leggero accenno di violenza, di qualsiasi tipo. Ecco, lasciatemi dire che è totalmente sbagliato fare qualcosa del genere perché poi, quando vi ritrovate a leggere un vero Dark Romance rimanete spiazzati, sconvolti, capaci di odiare i protagonisti senza capirli, di disprezzare totalmente la storia e dare delle malate a chi, invece, la storia l’ha sentita davvero.
Perché vi sto dicendo tutto questo? Perché nel caso di Stolen 1 ci troviamo davanti ad un vero Dark Romance, con scene di abuso, violenza fisica e psicologica, personaggi amorali, corrotti ed egoisti.

A rappresentare perfettamente il protagonista di questo genere c’è Andrew.
Andrew è un ragazzo di appena vent’anni, che ha un solo desiderio: vendicarsi di Shiloh.
Ma perché?
Tutto ha inizio sette anni prima, quando una ragazzina appena undicenne è stata adottata da una famiglia diplomatica. Forse dovrei dire comprata, perché è questa la realtà. Shiloh è stata acquistata per diventare la schiava della famiglia. Non ha più una storia, non ha più nulla, nemmeno un nome. Lei non è altro che Slave – letteralmente la traduzione di schiava.

Quello che deve sopportare per un anno non ve lo racconto, ma potete benissimo immaginarlo. Un uomo troppo grande che la osserva con troppo interesse, una matrigna che la odia e la tratta con violenza… Credetemi, Shiloh avrebbe preferito rimanere nell’orfanotrofio.
In questa casa c’è solo una persona che tiene a lei, il figlio del diplomatico, un ragazzino pronto a difenderla dalla matrigna, ma che non immagina minimamente quello che suo padre fa alla ragazza.
Una sera, grazie all’allontanamento della coppia diplomatica, Shiloh riesce a scappare, abbandonando per sempre Andrew, l’unica persona a cui abbia mai tenuto davvero.

Ora vive in fuga, si guarda costantemente le spalle e vuole rifarsi una vita, ma tutto quello che la circonda è basato su bugie e menzogne. Tutto il fragile mondo che si è creata crolla, all’improvviso. Andrew l’ha trovata, ed è l’opposto del ragazzino che teneva a lei. L’odio che alberga dentro di lui è corrosivo, letale. Il desiderio di vendetta guida ogni sua azione. Il ragazzino innocente è morto per sempre, per lasciare spazio all’incrocio perfetto delle pulsioni del padre e della matrigna. Andrew è l’incarnazione delle paure più profonde e nascoste di Shiloh. Ed è disposto a tutto per farla tornare Slave.

Non può essere il mio Andrew il ragazzo adulto dagli occhi persi che mi scruta perfido e impassibile. Perché sei arrabbiato Andrew? Perché sei tu Andrew? Perché non sei più quel bambino che mi guardava adorante?

Andrew vuole distruggerla, spezzarla, farla a pezzi e disintegrarla. Fargliela pagare. L’odio è un sentimento potente, persino più dell’amore.
L’amore è un’emozione pura, capace di renderti felice, una persona migliore. L’odio, invece, ti lega a qualcuno in maniera viscerale, trasforma l’amore in un sentimento confuso, totalizzante, deleterio e malato. Andrew non ha intenzione di risparmiare nulla alla ragazza che ossessiona la sua mente, ne lo farà. Tra vecchi ricordi, sentimenti sbagliati ma impossibili da controllare, segreti e verità svelate, Andrew e Shiloh ci raccontano la loro storia. Una storia che non racconta di principi azzurri, corteggiamenti e dolci attenzioni, ma di un legame che nemmeno il tempo ha saputo spezzare, un legame che è mutato in un sentimento nocivo.

Stolen 1 è un libro crudo e difficile da digerire, capace di mettere a dura prova non solo il nostro stomaco, ma anche le nostre emozioni. Attraverso la sua scrittura JD Hurt ci fa provare ogni singola sensazione, ci fa detestare alcune cose e persino sperare che non succeda altro ancora, ma come vi ho detto Andrew è il connubio perfetto dei genitori e ora vuole solo farla pagare alla ragazza.

Andrew non è quel tipo di personaggio che cambia perché trova la ragazza giusta, trasformandosi da un incubo vivente in un agnellino. Tutto quello che fa è motivato, ha un suo perché e il libro è strutturato proprio per essere così, per dipingere Andrew come un carnefice. Lui crescerà, come la stessa Shiloh, ma avverrà pian piano, pagina dopo pagina. Non c’è nulla di improvviso o lasciato al caso.

Chi legge JD Hurt è ben consapevole che non è il tipo d’autrice che ama scrivere storie d’amore classiche, dolci e spensierate. Non c’è felicità, questa è stata assorbita completamente dal rancore.
Non ci sono sospiri di piacere, ma gemiti di terrore. E non esiste alcuna speranza, ma l’essere umano non può fare a meno di crederci, che esista. C’è un Padrone, c’è una Slave. Ci sono verità pericolose, celate per troppo tempo, che hanno il potere di annientare ogni cosa, ma che se rivelate potrebbero essere davvero letali per i nostri protagonisti.
C’è rimpianto, passione, odio, dipendenza, ma non l’amore romantico. Quello lasciatelo fuori da questo libro, non aspettatevelo, perché l’unico amore di cui leggerete tra le pagine di Stolen 1 è quello amorale, malato e ossessivo. C’era l’amore puro e sincero di un ragazzino abbandonato, che si è trasformato in qualcosa di oscuro e viscerale.

Copia ARC fornita dall’autrice in cambio di un’onesta e sincera recensione.

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