Non credo al lieto fine di Marilena Boccola

Non credo al lieto fine

Titolo: Non credo al lieto fine
Serie: Stand alone, autoconclusivo
Autore: Marilena Boccola
Genere: Contemporary romance
Tipo di finale: Chiuso
Narrazione:   terza persona
Data di pubblicazione: 26 maggio 2020
Editore:  Dri Editore- Collana: Books & Love
Link per l’acquisto: https://amzn.to/3gn4A7P
Trama:
Una scrittrice in cerca del grande amore. Un avvocato disilluso. Un romanzo ancora da scrivere…

“Cos’è che fa prendere alle storie d’amore una direzione piuttosto che un’altra?”

Nausicaa Bellini cerca di scoprirlo da una vita, con scarsi risultati. I romanzi che ama leggere, e scrivere, hanno tutti una caratteristica in comune: l’assenza del lieto fine. 

Ulisse Neri ha potuto sperimentare sulla sua pelle che le donne portano solo guai. E se non avesse così disperatamente bisogno di una baby-sitter per sua figlia, si terrebbe alla massima distanza soprattutto da lei.

Si odiano fin dai tempi del liceo… o forse no?

È facile dimenticarlo quando entra in gioco una potente attrazione…

Copia ARC inviata gratuitamente dalla CE  in cambio di una recensione onesta e sincera.

 Partecipare, oggi, al Review Party organizzato dalla Dri Editore per il primo romanzo che inaugura la nuova collane Books & Love è veramente un grande piacere.

Se volete scoprire come una trama, con un cliché che vede come protagonisti un bel papà single e la baby sitter sfigatella, diventi qualcosa di meraviglioso e coinvolgente, dovete necessariamente leggere, anche voi, Non credo al lieto fine di Marilena Boccola.

Io posso dirvi che l’ho trovato semplicemente FANTASTICO!

In verità, utilizzare il termine “semplicemente” non è appropriato, perché questo libro è un concentrato di così tante emozioni che definirlo “semplice” non è molto corretto.

Non credo al lieto fine è un mix perfetto di ironia e sensibilità. Una lettura che si fa tutta d’un fiato, e che farete mantenendo le vostre labbra curvate all’insù, in un perenne sorriso.

In alcuni frangenti vi renderete conto che questo sorriso sarà amaro, in altri sarcastico e in altri ancora carico tenerezza, amore e struggimento.

Marilena Boccola, ha scritto Non credo al lieto fine per omaggiare ciò che per lei è importante nella vita: la lettura sia di opere classiche indimenticabili, sia di libri contemporanei; i sentimenti, quelli importanti e veri, quelli scaturiti dall’amore per i figli, per una madre, per le amicizie sincere e naturalmente per l’anima gemella.

Ma è anche un tributo alla passione per la scrittura, fonte di evasione, rifugio e conforto.

I nomi scelti per i personaggi, Nausicaa, Ulisse ed Elena, sono il simbolo di una personalissima trasposizione del pathos intriso nelle epiche vicende dell’Odissea che in Non credo al lieto fine, trova una bellissima reinterpretazione.Non credo al lieto fine

Nausicaa Bellini ed Ulisse Neri hanno frequentato lo stesso liceo a Siena ma, mentre lei era al primo anno, lui stava per completare il quinto. Le loro rispettive madri erano amiche ma loro non si sono mai frequentati.

Lui era il sogno erotico di Nausicaa. 

«Vedendolo passare proprio in quel momento, Nausicaa si sentì avvampare, come se la lingua carezzevole di Ulisse/Darcy attorcigliata alla sua fosse stata reale e non soltanto il frutto di una mera fantasia onirica.»

Ma Ulisse non dimostrava altro che disinteresse.

«Le loro madri erano amiche, ma lui fingeva addirittura di non conoscerla. Le poche volte in cui i loro sguardi si erano incrociati per puro caso, lui l’aveva guardata dall’alto in basso con arroganza, le labbra atteggiate in una smorfia strafottente, gli occhi di ghiaccio strizzati in un’espressione infastidita.»

Una volta finita la scuola si sono persi di vista ma, si rivedranno quando, per intervento delle loro madri, Nausicaa viene assunta come baby sitter di Elena, la dolce e bella figlia di Ulisse.

«E quando meno te l’aspetti succede qualcosa che cambia tutte le carte in tavola.»

Ci troviamo di fronte a dei personaggi adorabili perché imperfetti ed insicuri: Nausicaa è un’amata scrittrice di romance, un’aspirante insegnante, così umana da essere una di noi ma anche intelligente e sensibile; Ulisse è bello e attraente, un avvocato rigido, impostato, pomposo ed indisponente, ma padre premuroso e amorevole. 

«Elena era la cosa più bella che avesse mai avuto dalla vita, guardarla dormire l’aveva sempre rappacificato con i propri demoni.»

Quest’ultimo, dopo il fallimento del suo matrimonio, ha perso completamente la fiducia nell’altro sesso.

Ma la frequentazione con Nausicaa rischia di alterare il suo equilibrio e le sue certezze. 

«L’arrivo di Nausicaa nella sua vita, in un certo senso, l’aveva risvegliato dal torpore in cui si era rifugiato per non essere più scalfito, aveva sciolto poco a poco il ghiaccio che ibernava le sue sensazioni e i suoi sentimenti.»

Tra loro, in poco tempo, si sprigionerà un’energia molto particolare che entrambi dovranno rassegnarsi ad accettare e poi analizzare.

 

Potrebbero avere l’occasione di conoscere il significato del vero amore, ma, per avere il tanto sospirato lieto fine, l’uno dovrà imparare ad ascoltare la verità che si annida nel cuore dell’altra e viceversa.

Ne saranno capaci?

«I sentieri della vita sono davvero imprevedibili… forse a volte si tratta di farsi condurre anziché voler a tutti i costi controllare. Come in un valzer.»

Scopritelo leggendo Non credo al lieto fine, dove, tra l’altro, avrete modo di “assistere” ai baci più belli ed emozionanti di tutti i tempi. L’autrice ha reso  ogni bacio poesia.

Uno stile narrativo ricercato e raffinato, che rende speciale la storia e che conferma Marilena Boccola una scrittrice eccellente.

Non perdetevi questo libro!

«Era troppo irritato per lasciar perdere l’affronto di quell’insolente. Di una che intitolava i suoi libri Ti sento dentro, Prendimi adesso oppure Spezzami il cuore e scemenze simili. Figurarsi!»

Con la partecipazione “inconsapevole” di R.Q. (per il significato di queste iniziali si rimanda ai ringraziamenti presenti in coda a Non credo al lieto fine).

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