Quando arriverà la neve

Quando arriverà la neve di Vanessa Vescera

Titolo: Quando arriverà la neve

Serie: Stand Alone

Autore: Vanessa Vescera

Genere: Contemporary romance

Tipo di finale: concluso

Narrazione:  prima persona, POV alternati dei protagonisti (Ashley e Derryl)

Data di pubblicazione: 21 novembre 2019

Editore: self-publishing

TRAMA:

Ashley Cooper è una famosa giornalista e odia il Natale.

Da cinque anni vive relegata in casa e lavora dal suo pc, senza alcuna intenzione di tornare a vivere tra la gente.

Ma il destino per lei ha altri progetti.

Quando scoppia un incendio nel palazzo in cui vive è costretta ad evacuare dall’edificio e il suo salvatore è il suo vicino fastidioso, rumoroso, burbero e sexy da togliere il fiato.

Derryl, ex vigile del fuoco, la trascina fuori contro la sua volontà, mettendo a tacere tutte le sue lamentele.

Ritrovarsi nel mondo la spaventa ma ora che nuove sensazioni la fanno sentire di nuovo viva e coraggiosa non si può più tirare indietro.

E se da un salvataggio nascesse un’attrazione travolgente nonché la cura a dolori taciuti?

Se fosse giunto il momento di lasciare andare il passato e di accogliere nuovamente l’amore?

In una New York piena di luci e che profuma di Natale, un amore travolgente dona la speranza a due cuori che non hanno più nulla a cui credere.

Quando cadrà la neve… solo allora tutti troveranno la loro strada.

Ama ogni parte di me

Quando arriverà la neve, cosa succederà?

Vanessa Vescera, con questo nuovo contemporary romance natalizio, non solo regala tante risate e leggerezza, che ben si addicono a questo periodo dell’anno dedicato alle festività, ma offre al lettore uno spunto di riflessione su temi importanti spronandolo, inoltre, a non abbandonare mai la speranza.

Ashley Cooper è la protagonista femminile di “Quando arriverà la neve”.

Lei, da ben cinque anni, vive ogni istante della sua vita chiusa in una gabbia dorata, – il suo appartamento a Park Avenue, vicino a Central Park -, senza mai mettere un piede fuori casa.

Prima che avesse inizio il suo volontario periodo di reclusione era sempre sotto i riflettori per via del suo lavoro.

Non solo era una famosa giornalista e reporter della CNB,  ma anche la fidanzata di un famosissimo attore Jeff Clinwood.

In seguito ad un incidente d’auto, avvenuto nel periodo delle festività natalizie di cinque anni prima, Jeff perse la vita, e lei, prese la decisione di nascondersi, letteralmente e definitivamente, dentro il suo appartamento.

Con sua decisione, sperava di fuggire dall’assalto invadente dei suoi colleghi giornalisti, pronti ad assillarla e tormentarla con innumerevoli domande e, più di tutto, di riuscire a confinare dentro quelle mura il proprio dolore.

Ashley, dopo una fase di forte depressione, superata grazie al sostegno di sua madre e di sua sorella Maya, sempre presenti e pronte a spronarla, adesso è riuscita a risollevarsi, ad avere maggiore cura di sé e del suo corpo.

Compra, infatti, un sacco di prodotti di bellezza, si sistema accuratamente, come se dovesse uscire di casa, ma in realtà non lo fa mai.

Lavora da casa per un testata giornalistica, scrive articoli di un certo successo informandosi sul web, ma non esce di casa neanche per andare a fare la spesa, compra tutto su Amazon.

La madre e la sorella, la vanno a trovare spesso, e come ogni anno, in procinto delle festività, le portano tutti gli addobbi natalizi necessari alla decorazione del suo appartamento.

Peccato che lei: odia il Natale. Tutte le cose più brutte le sono accadute sempre durante questo periodo, quindi, lo paragona esplicitamente ai suoi bisogni fisiologici.

Per sottolineare questo concetto, puntualmente, trasferisce tutto, albero, luci, palline, suoni, nastri e regali, nel suo bagno. Proprio vicino alla sua adorata vasca idromassaggio, testimone di tutte le sue fantasie su Brad Pitt.

Ashley è molto sicura del fatto che niente riuscirà mai a convincerla ad uscire dal suo appartamento. Niente e nessuno al mondo.

Beh, certo forse non aveva considerato l’eventualità di un incendio nel suo palazzo e l’intervento dei vigili del fuoco che obbligano tutti ad evacuare.

Ma quando Ashley, viene sorpresa dal suono delle sirene, sta facendo il bagno ed ha appena steso sul viso una costosissima maschera all’argilla verde; non può e, soprattutto, non vuole uscire da casa sua, tantomeno, scalza, in accappatoio e con la maschera ancora da togliere.

«Morirò in questo appartamento, non ci posso credere, la tomba dorata di cui parlava mia madre sta per diventare davvero tale. Lo sapevo che mi avrebbe portato sfortuna, glielo rinfaccerò dall’aldilà, giuro! Ha chiamato casa mia talmente tante volte bara, tomba, loculo che ora lo diventerà davvero ed è tutta colpa delle sue metafore tetre.»

L’impresa di trascinarla fuori dall’edificio è portata a termine con successo dal suo valido vicino di casa. Proprio quello che da poco tempo si è trasferito nell’appartamento adiacente e che la molesta quotidianamente con rumori espliciti e che non lasciano nulla all’immaginazione. Ogni sera voci diverse si intervallano a rumori ritmici.

L’unica cosa che Ashley non poteva immaginare mentre veniva disturbata è la bellezza del suo incubo rumoroso. Lui è bello, simile ad una statua greca, capace di offuscare addirittura le sue ricorrenti fantasie su Brad Pitt.

«Abbiamo brutti trascorsi io e il mio vicino, bruttissimi, ma lui dannazione è bellissimo. Non per modo di dire, è davvero bello, uno di quegli uomini che lo guardi e dici: wow, qualcuno lì su esiste e provvede. Il mio angelo custode, dopo le mie svariate fantasia a luci rosse con Brad, deve essersi mosso a pietà e mi ha mandato questo pezzo di maschio…».

Il suo nome (anche se questo non lo scopre subito) è Derryl, ed è un ex pompiere. Tra i due si scatena una lotta, fisica e verbale (e vi garantisco risate e scene davvero comiche), che sfocerà presto in una forte attrazione.

Entrambi cercheranno di ignorare e dimenticare il loro primo incontro, ma quando il destino, ha altri progetti è difficile andare contro il suo volere.

Ashely, la sera dell’incendio, si è ritrovata in strada dopo cinque anni ed è stata costretta ad affrontare le sue paure. Da allora si è resa conto che deve liberarsi dal peso del suo passato.

Un grande vuoto ed un senso di smarrimento sono legati a quel maledetto incidente, e l’hanno costretta per tanto tempo a non vivere più.

Adesso, è accaduto qualcosa ed è arrivato l’attimo giusto per provare a riprendere in mano la propria vita.

Derryl, dal canto suo, da quella sera non riesce a non pensare ad Ashely, al forte senso di protezione cha ha provato per quella donna, tanto strana quanto bella ed affascinante.

Ma anche lui convive con un  grande dolore, legato alla perdita di una persona importantissima. Una morte di cui si sente responsabile, alla quale non si rassegna e che gli provoca una grande sofferenza.

Se Ashley ha deciso di rinchiudersi in casa per contenere il suo dolore, Derryl, decide di lasciare il suo lavoro di pompiere e di viaggiare.

Da allora è costantemente in fuga, non  si ferma mai, non ha una meta fissa o un posto in cui poter tornare.

Il suo ritorno a New York e la sua permanenza nell’appartamento nel palazzo di Ashley è solo momentanea.

Lui non resta mai ed anche questa volta presto andrà via.

«Cosa sei, Ashley Cooper? Un elfo dispettoso? Una strega ammaliatrice o una sirena, magari mi hai lanciato qualche incantesimo, non si spiega altrimenti, ti guardo e penso che sei tutto il bello che vorrei, tutto il bello di questo dicembre pazzo che mi fa paura, sei il Natale che non conosco più e che vorrei vivere, sei la neve che ancora si fa attendere, la magia di una festività piena di luce e magia. Tu mi hai stregato e, seppur fingo non sia così, lo hai fatto talmente bene che lasciarti mi costerà fatica.»

Tra momenti di forte ilarità, equivoci, verità taciute e verità rubate, i  protagonisti non potranno sottrarsi al volere del fato, alla magia del Natale e alla forza dell’amore.

«“Quando arriverà la neve capirai tutto.”

“Hai sempre amato la neve.” Mi ricorda, come se lo avessi dimenticato. “Non è Natale senza neve, dicevi.” …

“Ricordati, quando arriverà la neve.”

“Cosa succederà quando arriverà la neve?”».

Purtroppo, però, dovranno anche affrontare le loro debolezze, perdonarsi e ritrovare la fiducia in se stessi.

«E mi sento un bucaneve che fiorisce sotto cumuli di neve, che fiorisce sul suo corpo a far rivivere la sua pelle arida di sentimenti, prosperando ovunque, allungando le radici di ciò che sento nei fondali più bui e inesplorati della sua anima, per tenerlo, per restare, per non far giungere il domani, quel domani dove lui andrà via.Perché, solo se torneranno ad amare se stessi potranno  di nuovo amare gli altri.»

Vanessa Vescera ha affrontato la stesura di “Quando arriverà la neve” inizialmente dando al lettore un’illusione di divertimento e comicità, lasciando, poi, spazio alla reale profondità degli argomenti trattati.

La perdita degli affetti che devasta e spesso annulla. La depressione, il panico e l’ansia che possono scatenarsi in chi la subisce e le grandissime difficoltà da affrontare per poterli superare.

I protagonisti di “Quando arriverà la neve”,  vengono presentati con una grande ironia che maschera le loro sofferenze. Sorridono e fanno battute per nascondere agli altri (e al lettore) le propria pene o forse solamente per incoraggiare se stessi, ma il loro tortuoso percorso è costantemente rallegrato dal sorriso.

Un sorriso che regala speranza, che infonde fiducia. Che fa credere nell’arrivo del momento giusto, quello in cui rialzarsi, quello in cui si sorride davvero, anche con tutto il proprio cuore. Basta aspettarlo.

Tutti noi dobbiamo crederci, forse, come per loro, quell’attimo sarà “Quando arriverà la neve”, forse invece, sarà portato dal volo di una rondine, dalla caduta delle foglie, dalla magia di un’alba, dal consiglio di un amico.

Ma, per tutti noi, arriva il tempo della risalita, della felicità.

Magari non accadrà questo Natale, magari non avverrà oggi o forse è già passato, ma, presto o tardi, il momento magico, quello capace di illuminare le nostre tenebre ci raggiungerà.

Ringrazio Vanessa Vescera per aver scritto questo libro –  anche se lei stessa pensava di farlo “senza pretese” -,  perché mi ha regalato, un sorriso, la voglia di aspettare l’attimo di magia e tante, anzi tantissime emozioni.

«Lì fuori ci saranno milioni di persone che soffrono ma sorridono, vorrei sorridere anche io.».

Buon Natale a tutti.

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