Lust: Il profumo del desiderio

Lust: Il profumo del desiderio di Ilaria Bonelli

Lust: Il profumo del desiderio Titolo: Lust: Il profumo del desiderio

Autore: Ilaria Bonelli

Serie: Autoconclusivo
Genere: Erotic Romance
Narrazione: Prima persona POV protagonista femminile (Jenna)

Tipo di Finale: Concluso
Data di pubblicazione: 3 Ottobre 2019
Editore: PubMe – Collana Floreale

Trama:

LUST – Il profumo del desiderio, il nuovo hot romance di Ilaria Bonelli targato Floreale

 “Avevo conosciuto la passione e il desiderio, la lussuria era arrivata dopo, era arrivata insieme con Dale.”

 Jenna si divide tra New York e Philadelphia ma, per via di una madre sempre più assente, è costretta a trascorrere l’estate da suo padre nell’immensa villa di Riverdale, in piena campagna.

Nonostante l’estate atipica, Jenna non si lascia scoraggiare e partecipa attivamente alle feste in riva al lago, con l’obiettivo di rilassarsi, staccare un po’ e, perché no, vivere un flirt estivo in piena regola.

Quello che non si aspetta, però, è di rimanere attratta dall’unico uomo che non può avere, ovvero Dale, il tuttofare della villa, che non solo è molto più grande di lei ma è anche amico stimato di suo padre.

L’attrazione però è sempre più forte e, anche se Dale all’inizio cerca di respingere le avance di Jenna, alla fine cede dando il via a una serie di incontri bollenti e clandestini.

Lui è rude, virile ed esperto. Lei è giovane, vogliosa e bellissima. Riusciranno a giocare solo con i loro corpi o la passione si trasformerà in un amore senza vie d’uscita?

Buongiorno Colours, il romanzo di cui vi parlerò oggi lo potrei definire: un libro di esordio per ben tre motivi.

È:

  • Il primo libro che leggo di Ilaria Bonelli;
  • La mia prima recensione per la Collana Floreale;
  • Il primo esperimento dell’autrice con il genere erotico.

Sto parlando di Lust: Il profumo del desiderio di Ilaria Bonelli edito dalla Collana Floreale, un Erotic Romance molto molto caldo.

Are you Ready?

Siete pronte a conoscere la piccante storia della nostra protagonista?

Jenna Sperelli di quasi venti anni, ha occhi di un castano profondo con qualche sfumatura dorata intorno all’iride e lunghi capelli biondo ossigenato.

È bella, ricca ed impeccabile ed è pienamente consapevole di esserlo.

Sapevo di essere bella perché rientravo esattamente nei canoni prediletti della società moderna, ma sentirselo dire da qualcun altro era sempre bello.

Specialmente perché, ahimè, ero vanitosa.

Si prodiga nell’apparire perfetta agli occhi degli altri, si nutre della propria vanità e non ne è mai sazia.

Da quando ha iniziato l’università, si divide tra Philadelphia e New York, luogo in cui vive la madre, una donna diventata ormai assente da quando, dopo la separazione dal padre, ha iniziato a frequentare un nuovo uomo.

Ed è proprio dal padre che passerà le sue vacanze estive, precisamente a Riverdale, nella contea di Morris nel New Jersey, un paesino di campagna che non ha molto da offrirle rispetto a  Philadelphia, dove ha continuamente la possibilità di frequentare feste delle confraternite.

Jenna, quindi, sapendo che lì, per i prossimi due mesi, non avrà molto da fare, si prefissa un obiettivo: conquistare un ragazzo, di nome Rome, conosciuto durante l’anno accademico all’Università di Philadelphia e che, durante le lezioni, le aveva già lanciato dei segnali inequivocabili.

L’estate era sempre una buona stagione per cominciare una storia.

La prima occasione per mettere a segno il suo obiettivo le si presenta alla prima festa in spiaggia dove si reca con Maggie, la sua unica amica a Riverdale.

Jenna decide di fare un pochino la preziosa  Rome – come si suol dire “gliela fa annusare e poi si tira indietro” -.

Di fronte al rifiuto della ragazza, lui non perde tempo e si consola,  molto velocemente, con un’altra ragazza.

Brilla e delusa dal comportamento di Rome, insieme alla fidata amica – non troppo sobria per poter guidare – si addentra a piedi nel bosco per raggiungere la villa del padre, fino a quando, a metà strada, in mezzo ad una radura, non scorge una roulotte da cui vede uscire l’uomo che l’è stato presentato solo qualche ora prima: Dale, il tuttofare del padre.

Dopo essersi fatta accompagnare a casa da quest’ultimo, si rende conto che, Rome, non è l’unico che può rendere memorabile la sua vacanza.

Inizia così, il suo perverso gioco di seduzione fatto di bagni in piscina con bikini striminziti, provocanti battute a sfondo sessuale fino a culminare con del sesso orale nella cucina del padre.

Il sesso orale era fantastico, molti uomini lo esigevano come preliminare e Dale probabilmente non era diverso dagli altri.

La mia prima giocata aveva segnato un punto a mio favore, ma la partita era appena cominciata e avevo la netta sensazione che sarebbe stata grandiosa.

Proprio quest’ultimo, darà il via ad una torrida relazione sessuale che li vedrà l’uno avvinghiato all’altro fino alle battute finali.

Lust: Il profumo del desiderio

Potrei descrivere Lust: Il profumo del desiderio con due semplici aggettivi: sensuale e peccaminoso.

Lust: Il profumo del desiderio è una lettura veloce e scorrevole senza troppi fronzoli ne una trama ricca di colpi di scena.

Tutto quello che l’autrice ci ha permesso di capire dei due protagonisti potrei descriverlo in una manciata di parole:

  • Jenna è una quasi ventenne: bella, elegante, al contrario delle altre ragazze che le girano attorno, con una forte personalità e una fame sessuale insaziabile.
  • Dale è un trentacinquenne biondo: grosso, lungo e duro, a parte l’età, il colore dei capelli e le caratteristiche del suo pene, nulla ci viene presentato di lui.

Un Sex Toy inanimato insomma.

«Voglio solo sc*****i, voglio vederti godere mentre sono dentro di te, voglio sentirti chiamare il mio nome e conficcare le unghie nelle mie carni, voglio che vieni come non sei mai venuta e voglio tutto questo adesso.»

Probabilmente la pecca più grande è l’unico POV di Jenna, che tra l’altro non si è mai interessata nel voler conoscere a fondo il suo “giocattolo sessuale”, la cosa mi ha infastidito parecchio perché ciò ha causato, la totale mancanza di empatia con il protagonista maschile, penalizzandone quindi la trama che, a tratti mi è parsa simile ad un porno.

Oltre alle innumerevoli scene dei loro amplessi, nulla è memorabile, quando di apriva uno spiraglio di un’evoluzione della storia, questa, veniva sedata come se nulla fosse a discapito di una nuova scena di sesso.

Dalla lettura di Lust: Il profumo del desiderio ne esco totalmente delusa avrei desiderato sapere di più su Dale, della sua vita, anche qualche breve capitolo dal suo POV mi sarebbe bastato.

Ma anche approfondire la parte dei messaggi anonimi, sedati velocemente come da un “No Comment” immaginario, a quel punto, ho letto lo spiraglio di uno sviluppo, di una svolta più drammatica, ed invece niente, sesso, sesso, sesso.

Nulla di più.

L’unica cosa che potrei salvare è il lavoro di editing, durante la lettura non ho trovato un refuso ma, per il resto mi dispiace ma non posso essere clemente con il mio giudizio.

E posso consigliarlo solo se…

  • Cercate una lettura leggera per passare qualche ora nei frivoli panni di una ragazzina vanesia e superficiale.
  • Adorate il continuo rotolarsi tra le lenzuola dei protagonisti dei libri che leggete.
  • Volete sfidarmi nello screditare le mie parole e trovare una nuova chiave di lettura in un romanzo che, a parer mio, racchiude i cliché dei migliori film porno.

 

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