So Wicked di Melissa Marino

 

So WickedTitolo: So Wicked
Serie: A bad behavior #3
Autore: Melissa Marino
Genere: Contemporary Romance
Narrazione
: Prima persona, pov alternati
Tipo di finale: Concluso
Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2019
Editore: Hope Edizioni
Trama: Il destino ha uno strano modo per divertirsi.

La vita di Alexis si basa su due cose: i dolci e i dettagli della sua vecchia esistenza a Chicago, cosa, questa, che lei ha sempre cercato di nascondere in tutti i modi.

Tuttavia, ora, certi segreti stanno per essere portati alla luce da un uomo che li conosce.
Marshall è disposto a tutto, specie da quando si è trasferito dall’altra parte del Paese per aprire un cocktail bar esclusivo, eccetto che… lavorare con Alexis, l’ex moglie del suo migliore amico e socio in affari.

Inserire nel suo menù i dolcetti alcolici di Alexis sarebbe un valore aggiunto, ma un accordo di questo tipo significherebbe… finire a letto con il nemico!

Combattuti tra la diffidenza e il desiderio, Alexis e Marshall cedono a una relazione proibita e ardente.

Sanno che, se qualcuno li dovesse scoprire, le conseguenze sarebbero devastanti, ma… è una cosa difficile da ricordare perché, quando stanno insieme, tutto è davvero bellissimo.

Quanto siete predisposti al perdono?
Per affrontare la lettura di So Wicked dovete tenere in mente tre cose: che nella vita tutti commettiamo errori, che alcuni eventi possono causare danni irreparabili e che dovete respirare, anche quando siete contrariati e incavolati.

Questa storia racconta di come Marshall, il migliore amico di Aaron – protagonista del primo volume – pian piano si innamora della donna che ha fatto soffrire il suo migliore amico sei anni prima, la donna che, ha distrutto la vita di una bambina e di un uomo, scappando senza alcuna spiegazione.

Alexis vive in California da ormai cinque anni, ha una nuova vita ed è felice, perché finalmente riesce ad essere la persona che è davvero e ha seguito il suo sogno aprendo una pasticceria.

Convivere ogni giorno con il pensiero di ciò che ha fatto non è semplice, ma è consapevole che andarsene da Chicago sia stata la scelta migliore per tutti.

Ha racchiuso le paure e i ricordi in una scatola nel suo cuore, una scatola sigillata che è come un vaso di Pandora, ma che è sicura non riaprirà mai più.
Mai pensiero fu più sbagliato.

Una normale consegna di lavoro ad un nuovo collaboratore si rivela la miccia che fa saltare il coperchio del vaso: Alexis si ritrova faccia a faccia con Marshall, il migliore amico del suo ex marito.
L’uomo è il proprietario del Ginger, il nuovo bar prossimo all’apertura in città. Lo stesso bar con cui Alexis ha preso accordi per consegnare dei dolci da abbinare ai cocktail.

Inizialmente la reazione di Marshall non la sorprende. Quando lui l’attacca e le dice chiaramente che non può esserci una collaborazione la donna non può che rassegnarsi all’idea.
Come puoi lavorare con qualcuno che ti odia?

Ad ogni modo Marshall sa perfettamente che questa collaborazione è la carta vincente per il suo locale, ciò che serve per lanciare il Ginger e proporre qualcosa di nuovo.

Così, seppur con difficoltà, iniziano a lavorare insieme.
Come se la situazione non fosse già abbastanza incasinata e difficile così, pian piano Marshall ed Alexis iniziano ad avvicinarsi, a conoscersi meglio e l’uomo capisce che lei non è più la ragazza che aveva conosciuto a Chicago anni prima, ma una donna totalmente diversa.
Una da cui si sente attratto continuamente.

Ma come può provare qualcosa per lei?

Per la donna che ha distrutto il suo migliore amico e la figlia? Come può desiderarla, quando già lavorare con lei senza farne parola con Aaron è difficile?

Il passato di Alexis ha avuto un peso considerevole sulla donna che è stata, sulle scelte fatte che l’hanno poi condotta in California.
Questo passato ha distrutto la precaria relazione tra lei ed Aaron, come potrebbe non farlo anche con Marshall?

In lei c’era una vulnerabilità che non avevo mai visto e ne rimasi confuso. C’erano delle parti di lei, come l’aspetto esterno da dura e la personalità di ghiaccio, che conoscevo e che erano ancora lì.

Tuttavia, quello sguardo vulnerabile distorceva i suoi lineamenti al punto da farmi credere che la Lexie del passato e la Alexis del presente fossero entrambe lì ma che, allo stesso tempo, si stessero nascondendo.

Quando ho saputo che la protagonista femminile di So Wicked sarebbe stata l’ex moglie di Aaron ammetto di esserne rimasta davvero sorpresa.

Non è stata una scelta semplice quella di Melissa Marino, non è facile cercare di far redimere un personaggio antagonista agli occhi di chi ha letto e percepito tutta la sofferenza e il dolore provato da Aaron, durante la lettura di So Twisted.
Forse sono partita un po’ prevenuta? Ne sono certa.

Sono sicura di essermi approcciata al libro – e al personaggio di Alexis – con molta diffidenza. Soprattutto, sapendo che sarebbe finita insieme a Marshall, il migliore amico dell’ex marito.

Per tutto il libro i miei pensieri erano divisi a metà: da un lato pensavo a leggere, a godermi la lettura, ma è stato costante il pensiero della possibile reazione di Aaron, una volta venuto a sapere la verità.
Ho letto aspettando continuamente quel momento, cosa che forse non mi ha permesso di godermi appieno la lettura. Ma cosa potevo fare?

Ho sentito mio il dolore di Aaron per tutto il suo libro. Ho percepito i danni fatti da Alexis ad un uomo innocente e di come questi abbiano reso complicate le cose con Callie.
Quindi sì, cavolo, ero costantemente con il pensiero rivolto a quest’uomo e a quanto avrebbe sofferto ancora a causa di questa donna. E del tradimento del suo migliore amico.

Avevo infranto la somma regola del codice dei maschi. Era l’ex moglie del mio migliore amico. Avrei dato la mia caz*o di vita per Aaron, ma non potevo evitare l’attrazione che provavo per lei.

Sono sicura che alcuni non lo vedranno come tradimento, ma io l’ho percepito così. E quando la verità è venuta fuori… ne sono stata amareggiata.
L’idea di fondo di So Wicked è sicuramente bella e originale.

Il ritmo è serrato e non ci sono mai momenti morti durante la lettura, ma arrivati al confronto, tutto è scivolato via in pochissime righe, è stato affrettato e assurdamente facile.
Mi piacerebbe pensare che, in fondo, siamo tutti bravissimi e inclini al perdono praticamente istantaneo, ma non è così.

Mi aspettavo un confronto diverso. Rabbia, frustazione, rancore, dolore, paura, incertezza e rimorso.

Mi aspettavo molti più sentimenti e atteggiamenti umani, irrazionali e istintivi perché cavolo, stiamo parlando di una donna che ha abbandonato – senza nessuna spiegazione – il marito e la figlia di appena un anno.

E che ora ha una relazione segreta con il migliore amico.

Mi aspettavo – e volevo – un faccia a faccia differente tra Aaron ed Alexis.
Tra Marshall e Aaron.
Tra la stessa Callie e Alexis. Perché, per quanto buona, dolce e pura possa essere la prima, qualsiasi mamma si sarebbe sentita impaurita almeno un po’ dalla ricomparsa della madre naturale della figlia.

La stessa storia di Alexis e del suo passato non mi hanno convinta. Un segreto che si porta dentro da anni, che l’ha traumatizzata e ferita ma, non abbastanza, per spiegare tutti i suoi comportamenti.

Se siete in cerca di una storia d’instant love e siete facilmente inclini al perdono So Wicked è un libro che potrebbe piacervi. Personalmente ho apprezzato molto più i precedenti, sia per i personaggi sia per il loro background psicologico.
Un piccolo consiglio finale: Se avete un piccolo languorino non leggete questo libro, il continuo nominare i dolci potrebbe nuocere alla vostra dieta o accrescere la fame che state provando in questo momento!

 

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