Stirpe

Stirpe di Jordan L. Hawk

StirpeTitolo: Stirpe
Serie: Whyborne & Griffin #5
Autore: Jordan L. Hawk
Titolo originale: Bloodline
Genere: Paranormal Romance con tratti storici, LGBTQ, Gay Romance
Narrazione: Prima persona (Percival Endicott Whyborne)
Pagine: 327
Tipo di finale: Aperto
Data di pubblicazione: 20 Settembre 2019
Editore: Triskell Edizioni
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Trama: Tra il padre tiranno e il fratello dissoluto, Percival Endicott Whyborne ha sufficienti familiari problematici con cui doversela vedere. Perciò, quando sua sorella torna a Widdershins, chiedendo il suo aiuto per risolvere il mistero di una nave trovata alla deriva, Whyborne è riluttante a lasciarsi coinvolgere. Questo fino a quando un brutale omicidio non lo colpisce direttamente, obbligando lui e Griffin ad accettare il caso.

L’indagine li porta a scoprire una cospirazione fatta di ricatti, omicidi e magia nera. Ma il segreto peggiore di tutti è quello interno alla famiglia stessa, uno che distruggerà tutto ciò in cui Whyborne aveva sempre creduto, non soltanto della sua famiglia, ma anche di se stesso.

Attenzione: questa recensione contiene degli spoiler sui volumi precedenti della serie.

Strabiliante. Sorprendente. Straordinario e devastante. Jordan L. Hawk torna con il quinto volume della serie Whyborne & Griffin pubblicato dalla Triskell Edizioni. Stirpe mi ha totalmente stravolta, non c’è che dire.

Come sempre, grazia all’abilità straordinaria di Jordan L. Hawk di fare immergere completamente il lettore all’interno della storia, sono stata catapultata in questa nuova avventura fin dalle prime pagine. Troviamo Whyborne e Griffin ad una festa a Whyborne House, organizzata per il ritorno della sorella maggiore di Whyborne, Guinevere.

Come al solito, le riunioni di famiglia non sono proprio il massimo per il mio studioso preferito, Percival Endicott Whyborne. Annoiato e decisamente arrabbiato per l’atteggiamento sprezzante del fratello Stanford e per l’arroganza del padre, va in cerca del suo compagno Griffin Flaherty, con cui desidera andarsene a casa.

Griffin, al contrario, chiede al compagno di mostrargli la casa in cui è cresciuto. Approfittando della distanza dalla festa si lasciano andare ad un momento d’intimità, che però viene interrotto da Guinevere, che chiede un appuntamento per la sera successiva.

Apparendogli decisamente scossa e spaventata, Whyborne, decide comunque di accettare la richiesta di Guinevere, anche se molto riluttante, per scoprire se stia architettando uno scherzo nei suoi confronti o se la paura nei suoi occhi fosse reale. Anche se non capisce il nesso tra sua sorella, e la strana domanda che gli porge riguardante la nave assaltata di recente.

Griffin, ovviamente, avendo sentito tutta la conversazione avvenuta tra i due fratelli, non esita ad unirsi a Whyborne la sera successiva per scoprire insieme cosa possa spaventare così tanto Guinevere.

Le cose, purtroppo, precipiteranno molto presto… cari Colours, e come dei detective, toccherà a voi unire i vari pezzi di questo puzzle intricato che è Stirpe. Durante la lettura avevo davvero un sacco di domande che mi vorticavano nella mente. Cosa sta succedendo? Qual è il nesso tra la sorella di Whyborne e la curiosità sul mistero delle navi?

«Che maniere terribili,» borbottò mio padre. Io scrollai le spalle. A Christine non importava un fico secco di lui e non si faceva scrupoli quando si trattava di mettere in chiaro la sua opinione. «È perfetta,» disse Griffin. «Il compito che deve svolgere richiede solo rispetto per i morti, non buone maniere con i vivi.»

Credetemi, Stirpe è un romanzo che mi ha stupita e sorpresa, ma che mi ha anche fatta notevolmente arrabbiare. E non poco, anzi! Non penso di aver mai provato così tanta furia e rabbia durante la lettura di un libro. In particolar modo, verso uno dei protagonisti, anche se non è certo l’unico. Ho provato una rabbia incontrollabile che si è poi trasformata in ansia di dover assolutamente continuare a leggere per scoprire la verità.

Ah… la verità. Quanti segreti verranno svelati in Stirpe. Quanti misteri, quanti dubbi verranno confermati ed altri smentiti. Ma specialmente, ho avuto un po’ di vendetta che bramavo fin dal primo libro. La mia vendetta personale che non è stata del tutto saziata, ma che per il momento, mi faccio bastare. Proprio per questo non riuscivo in nessun modo a staccarmi dalla lettura, divorando questo volume in poco tempo.

Nonostante la mia preferenza per Whyborne, devo confessare che mi ha davvero fatta infuriare per una buona parte della narrazione. Inevitabilmente, è anche riuscito a fare breccia nel mio cuore, facendosi perdonare alla grande. E Griffin, invece… il tenero e dolce Griffin, avrei tanto voluto stare accanto a quest’uomo. Un gran detective con un ottimo intuito e gran coraggio che ammiro. E follemente innamorato del suo compagno.

Credo che Whyborne & Griffin siano in assoluto la mia coppia preferita. Forse, è proprio per l’affetto che provo nei loro confronti fin dalle prime avventure che mi lascio travolgere così tanto dalle varie situazioni. E pur restando protagonisti immaginari di una serie di romanzi, sono resi talmente reali dalla narrazione, che è impossibile non lasciarsi coinvolgere e farsi influenzare emotivamente dalle loro scelte.

E Christine Putnam? Questa donna rimarrà sempre la mia archeologa preferita e avrei voluto leggere qualche scena in più con lei presente. Lei che riesce sempre a stemperare la situazione, rimanere composta e fare dell’ironia anche nelle situazioni più assurde.

Una piccola figura si lanciò fuori dalla porta. Io feci un balzo indietro, lasciandomi sfuggire un grido sorpreso. L’essere mi passò sul piede e io rabbrividii di nuovo, allontanandomi in tutta fretta. «Davvero, Whyborne? È solo un ratto.» Dietro di me, Christine mi spinse in avanti e io per poco non le cascai addosso. «Non c’è bisogno di urlare come una ragazzina.» «Non ho urlato.»

Stirpe è senza ombra di dubbio un libro che è in grado di suscitare tantissime emozioni. Dalla tenerezza, alla rabbia; dalla comprensione, alla furia… per finire con una dolcezza e un amore unico, raro e puro. L’amore di due anime che seppur imperfette, che commettono qualche sbaglio o errore di calcolo, sono comunque destinate a tornare l’uno fra le braccia dell’altro.

Consiglio di leggere assolutamente Stirpe, dopo aver letto e assaporato i precedenti volumi di questa serie incantevole e unica. Soprattutto perché in questo volume vengono rivelati un gran numero di dettagli e segreti, e tireremo le somme su molte, molte faccende irrisolte.

Mentre voi recuperate Whyborne & Griffin a partire da Widdershins (recensione qui), io fremo in attesa e in ansia di poter leggere e gustarmi il sesto capitolo di questa avventura magica e sensazionale dal titolo Hoarfrost.

Ringrazio la Triskell Edizioni per aver fornito la copia ARC in cambio di una onesta recensione.

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