Scritto sulla pelle di Alexandra Rose

Scritto sulla pelleTitolo: Scritto sulla Pelle

Serie: Stand Alone

Autore: Alexandra Rose

Genere:  Contemporary Romance

Tipo di finale: concluso

Narrazione:  Terza persona

Data di pubblicazione: 7 ottobre 2019

Editore: Dri Editore

TRAMA:

La libertà può essere un’arma a doppio taglio. Lo sa bene Isabella che, dopo la laurea in giurisprudenza, decide di abbandonare la lussuosa villa dei genitori e di lasciarsi alle spalle una vita già programmata per studiare editoria, la sua più grande passione. Il suo sogno di aprire una casa editrice è più forte di ogni ostacolo, e per intraprendere quella strada deve rinunciare agli agi nei quali ha sempre vissuto.

Catapultata nella periferia di Cagliari, Isabella si troverà di fronte a tutto ciò che ha sempre detestato: un appartamento fatiscente, una coinquilina poco raffinata, e un irriverente ragazzo ricoperto di tatuaggi. Sarà proprio lui, Lorenzo, a farle abbattere i muri dei pregiudizi e a permetterle di ritrovare se stessa.

Dopo il successo di The Room scritto a quattro mani con Francesca Cominelli e della dilogia del Destino della Rosa Blu, entrambi pubblicati in selfpublishing, Alexandra accetta di collaborare con noi e ci regala un romance contemporaneo delicato e fresco. Una storia d’amore che sembra impossibile, ma che racchiude invece una crescita sentimentale e professionale che è proprio quello che tutte le giovani donne si trovano ad affrontare nella vita di tutti i giorni. Siamo sicuri che vi ritroverete e sognerete assieme a noi leggendo la storia di Isabella e Lorenzo.

Scritto sulla pelle, il nuovo Contemporary Romance di Alexandra Rose, ti resta inciso sul cuore.

Una trama che racconta di una storia semplice, ordinaria, simile a tantissime altre che si svolgono nella vita reale, ma il modo di raccontarla e la capacità dell’autrice di comunicare al lettore, pagina dopo pagina, le sensazioni, le emozioni, le paure e le speranze dei protagonisti, la trasformano in una favola straordinaria, bellissima e coinvolgente.

Isabella e Lorenzo, vivono a Cagliari e sono predestinati ad incontrarsi.

Ma realmente è già tutto scritto? O siamo noi a fare le scelte che ci portano ad affrontare ciò che ci riserva il futuro?

Isabella, è una bella ragazza di ventiquattro anni, nata e vissuta negli agi. Proviene da una famiglia ricca, dove l’apparenza è tutto ed i sentimentalismi servo a poco.  I suoi genitori pretendono il massimo, e lei, cerca di accontentarli da sempre: mantiene sempre un aspetto impeccabile, eccelle nei risultati universitari ed è completamente devota ad i suoi affetti.

Appena laureata in legge, con il massimo dei voti, la sua vita è già programmata. Figlia del notaio Piero Visconti, molto noto in città, anche lei dovrà diventare notaio e seguire le orme del padre. Sposerà a breve il suo fidanzato storico, Andrea, che già lavora nello studio notarile del padre. Questo è tutto quello che gli altri voglio per lei. Nessun altra opzione contemplata.

Ma Isabella ha un sogno: aprire una casa editrice tutta sua.

Vuole iscriversi ad un master in Editoria ma sa che i suoi genitori non le permetteranno mai di fare questa scelta. La paura di non poter realizzare quello che desidera, la spinge ad affrontare di petto la situazione. Per la prima volta in vita sua, decide di non sottostare al volere degli altri ed impone la sua volontà.

Vuole essere lei l’artefice del proprio destino, ma non ha ancora ben chiaro, quanto può essere difficile inseguire i propri sogni.

Secondo la nota legge di Netwon “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”,  ma la meccanica non sempre è applicabile agli eventi e nel caso di Isabella alle sue azioni seguiranno conseguenze durissime e spropositate.

I suoi genitori la mandano via e le tagliano i fondi. Si ritrova così senza soldi, costretta a vivere in un appartamento fatiscente con una coinquilina stravagante di nome Nadia, che fuma marijuana e ospita, ad ogni ora del giorno e della notte, in casa – e nel suo letto – molti ragazzi.

Isabella non è abituata alle ristrettezze economiche, non ha mai cucinato o fatto le faccende domestiche, è sempre stata abituata a farsi servire.

«Le affiorò il panico al pensiero che non sapeva neppure come diavolo si accendesse una lavatrice. Aveva sempre avuto una domestica, per cui non aveva idea di come si svolgessero le mansioni quotidiane.»

Nella sua nuova realtà tutto è complicato, ma a rendere le cose più difficili da sopportare influisce oltremodo la solitudine.

Isabella è sola e questo fa male. Il suo fidanzato, Andrea appartiene ad una dimensione troppo distante da quella che lei sta vivendo adesso e non è in grado di lenire il suo profondo senso di smarrimento e di vuoto.

Oltretutto, quest’ultimo non ha mai conosciuto Isabella fino in fondo, o per lo meno, la parte di lei che non è emersa finora perché soffocata da quella personalità che si è costruita ad hoc per compiacere gli altri. Anche per lei sarà complicato rendersi conto e soprattutto accettare di essere, in verità, diversa da come è sempre stata.

La vecchia Isabella, infatti, non sarebbe mai rimasta affascinata da un ragazzo incontrato, di notte, nel corridoio della sua desolante nuova dimora, appena uscito dalla camera da letto della sua coinquilina e dall’aspetto così apparentemente poco raccomandabile.

«C’era un ragazzo con addosso solo un paio di boxer. Era alto, non molto muscoloso nonostante il torace tonico e scolpito.»

«i suoi lineamenti erano spigolosi e irregolari, eppure non riusciva a staccare lo sguardo da lui. I capelli erano neri, rasati sulle tempie e con un lungo ciuffo che si arricciava sulla fronte. Un piercing sulle labbra e una quantità spaventosa di tatuaggi completavano la sua figura impressa nella semioscurità.»

Lui è Lorenzo, un ragazzo riservato, con una vita sregolata. Leale con i pochi amici che ha, ma assolutamente poco predisposto ad intraprendere relazioni sentimentali.

Abbandonato dalla madre ancora neonato e con un padre totalmente assente, ha conosciuto solo l’affetto dei nonni paterni e, dopo la loro morte, è rimasto totalmente solo. Ha dovuto cavarsela da sé, spesso ricorrendo ad azioni illecite per procurarsi da vivere.

La rabbia che ha dentro solo i suoi amati libri riescono a domarla e, solo quando scrive, sente di riuscire davvero a spegnerla.

Lorenzo scrive romanzi, ma solo su un taccuino. Per vivere, invece, assieme al suo migliore amico, Daniele, gestisce un negozio di piercing e tatuaggi. Gli affari non vanno bene, i debiti sono sempre in agguato e così,  per arrotondare, la via dell’illegalità è sempre quella più facile da percorrere.

Viene incuriosito da Isabella, sin dalla prima volta che si vedono, ma solo durante gli incontri successivi avviene l’inspiegabile.

«In quel momento, fotografata in un istante di genuina sorpresa e priva dell’atteggiamento da figlia di papà, era davvero uno schianto. Dentro gli occhi di quella ragazza bella come una bambola Lorenzo poté giurare di aver scorto qualcosa di raro. La miccia della sua curiosità venne accesa, esplose come una fiamma e non era certo di riuscire a spegnerla.»

«Poteva sentirla scorrere, l’elettricità tra loro: si dipanava dai loro corpi e lo spingeva ad avvicinarsi ancora un altro po’, come se non potesse farne a meno. Era una tentazione sublime e terrificante al tempo stesso.»

I libri e l’amore per la scrittura saranno il vero punto di congiunzione tra queste due persone così diverse.

Scritto sulla pelle

In “Scritto sulla pelle”, tra citazioni di capolavori letterari, come Orgoglio e pregiudizio e Cime Tempestose, scopriremo come due ragazzi, in cerca di una stabilità lavorativa soddisfacente, dovranno, prima di tutto, crescere, maturare e trovare un loro equilibrio emotivo.

Isabella imparerà a cavarsela da sola, ad accettare le sconfitte ed a non fermarsi alle apparenze?

E Lorenzo, avrà il coraggio di amare e di concedersi una possibilità?

Alexandra Rose, ci narra la storia di “Scritto sulla Pelle” in terza persona, ma con una strepitosa attitudine a comunicare direttamente al cuore del lettore; e credo sia proprio per questo che le vicende vissute dai protagonisti diventano tangibili, coinvolgenti ed indelebili.

Ci regala, inoltre uno scorcio di Cagliari, con bellissimi dettagli sui principali luoghi che la caratterizzano, rendendola estremamente affascinante.

Leggendo la trama, non mi sarei mai aspettata di rimanere così rapita da “Scritto sulla pelle”. Invece, mi ha letteralmente e positivamente sorpresa.

Sono riuscita a leggerlo in pochissimo tempo perché non l’ho mollato un attimo, se non quando, sono giunta alla parola “fine”.

L’unica nota negativa? La riassumo in due parole: sempre “preservati”!

Anche se l’autrice ha fatto una scelta narrativa, in seguito alla quale, nel libro non ci sono riferimenti all’utilizzo del condom, io sento la necessità di dire a chi legge: proteggetevi sempre durante i rapporti, soprattutto se si hanno più partners all’attivo.

Detto questo, correte a leggere “Scritto sulla pelle”, non vi deluderà.

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