Prima stagione

Prima stagione di RJ Scott & VL Locey

Prima stagione

Titolo: Prima stagione
Serie: Harrisburg Railers #2, Autoconclusivo
Autore: RJ Scott & VL Locey
Titolo originale: First season
Genere:
Sport romance, LGBTQ, Gay romance
Narrazione: Prima persona, pov alternati (Layton e Adler)
Pagine: 212
Tipo di finale: Concluso
Data di pubblicazione
: 8 Ottobre 2019
Editore: Triskell Edizioni
Trama: Layton vuole il successo, Adler desidera una famiglia. Come può l’amore rendere possibili entrambe le cose?

Layton Foxx lavora sodo per ciò che ha realizzato. L’appartamento, la carriera, la possibilità di farsi un nome e lasciare il segno… deve tutto ai sacrifici che ha fatto. Con una tragedia alle spalle, non desidera e non ha bisogno dell’amore. Poi conosce Adler Lockhart, estroversa e sexy ala degli Harrisburg Railers, e di colpo non può sfuggire all’amore nemmeno volendo.
A Adler Lockhart ogni cosa è sempre stata servita su un piatto d’argento. Macchine, ville, soldi, la retta nelle migliori università private della Ivy League. L’unica cosa che gli manca sono dei genitori che si prendano cura di lui, o l’amore di un brav’uomo. Poi Layton entra nella sua vita privilegiata e gli mostra come può essere il vero amore.

Benvenuti cari Colours! Siete pronti a immergervi nel mondo dell’Hockey? Sto parlando del secondo volume della serie Harrisburg Railers dal titolo Prima stagione, scritto a quattro mani da RJ Scott & VL Locey, tradotto e pubblicato da Triskell Edizioni.

Attenzione: questa recensione rivela quanto accaduto nel volume precedente di questa serie Cambio di linea.

Premetto che, nonostante sia una serie di libri autoconclusivi e che possono essere letti separatamente, consiglio la lettura dal primo volume in poi, poiché sono sì autoconclusivi, ma sono comunque collegati. Inoltre, partendo dal principio, potrete avere un quadro completo sulla vita dei protagonisti di questa squadra di Hockey.

Anche se ho letto il primo volume dal titolo Cambio di linea, molto tempo fa in Inglese, prima che venisse pubblicata la traduzione, non ho fatto grossa fatica ad immergermi nella storia dove l’avevamo lasciata con i primi due protagonisti. Tennant Rowen, giocatore di Hockey, e Jared Madsen, il suo ragazzo, nonché allenatore della squadra, pronti a fare Coming Out nel mondo dell’Hockey per poter vivere la loro relazione alla luce del sole.

Nel mondo dello sport, dominato dal testosterone, non è per niente facile uscire allo scoperto ed è prevedibile che, una dichiarazione del genere, possa scatenare differenti reazioni: sia positive e solidali, ma ancor di più negative e provocatorie.

Ed è così che entra in campo Layton Foxx. Lui è un professionista nel risolvere le crisi mediatiche attraverso l’utilizzo dei social media, laureato in economia e con una specializzazione in gestione delle crisi. Ammetto che questo inizio mi ha fatto ridere, povero Layton, capitano davvero tutte a lui durante il suo primo incontro con i Railers per poter ottenere il suo incarico.

Layton, protagonista di Prima stagione, avrà l’arduo compito di occuparsi di una questione molto delicata: il Coming Out ufficiale di Tennant e Jared e assicurarsi che tutta la squadra sia dalla loro parte a sostegno dell’omosessualità. Dopo i primi colloqui con il proprietario della squadra e con la direzione, è il momento di occuparsi di Ten e Jared per spiegare ad entrambi a cosa possono andare in contro, ma i due sono determinati.

«Gli spogliatoi dovrebbero essere sicuri e i centri sportivi liberi dall’omofobia. Gli atleti dovrebbero essere giudicati in base al talento, alla passione e all’etica professionale, non sull’orientamento sessuale e/o identità di genere.»

Una volta che Layton si è assicurato di aver chiarito tutto e aver ottenuto il pieno appoggio da parte del capitano della squadra, non gli resta che organizzare dei colloqui privati con ciascun giocatore e capire chi possa creare problemi. E qui, cari Colours, vi presento Adler Lockhart.

Adler Lockhart, ala sinistra dei Railers e maglia numero sessantadue, è l’atleta più simpatico, ironico, divertente ma anche dolce, a modo suo, e con un enorme problema di filtro tra la bocca e il cervello. L’ho adorato! Ogni capitolo dal suo punto di vista mi ha fatto sorridere ed è il protagonista che mi è piaciuto di più fra i due. Lui è determinato e ostinato a far capitolare in tutti i modi Layton.

«Sei in assoluto il più grande cazzone del mondo, Adler,» dissi al mio riflesso. […] Qual era il mio problema? Perché mi comportavo così? Conoscevo un tipo sexy, facevo una battuta sulla sua incontinenza, mi sentivo un coglione, poi aggravo la condizione di coglione facendo una battuta persino peggiore al secondo incontro con il suddetto uomo incredibilmente attraente. «Cazzone gigantesco,» mormorai mentre la fronte rimbalzava contro lo sterzo diverse volte.

Perché sì… cari Colours, anche Adler, uno dei protagonisti di Prima stagione, è gay e vuole a tutti i costi conquistare l’uomo che è diventato per lui una vera ossessione. Se non fosse per il fatto che i due sono partiti con il piede sbagliato e Adler, nonostante spesso chieda scusa per il suo comportamento, non riesce davvero a trattenersi dal fargli delle avances molto chiare e divertenti.
Ma Layton non si fida e ha paura. In passato gli è già capitato di fidarsi del ragazzo sbagliato ed è stato un grande errore. Layton è segnato da un’esperienza davvero brutta e questo lo ha portato a barricare il suo cuore dietro a un muro invalicabile. Sarà davvero così ostinato da precludersi per sempre al vero amore? E se un certo giocatore testardo e da una bocca davvero esilarante riuscisse a scavalcare quel muro e infine abbatterlo?

I protagonisti di Prima stagione hanno vissuto due vite completamente agli antipodi. Layton ha subito violenze, Adler è stato praticamente abbandonato dai suoi genitori che hanno sempre avuto di meglio da fare che stare con il proprio figlio. Ma nonostante sembrino così diversi, lo sono poi davvero?

Cari Colours, non vi resta che leggere Prima stagione per avere tutte le risposte che state cercando. Devo ammettere, però, che la prima parte, nonostante sia molto ironica (grazie Adler!), l’ho trovata un pochino più lenta e pesante rispetto alla seconda parte del libro, soprattutto perché tutto sembra girare esclusivamente intorno al Coming Out, tema che rimane sempre presente in tutto il libro. Personalmente mi sarebbe piaciuto di più entrare nelle menti dei due protagonisti e conoscerli meglio.

Tra i due protagonisti di Prima stagione preferisco sicuramente Adler per il suo carattere giocoso, divertente, senza filtri, ma anche emotivo, romantico e dolce allo stesso tempo, anche se a modo suo, è innamoratissimo e non si arrende fino alla fine. Layton, al contrario, l’ho trovato molto distaccato, freddo e distante, capisco le difficoltà del passato e capisco anche che per i due è comunque un lungo viaggio verso il lieto fine.

Spalancai le braccia e lo accolsi nel mio abbraccio. Niente avrebbe mai eguagliato quella sensazione. Mi salirono le lacrime agli occhi e non riuscii a trattenerle. Gli appoggiai il mento sulla spalla sibilando per il dolore, ma tenni il volto nascosto. Aveva bisogno che fossi forte, non il contrario.

Magari vi starete chiedendo il motivo del voto… semplicemente, l’ho trovata una lettura carina, ma non ho trovato equilibrio nei protagonisti e, personalmente, avrei preferito che alcuni temi venissero approfonditi di più e non trattati solo in modo superficiale. Nonostante queste sensazioni personali, non vedo l’ora di poter continuare a leggere le vicende di questi giocatori di Hockey e del loro team, e leggere il terzo volume, già disponibile, dal titolo Profonde differenze.

Consiglio la lettura di Prima stagione a chiunque voglia immergersi in uno Sport romance LGBTQ che affronta temi non proprio leggeri, a partire dal Coming out, alle difficoltà che si possono incontrare nel mondo dello sport così come nella vita, i rapporti famigliari, la violenza, sino all’omofobia. Che la prossima partita abbia inizio! Siete pronti?

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