Solo per me

Solo per me di Marialuisa Gingilli

Solo per me

Titolo: Solo per me
Serie:  #1 dilogia, Serie Under the Irish Sky, (non autoconclusivo)
Autore: Marialuisa Gingilli
Genere:  Contemporary Romance
Tipo di finale: aperto
Narrazione: prima persona, POV alternati dei protagonisti (Margherita & Joshua), e qualche capitolo con i POV di altri personaggi secondari.
Data di pubblicazione:  9 giugno 2020
Editore: Dark Zone Edizioni
TRAMA:
Un passato doloroso e fatto di rinunce, e la voglia di inseguire i propri sogni, spingeranno Margherita, ventiquattrenne romana, a lasciare la Capitale per trasferirsi a Galway, assieme al suo fidanzato Alessandro.

Tra le suggestive Cliffs of Moher, il Carrick-a-rede Bridge e il maestoso Giant’s Causeway, Margherita proverà a ridisegnare la sua vita sotto al cielo d’Irlanda.

Quella stessa vita, però, le ricorderà presto che dal passato non si può semplicemente scappare e che per crescere certi dolori vanno guardati dritti in faccia.

L’incontro con Joshua, il cugino irlandese della sua amica Susanna, poi, la porrà di fronte a una scelta importante: rimanere nella sua amata comfort-zone o seguire il proprio cuore?

Un viaggio, quello di Margherita, alla scoperta della meravigliosa terra d’Irlanda e della parte più profonda di sé.

Grazie alla partecipazione al Review Tour organizzato da Martina Pirone ho finalmente avuto l’occasione di leggere Solo per me di Marialuisa Gingilli, il primo volume della serie Under the Irish Sky, che per merito della Dark Zone Edizioni, è da poco tornato disponibile per l’acquisto con nuova veste grafica e totalmente rieditato.

Solo per me è un romance che potrei definire introspettivo. L’autrice ha messo nelle sue pagine qualcosa di personale e, anche se non so dire quanto ci sia di autobiografico, sono certa che le emozioni, le paure, le difficoltà e le più intime riflessioni, che sono rimaste impresse tra le parole sono sue. Si percepiscono tutte, reali e autentiche.

Io amo le autrici che hanno il coraggio di donare sé stesse ai lettori. Perché hanno avuto la forza, superando reticenze, ostacoli e difficoltà, di non rinnegare i propri desideri ed i propri bisogni e di correre il rischio di ricevere giudizi e critiche. E, Marialuisa Gingilli, come Margherita, nel silenzio della scrittura ha fatto sentire la sua voce che urla: “lo devo fare, Solo per me.”

Ma quanto è tortuoso il percorso che deve fare Margherita De Sanctis, prima di poter arrivare a pensare queste parole? 

La sua vita non è stata mai semplice e per questo ha un continuo bisogno di affetto, di rapporti stabili e rassicuranti, tanto da aver sempre messo da parte le sue esigenze, i suoi sogni, ma soprattutto i suoi sentimenti, pur di compiacere gli altri.

Margherita, se da un lato, può contare sulla presenza di amici sinceri come Susanna e Giacomo, dall’altro, non è mai stata supportata dall’amore dei suoi familiari, colpevoli di non averla saputa amare nel modo giusto. 

Questa carenza è stata colmata dalla presenza di Alessandro Mariani, il ragazzo con il quale ha una relazione stabile e rassicurante.

Recentemente, però, lei comincia a non essere totalmente soddisfatta di questo rapporto di coppia. Esistono delle mancanze da parte di Alessandro, degli aspetti del suo carattere che non le piacciono. Inoltre, da lui, non si sente né valorizzata né adeguatamente spronata ad inseguire i propri sogni.

«Il problema, in lui, era l’incostanza e la mancanza di un obiettivo preciso. Se gli chiedevi cosa avrebbe voluto fare da grande, rispondeva che non ne aveva ancora idea…»

Quando, lei ed Alessandro, fanno il primo viaggio insieme, si trova a fare i conti con la necessità di mettere al primo posto le proprie esigenze.

Hanno organizzato tutto per andare in Irlanda. Vogliono visitare un posto nuovo e trascorrere del tempo con Susanna, che abita lì, e Giacomo, il migliore amico di Alessandro, che li ha anticipati nella partenza e che aspetta il loro arrivo.

«Quello che non sapevo all’epoca, però, era che mi sarei innamorata alla follia di quei luoghi e di quel cielo, fino al punto da decidere di passarci il resto della mia vita.»

Solo per me

Un viaggio che rappresenterà una vera e propria svolta nella vita di tutti loro e anche per l’altro protagonista di questa storia, Joshua Doherty, il cugino irlandese di Susanna.

Joshua, è bello, determinato, sicuro di sé, con le idee chiare sul suo futuro all’interno dell’azienda di famiglia e, per non farci mancare nulla, estremamente affascinante.

Tra lui e Margherita scatta subito qualcosa di forte e destabilizzante. 

Lei, vicino a lui, prova delle emozioni impreviste e difficili da ignorare. Lui sembra capirla e apprezzarla; riesce a farla sentire viva e capace di poter realizzare qualsiasi cosa.

«Avrei voluto dirle una miriade di cose, prima su tutte di smetterla di aver così tanta paura di accettare quello che provava; di guardarsi una mattina allo specchio e decidere quello che voleva fare della sua vita, senza dover necessariamente accontentare il resto del mondo attorno a lei.» 

Joshua le suscita delle sensazioni stimolanti attraverso le quali trova il coraggio di affrontare la paura di cambiare la propria vita e di fare ciò che davvero potrebbe farla stare bene.

In quei giorni, trascorsi tra le meraviglie irlandesi, Margherita ha provato una connessione profonda con quella terra. Tanto da desiderare trasferirsi e ricostruire lì la sua vita, lontano da un passato che, ancora oggi, continua a farla soffrire.

E allora decide di farlo. Parte davvero e con lei, anche Alessandro. 

Del resto, sembra essere giusto così. La naturale evoluzione di una storia sentimentale.

Ma se ciò che hanno provato lei e Joshua, l’uno per l’altra, non fosse mai stato dimenticato? 

Se lui continuasse a dimostrare il proprio interesse nei confronti di Margherita?

E, ancora peggio, se le cose con Alessandro, non andassero bene e il loro rapporto fosse sempre più fragile? 

Ecco che per Margherita diventa tutto difficile. Trovarsi a vivere nello stesso posto dove abita e lavora Joshua dà origine ad una serie di eventi capaci di devastare le sottili mura di una storia ormai in bilico.

«Fu in quel momento che mi resi conto che gli eventi avrebbero potuto prendere tutto un altro corso, se solo avessi avuto coraggio.»

Ma quanto può essere complicato dire basta?

Affrontare il fallimento di un rapporto, ferire una persona che ti è stata accanto per tanto tempo e con la quale hai condiviso tutto, gioie e dolori, è veramente difficilissimo. 

Ne è ben consapevole chi, nella vita, si è trovato costretto a fare una scelta tanto sofferta.

«…lottare contro le paure, i ricordi, le responsabilità che altri mi avevano addossato…» 

Le critiche di chi li ha sempre visti solo la coppia e le aspettative dei familiari fanno sentire soli ed incompresi. Ma è proprio di fronte all’inevitabile che bisogna avere il coraggio di agire. Ma sarebbe impossibile lanciarsi, sapendo per certo di cadere. Prima, infatti, si deve avere dentro la forza di rialzarsi da soli. Bastare a sé stessi per poi riprendere il cammino che conduce alla propria individuale felicità.

Marialuisa Gingilli, permette al lettore di accompagnare Margherita in questo viaggio di scoperta, in una terra, l’Irlanda, unica come la vita, e, come quest’ultima, imprevedibile e impervia ma al contempo magica, affascinante e bellissima. Ma fa anche innamorare profondamente del personaggio di Joshua. Lui, stimolo, coscienza, speranza, lacrime, emozioni e vita.

«Margherita. Adoravo il suo nome. Per pronunciarlo la lingua doveva muoversi lungo il palato, per poi infrangersi contro gli incisivi, come l’incedere delle onde che si rincorrevano e poi si gettavano a riva. Come una danza.»

Dopo queste parole, chi non vorrebbe chiamarsi Margherita?

L’autrice, inoltre, attraverso la sua notevole capacità descrittiva, riesce a rendere quasi reale tutto ciò che avviene nella storia. Coinvolge il lettore, tanto da farlo sentire parte integrante di essa.

L’Irlanda, diventa una perfetta rappresentazione delle difficoltà che devono affrontare i protagonisti. E, anche, il simbolo di quei cambiamenti e di quegli stravolgimenti che, inevitabilmente, avvengono nella vita di tutti noi. 

Io, leggendo, ho pensato: come ha fatto Marialuisa Gingilli a scrivere questo primo volume della serie Under the Irish Sky, esclusivamente, Solo per me?

Tutti i personaggi della serie, nella magnifica Irlanda, sono in qualche modo costretti, a superare ponti sospesi, precipizi e salite. Ma è proprio attraversando questi impervi percorsi che si ritrovano in posti meravigliosi. Così speciali da regalare gioia e nei quali ogni cosa impossibile diventa fattibile.

«Avevamo appena cominciato a percorrere il sentiero lungo la scogliera a picco sul mare e poi saremmo scesi da essa, per godere da vicino di quella meraviglia…»

Per conoscere la fine di questa storia, però, si deve necessariamente aspettare il secondo volume della dilogia.

Vi lascio, dunque, alle vostre letture dicendovi che per apprezzare Solo per me, dovrete avere il coraggio di accettare che i personaggi di questo romance sono più reali del solito, che sono umani e, in quanto tali, possono commettere errori, vacillare e cadere ma che, proprio sbagliando, cercheranno di appropriarsi del modo più giusto per poter andare avanti.

Piccola nota finale: vorrei specificare che nella versione cartacea sono presenti dei capitoli extra che permettono al lettore di riflettere maggiormente sul punto di vista di Alessandro e di sognare sulla possibilità di un terzo volume, inedito, interamente dedicato a Giacomo e Susanna, di cui si ha un intrigante assaggio.

«“A volte bisogna saltar giù per tornare in superficie. Può sembrarti di morire, ma è solo il tuo nuovo inizio. Non aver paura Margherita.”»

Copia ARC inviata gratuitamente dalla CE in cambio di una recensione onesta e sincera.

 

 

 

 

 

Link per l’acquisto: Solo per me, #1 Under the Irish Sky

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