L'ultima storia

L’ultima storia di John Grisham

L'ultima storia

Titolo: L’ultima storia
Serie: Stand Alone, autoconclusivo
Autore:  John Grisham
Genere: Thriller
Tipo di finale: Chiuso
Narrazione:  Terza persona
Data di pubblicazione: 3 giugno 2020
Editore: Mondadori
Trama:
È piena estate e a Camino Island sta per abbattersi un uragano di proporzioni allarmanti. Il governatore della Florida ordina a tutti gli abitanti l’immediata evacuazione dell’isola. La maggior parte fugge sulla terraferma, ma Bruce Cable, noto libraio e collezionista di libri antichi, nonché animatore della vita culturale dell’isola, decide di rimanere sul posto.

Come previsto, l’uragano devasta ogni cosa, abbattendo alberi e danneggiando gravemente abitazioni, alberghi e negozi, e purtroppo ci sono delle vittime. Tra queste Nelson Kerr, un noto scrittore di thriller amico di Bruce. Ma la furia della tempesta non sembra essere stata la causa della sua morte. I numerosi colpi alla testa farebbero pensare a ben altro.

Chi può aver voluto Nelson morto?

La polizia locale non è solita occuparsi di omicidi, meno che mai in un momento di emergenza come questo, e Bruce inizia la sua personale indagine. E se la morte dell’amico fosse legata in qualche modo ai suoi romanzi, e soprattutto all’ultimo romanzo, ancora inedito e custodito nel suo computer? Quello che Bruce scoprirà è molto più sconvolgente dei colpi di scena delle storie di Nelson Kerr.

L’ultima storia segna l’avvincente ritorno di John Grisham al mystery, dopo il felice esordio de Il caso Fitzgerald, che ancora una volta trascina il lettore in una nuova e appassionante avventura.

Con questa mia recensione si conclude l’ultima tappa del Blog Tour, organizzato da Ilenia Bernardini, in occasione della pubblicazione Mondadori del nuovo thriller di John Grisham dal titolo L’ultima storia.

Chi conosce i libri di John Grisham sa che questo autore è il re dei dettagli.

Lui servendosene riesce a creare vere e proprie opere d’arte.

L’ultima storia è un thriller che è reso unico dallo stile narrativo di questo autore.

Un racconto fatto con un velato cinismo dove tutti i personaggi sono molto singolari e, di certo, nessuno di loro potrebbe essere candidabile alla beatificazione.

Il successo, i soldi e la fama sono l’unico obiettivo di un gruppo di scrittori che sono stati presi sotto l’ala protettiva di Bruce Cable, il proprietario di Bay Books, la libreria di Santa Rosa a Camino Island. Bruce, nell’ambiente letterario gode di ottima fama perché, le presentazioni che si tengono nel suo locale sono sempre molto affollate e riesce a vendere una notevole quantità di copie. 

Bruce è una persona particolare, fedele solo ai suoi libri e leale solo ai “suoi scrittori”. Possiede un ottimo fiuto per i talenti e per i libri destinati alle vette delle classifiche. La sua costante ricerca del successo altrui non è proprio disinteressata perché lui se ne nutre di riflesso. 

«Sull’isola ce n’è un gruppetto, e io sono il capo scout. Li spingo a scrivere, così io vendo di più.»

La bella vita e il denaro non gli sono indifferenti e non sempre le sue attività commerciali sono state fatte alla luce del sole. In passato, la tentazione di ottenere guadagni facili l’ha condotto ad operare sul mercato nero e si è abilmente arricchito attraverso la compravendita di libri rari e manoscritti inediti, spesso di dubbia provenienza.

Bruce, si sta preparando ad ospitare, nella sua libreria, l’ultima tappa del tour di presentazioni di un libro di grande successo, quello di Mercer Mann, una delle “sue” autrici preferite. 

«Mercer scosse la testa e sorrise. “Sei incorreggibile, Bruce. Un incorreggibile donnaiolo, cascamorto e ladro di libri.”»

Alla presentazione fa seguito una cena, in grande stile “Clabe”, alla quale vengono invitati tutti i suoi scrittori ed eccezionalmente anche Nick Sutton, uno dei dipendenti della sua libreria.

Di ogni scrittore, presente a casa di Bruce, vengono forniti dei dettagli che ne permettono l’immediata caratterizzazione e l’individuazione delle rispettive personalità.

Un gruppo eterogeneo ma accomunato da genio e sregolatezza e da interessi comuni: la scrittura, la necessità di vendere le loro storie e la facilità di lasciarsi ammaliare dagli agi e dalla ricchezza.

La serata si svolge in tranquillità, tra l’oblio abituale dell’alcol e la consueta accettazione della particolare libertà che intercorre nel rapporto di coppia tra Bruce e Noelle, la sua compagna. Pensate che lei non è presente alla festa perché si trova in Europa con il suo secondo compagno.

Quella cena, però, è il preludio di una vera e propria tempesta. Infatti, proprio sulle loro teste sta per abbattersi Leo, un uragano che sembra pronto a distruggere e uccidere.

L'ultima storia

Tutti gli abitanti vengono obbligati ad evacuare le proprie abitazioni. Tutti quelli che caparbiamente decidono di rimanere devono fornire le proprie generalità e lasciare un nominativo di riferimento per un’eventuale identificazione.

Tra i più temerari che non voglio allontanarsi ci sono Bruce e il suo fedele dipendente Nick, e altri due scrittori che si ha modo di conoscere durante la cena: Bob Cobb, ex detenuto e Nelson Kerr, autore di libri di discreto successo.

Leo arriva, impetuoso e devastante, e porta via con sé la loro apparente tranquillità. Distrugge e uccide. 

«A gravare su tutti c’erano anche i postumi dell’uragano e il timore che la vita non sarebbe più stata la stessa.»

Tra le vittime c’è anche Nelson e allertati dalla polizia Bruce, Nick e Bob devono procedere al suo riconoscimento. 

Ai tre amici bastano le intuizioni del giovane Nick per capire che la morte di Nelson non è opera di Leo ma di qualcuno che ha volutamente messo fine alla sua vita.

Senza possibilità di scelta, si trovano costretti a collaborare con le autorità per cercare di individuare il responsabile dell’omicidio e soprattutto il movente.

Nelson, stava completando la stesura di un nuovo romanzo, e la lettura della sua ultima storia sembra contenere la chiave per scoprire cosa l’ha condannato a morte.

«“Aveva appena finito un romanzo. Chissà dov’è il manoscritto” disse Bruce. “Wow, roba di valore. L’hai letto?” chiese Nick. “No, ma avevo promesso di farlo. Stava finendo la seconda stesura. Per quanto ne so, non l’aveva ancora spedito a New York.” “Sarà nel suo computer, no?”» 

A questo punto in L’ultima storia si aprono scenari degni di una mente fervida come quella di John Grisham. 

Lo sviluppo delle indagini segue un percorso particolare dove testimoni innocenti, sicari senza scrupoli, buoni e cattivi, si avvicendano tra loro e assumono un ruolo importante per ricostruire la verità che si cela dietro la morte di Nelson. 

Quello che ho trovato degno di nota in questo thriller, non è stata tanto la trama, che di per sé è abbastanza “normale”, ma tutto quello che l’autore, grazie alla sua talentuosa penna, ha saputo costruirle attorno.

Il lettore entra dentro le pagine, percepisce attivamente la furia di Leo, scruta la spavalderia di Bruce e sorride di fronte alla perspicace intelligenza di Nick. Ma si trova, in qualche modo, anche costretto a riflettere sulla pericolosità del dio denaro, sulla precarietà del benessere e sulla temporaneità del successo.

Un thriller che attraverso un distacco narrativo, intriso di cinismo e ilarità, contiene una sotto trama affascinante e una profonda morale.

«“Di solito morire giovani è una scorciatoia per il successo.” “Cercherò di ricordarmene” disse Mercer. Bruce fece una risatina e versò altro caffè.»

Non mi resta che consigliarvi di andare a leggere L’ultima storia di John Grisham… sperando davvero che non sia l’ultima.

  «…all’inizio erano persone perbene. Li hanno rovinati i soldi.»

Copia ARC inviata gratuitamente dalla CE  in cambio di una recensione onesta e sincera.

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