Sacrificio

Sacrificio di Adriana Locke

Sacrificio di Adriana Locke

SacrificioTitolo: Sacrificio
Titolo Originale: Sacrifice
Autore: Adriana Locke
Traduzione a cura di
: Patrizia Zecchin
Serie: Stand Alone
Genere:
Contemporary Romance (Autoconclusivo)
Narrazione: Prima persona, POV alternati (Julia e Crew)
Tipo di Finale:
Concluso
Editing:
Impeccabile
Data di pubblicazione: 26 maggio 2020
Editore: Hope Edizioni
Trama:

La mia vita è cambiata per sempre, la notte in cui mio marito è morto.
Mi sono rimasti solo un cuore spezzato, un mucchio di bollette e nostra figlia, Everleigh. Non voglio fare affidamento su nessuno, men che meno su Crew Gentry. È stato il mio primo amore, la persona che mi ha quasi distrutto e l’uomo che mi ha deluso ogni volta che ho avuto bisogno di lui.
Quando però vengo travolta da un altro tragico evento, Crew potrebbe rivelarsi la mia unica speranza.

La mia vita è cambiata per sempre la notte in cui mio fratello è morto.
Mi sono rimasti il senso di colpa, un mucchio di errori e poco altro.
Mi prendo cura di Julia Gentry, la vedova di mio fratello, ma anche l’unica donna che abbia mai amato, e della loro figlia. So che lei non vuole il mio aiuto, ma lo avrà comunque. Le devo almeno quello.
Quando si trova a dover affrontare un’altra tragedia, e mi viene data l’opportunità di rimediare, la afferro, disposto a ogni sacrificio.

Temi Affrontati – Spoiler – Sacrificio

Temi Affrontati – Spoiler – Sacrificio Morte, Malattia, Seconde possibilità e precarietà economica

[riduci]

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Dopo aver letto Scritto nelle cicatrici credevo che, per Adriana Locke e la Hope Edizioni, non ci fosse nulla di più tormentato.

Invece, mi sbagliavo.

Mi sbagliavo alla grande e con Sacrificio, ho trovato una storia: angosciante, triste e profondamente vera.

Non so da dove cominciare credetemi, è una settimana che non tocco libro e non pubblico alcuna recensione.

Quello che ho trovato tra le pagine di questo romance mi ha spezzato il cuore, ha evocato in me ricordi che difficilmente, chi li ha vissuti, riuscirà mai a dimenticare.

Il dolore della sofferenza, del lutto, della malattia, quel dolore che ti contorce le viscere e ti toglie il sonno.

Quel dolore che ti fa aver paura del buio e che per timore di non vedere più la luce ti fa restare sveglio il più possibile, fino all’alba, fino al nuovo giorno.

So che quando sorgerà il sole le nostre vite cambieranno per sempre. Credo che la cosa peggiore sia non sapere esattamente contro cosa stiamo combattendo. Le eventualità sono infinite.

Un nuovo giorno in cui combattere, un nuovo giorno con un nuovo mostro da sconfiggere, un nuovo giorno per sopravvivere.

Perché in fondo, ognuno di noi ha una scadenza impressa nella parte più recondita del proprio essere ma quando si ha a che fare con la malattia, quella scadenza, sembra sempre più vicina e ogni giorno, inesorabilmente potrebbe essere l’ultimo.

Questo è quello che milioni di persone vivono quotidianamente, questo è quello che ha vissuto qualcuno dei nostri protagonisti, questo, ma è anche ciò che ha vissuto il mio stesso padre.

Lui che, quella battaglia, pur combattendola con onore, forza e coraggio, l’ha persa.

Ma non tutto è perduto la ricerca va avanti e la speranza di cui si nutrono i guerrieri che si trovano ad affrontare questo mostro silente devono continuare a credere, a sperare e a vivere.

Vivere per i loro cari, per sé stessi e tutti coloro che vogliono loro bene.

Dopo questo momento tristezza sarò breve, concisa e cercherò di raccontare nel più veloce ed indolore modo possibile cosa troverà il lettore tra le pagine di Sacrificio.

Julia e Crew Gentry, hanno un passato in comune: una romantica e passionale storia d’amore nata ai tempi del liceo.

Il loro amore sembrava indissolubile, amore a prima vista si potrebbe chiamare, e nessuno, li avrebbe potuti mai separare se non loro stessi e la testa calda di Crew che, una volta trasferitosi in Minnesota ha dimenticato la fidanzata rimasta a Boston con dei genitori violenti ed alcolizzati.

Crew Gentry è sconsiderato ed edonista. Insegue le cose che desidera nel momento in cui le vuole, con scarsa considerazione sia alle conseguenze future, sia alle persone intorno a lui nel presente. E anche se una volta è stato nominato il miglior lottatore emergente nel Paese, non ha mai combattuto per le cose giuste.

Non ha mai risposto alle sue chiamate, ai suoi messaggi, alle sue richieste d’aiuto e l’unica persona che è sempre corsa in soccorso della ragazza è stato Gage, il fratello maggiore di Crew.

Colui che gli ha sempre guardato le spalle e che, durante le scazzottate di quartiere si è sempre messo al suo fianco in sua difesa.

Gage e io abbiamo imparato molto in fretta a lottare per la sopravvivenza del più forte; ci guardavamo sempre le spalle a vicenda e lui non ha mai fallito nel supportarmi, a prescindere dal guaio in cui mi mettevo. E accidenti se non mi sono cacciato nei guai! A un certo punto ci avevamo preso gusto a combattere, era un modo per sentirci vivi ed era qualcosa in cui io ero bravo, qualcosa che mi procurava credibilità e rispetto, nelle strade.

L’Amicizia, tra Gage e Jules diventa qualcosa di più serio e, al rientro inaspettato di Crew li coglie alla sprovvista, li spiazza, ma li rende altrettanto consapevoli del sentimento che lega l’uno all’altra.

Crew è fuori gioco e la vita va avanti senza di lui.

Gage e Jules si sposano, hanno una meravigliosa bambina di nome Everleigh “Ever” e tutto sembra scorrere nel modo migliore.

Nel modo migliore, se questo fosse la fine della storia, ma questo non è nemmeno l’inizio.

Un incidente stronca la giovane vita di Gage e la povera Julia si trova da sola contro il mondo, con una figlia, una situazione economica a dir poco precaria e, un cognato piuttosto ingombrante.

Questi due anni, da quando i nostri mondi sono crollati, sono stati difficili, ma siamo arrivati a una specie di tacito accordo. Io ho accettato il fatto che mi odierà per il resto della sua vita, lei ha accettato che non me ne andrò. Con il passare del tempo abbiamo fatto progressi: lei non minaccia più di chiedere un ordine restrittivo e io non mi arrabbio per il suo rifiuto di collaborare.

Ecco questo è l’inizio, l’inizio che vede ripiombare il passato nella loro esistenza, l’inizio di qualcosa di mai sopito insieme alla paura di essere abbandonati ancora una volta e restare completamente soli.

L’inizio di un dolore, disarmante, violento e implacabile, una malattia che dona già poche speranze a chi di per sé è già disperato.

Una convivenza forzata, una meravigliosa e sveglia bambina di soli cinque anni, una minaccia che aleggia nell’aria come il peggior uccello del malaugurio e, un combattimento che potrebbe donare speranza o che forse, potrebbe togliere quel poco che è ancora rimasto.

Cosa sareste disposte a sacrificare per il bene delle persone che amate?

L’impresa, ne varrà il sacrificio?

Questo e molto altro ancora è quello che troveremo tra le pagine di Sacrificio: uno degli Angst più ben scritti e più sofferti che io abbia mai letto.

Un romanzo che non dà tregua che invita il lettore a sperare insieme ai suoi protagonisti in una preghiera mossa dalla disperazione, dall’amore.

Se Robin C. è la regina degli Angst Made in Italy, a parer mio, oggi, Adriana Locke è quella di oltreoceano.

Il suo stile tormentato, ammalia il lettore, lo distrugge, lo appassiona, lo fa piangere e sospirare, lo fa eccitare e preoccupare.

Lo porta in cima alle vette più alte fino a poi farlo precipitare a metri e metri sotto terra.

Non è stato semplice scrivere questa recensione, non lo è mai quando i temi affrontati sono di tale portata, soprattutto se hai vissuto le stesse sensazioni dei protagonisti se ti sei trovato ad affrontare il loro stesso dolore.

Ammiro Adriana per aver avuto il coraggio di scrivere Sacrificio come ammiro la Hope Edizioni per averla pubblicata ed averci permesso di conoscere la storia di Julia e Crew. Complimenti!!!

Spero di non avervi spaventate o avervi indotte a non leggere questo romanzo, Sacrificio merita di essere letto e, se non vorrete farlo per la storia in sé dovrete assolutamente farlo per i personaggi secondari, che poi, tanto secondari non lo sono Ever è di una dolcezza disarmante ed un’intelligenza straordinaria e Will, il migliore amico e solida spalla per Crew, oltre ad essere un donnaiolo irriverente ed  impenitente è il migliore amico che ognuno di noi vorrebbe avere al proprio fianco in momenti del genere.

«Se hai bisogno di me, chiamami. Altrimenti, è probabile che sarò con la piccola rossa che ho incontrato un po’ di tempo fa.» «La conosco?» «No. Ma è proprio il mio tipo» sorride. «Non basta che abbiano la fica per essere il tuo tipo?» «Sai come mi piacciono: un po’ dolci, un po’ piccanti e un pizzico puttane.» «Divertiti» gli dico, scuotendo la testa. Ride e chiude la porta dietro di sé.

A questo punto la tradizione vuole che vi ponga la domanda: “consiglio la lettura di Sacrificio”?

 

  • Non vi siete fatte scoraggiare dalla mia recensione e qualcosa di buono ve l’ho anche trasmesso.
  • Adorate lo stile di Adriana Locke.
  • Cercate una storia che vi stringa il cuore, che vi susciti milioni di emozioni e magari anche qualche lacrimuccia.

 

Batto il pugno contro il sacco appeso in un angolo. «Mi hai sentito? Eh? Prendi me! Sarò il tuo sacrificio!»

Buona Lettura.
Un Beso
Karmen

Clicca sul titolo per leggere la Recensione di Scritto nelle cicatrici 

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