Sergio

Sergio di Natasha Knight

Sergio

Titolo: Sergio
Serie: Benedetti brothers #2, Autoconclusivo
Autore: Natasha Kinght
Genere: Mafia Romance, No HEA
Narrazione
: Prima persona, pov alternato
Tipo di finale: Chiuso
Data di pubblicazione: 17 Gennaio 2020
Editore: Quixote Edizioni

Trama: Sono il primogenito del re della Mafia. Il prediletto. Destinato a comandare, un uomo pericoloso, senza pietà. Ma nel mio mondo, devi esserlo.
Poi Natalie è entrata nella mia vita. Posto sbagliato. Momento sbagliato. Due volte il fato l’ha messa sulla mia strada. Due volte il fato ha messo l’innocente pecorella nelle fauci del lupo.
Le ho dato la possibilità di andarsene. Le ho detto che sarebbe stato meglio per lei se lo avesse fatto. Ma non mi ha ascoltato. E ora è troppo tardi.
Perché non sono buono. Non ho mai voluto esserlo. E non la lascerò più andare via. Vedete, io non sono l’eroe.

Quando la tocco, lo faccio con mani sporche. So che la resa dei conti sta arrivando anche per me. So che brucerò per le cose che ho fatto, per i peccati che ho commesso. E non nego di meritare l’inferno, ma prima voglio il mio tempo. Voglio il mio tempo con lei.

Lei è mia. Per sempre. Niente può cambiarlo.

Attenzione: La recensione contiene spoiler del primo volume della serie, Salvatore.

Quasi un anno fa leggevo Salvatore, primo volume della serie dedicata ai fratelli Benedetti.
Quasi un anno fa conoscevo la storia del principe della Mafia e della principessa della famiglia rivale.
E, quasi un anno fa, Sergio Benedetti non era che un ricordo, un fantasma, un uomo morto a causa del mondo pericoloso in cui è nato.
Oggi Sergio è molto più di questo. È un uomo vero e, grazie a Natasha Knight, abbiamo avuto la possibilità di leggere la sua storia, abbiamo avuto la possibilità di scoprire com’è nato quell’amore totalizzante e puro con Natalie, quello che, nell’ultimo mese di vita dell’uomo, l’ha reso davvero vivo felice e completo.

“Posto sbagliato, momento sbagliato” sembra diventato il mantra di Natalie. Per la seconda volta in vita sua si ritrova invischiata in una situazione pericolosa, a danzare sul filo della morte.
Quando aveva solo quattordici anni stava per essere violentata in un negozio durante una rapina, finchè un ragazzo non è intervenuto per mettere fine alla vita dell’aggressore con un colpo di pistola.
L’ha salvata. E Natalie non ha mai dimenticato la sua voce.

Ora, anni dopo, riconosce la voce di quell’uomo dentro un palazzo abbandonato, mentre rimane nascosta per evitare di essere vista. Ingenuamente, pensava di essere al sicuro a fotografare un palazzo abbandonato. Invece è finita nel mezzo di una regolazione di conti tra famiglie mafiose, davanti alla canna della pistola dell’uomo che, anni prima, le ha salvato la vita.
Sentire qualcosa di una conversazione di questo tipo significa firmare la propria condanna a morte, ma per Natalie non finisce così. Ha promesso a Sergio di rimanere in silenzio, di non parlare, ma la fiducia in questo mondo è un lusso che nessuno si può permettere, ecco perché la ragazza si ritrova a casa di Sergio, a pagare per ciò che ha visto e ascoltato.

Da quella notte, però, l’uomo diventa una costante nella vita di Natalie. Si presenta a casa sua all’improvviso, con un nuovo telefono per lei, con la scusa di prendere un caffè e parlarle. Ma, come sappiamo bene, con uomini come Sergio c’è sempre un secondo fine dietro azioni apparentemente innocenti, e Natalie scoprirà presto che l’uomo non riesce a lasciarla andare, né a starle lontano.

È strano quello che sento per quest’uomo che conosco da poche settimane. Che è pericoloso e dal quale dovrei scappare. Il fatto è che non riesco a immaginarmi lontana da lui, o una vita senza la sua presenza.

Essere attratta da lui, scegliere di farlo entrare nella propria vita, significa solamente aprire le porte al suo mondo, alla Mafia e al pericolo, al dolore e al tormento.
E Sergio è un uomo tormentato, pericoloso e imprevedibile. Un uomo da cui Natalie dovrebbe scappare, che dovrebbe allontanare, ma di cui diventa dipendente in poco tempo; la sua presenza la tranquillizza, riesce a tirare fuori un lato di Natalie che nessuno conosceva. Vuole essere coraggiosa, forte e determinata, ma la vita non sempre asseconda i nostri desideri ed entrambi si ritroveranno presto a fare i conti con il mondo di Sergio, con il pericolo che questo rappresenta per Natalie e che metterà a dura prova l’amore che entrambi provano, un amore così puro e viscerale, in un mondo di sangue e morte.

La storia narrata tra le pagine di Sergio, secondo volume della serie, è una storia piena dell’amore giovane e ingenuo tra un uomo e una donna, ma anche dei tormenti di un uomo consapevole del mondo in cui è cresciuto e vive. Questo libro è un prequel, è ciò che porta alle vicende che abbiamo letto in Salvatore. Tutto ha origine da questo libro, dalla storia d’amore travagliata e dolorosa del figlio primogenito di un Re Mafioso e dell’unica donna capace di fargli provare quella pace che da sempre ha agognato e mai trovato.

I proiettili continuano ad arrivare. Sei, penso. Sette. Sono sulla schiena a sento qualcosa di caldo scivolarmi lungo il collo. Tutto quello a cui riesco a pensare è lei. Il suo viso. I suoi occhi. Il bambino che porta in grembo. Mio figlio che non vedrò mai. Mia moglie, avuta per così poco tempo. Non manterrò la mia promessa questa sera e sarà la prima volta che ne infrango una con lei.

Personalmente ho avuto quasi un anno per prepararmi a questo libro. Sapevo cosa avrei letto in questa storia, pensavo di essere pronta e di non soffrire così tanto. Che ingenua che sono stata!
La potenza della scrittura è anche questo: la capacità di farti innamorare di una storia nonostante il finale.
Un finale straziante, amaro e doloroso. Un finale pieno di sangue e tormento, la fine dell’uomo che finalmente si libera delle ombre e dei demoni della sua vita, rinunciando, però, a conoscere l’amore del proprio figlio, l’amore dell’unica donna della sua vita.

Sergio è stato strappato dalle braccia di Natalie troppo presto, ma di questo lui era consapevole. Sapeva i rischi di vivere nel mondo Mafioso, sentiva di non avere tanto tempo e, per questo motivo, la storia con Natalie è stata intensa, ma troppo breve.

Pensavo di essere preparata a leggere della sua morte, ma non è stato così. Ho sentito il suo dolore, la sua sofferenza, l’ultimo pensiero per la sua Nat. Ma ciò che mi ha spezzata totalmente è stata Natalie, perché lei rimane, ricorda e deve convivere con la perdita, pensare al bambino che è l’emblema dell’amore tra lei e Sergio, ma è dolore puro ogni ora di ogni giorno.
Un finale dolce-amaro, quello di questo libro. La pace di un uomo in contrasto con la perdita.
E l’unica cosa che posso fare ora è ricordare Natalie in Salvatore, la forza di una mamma dolce e amorevole, che ama il suo bambino con tutto il cuore, ma anche la donna che ricorda il suo unico amore con un sorriso sulle labbra.

Natasha Knight è stata coraggiosa a scrivere la storia di quest’uomo e dell’amore troppo breve che ha conosciuto, ma sono sicura che la voce di Sergio fosse troppo forte per poterla ignorare, perché un uomo come lui, un uomo così imponente e prepotente, non lascia molta scelta. Non l’ha lasciata a Natalie, quando ha deciso di volerla. Non l’ha lasciata a noi, quando ci siamo innamorati della sua storia e del suo caratteraccio, così prepotente, testardo e forte. Perché Sergio Benedetti è spietato: prima ci conquista, poi ci fa a pezzi il cuore.

La storia che volevamo

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