L’ora della vendetta di Josie Litton

L'ora della vendettaTitolo: L’ora della vendetta
Serie: Catturata #2
Autore: Josie Litton
Genere: Erotic Suspense dalle sfumature dark
Narrazione
: Prima persona, Pov alternato
Tipo di finale: Chiuso
Numero di pagine: 534
Data di pubblicazione: 21 Maggio 2020
Editore: Grey Eagle Publications

Trama: Mi chiamo Adam Falzon. Sono nato in una famiglia all’antica, erede di un impero spietato e di una storia cruenta. Quando avevo quindici anni, ho vendicato il brutale assassinio dei miei genitori, e mi sono guadagnato il mio trono. Sono un uomo da temere, e mi piace che sia così.
Ho rapito la Principessa d’America, Grace Delaney, per usarla come leva nel tentativo di controllare la sua potente famiglia. Non avrebbe dovuto essere altro che una pedina, ma la mia bella prigioniera non è affatto come mi aspettavo. È impetuosa, coraggiosa e appassionata, e si rifiuta di piegarsi al mio volere. Eppure, sono determinato a domarla, in un modo o nell’altro. È l’unica maniera. Ma quando una pericolosa faida diventa letale, i miei segreti minacciano di dividerci.

Grace avrebbe dovuto essere soltanto il mezzo per raggiungere un fine, ma adesso è l’unica che può salvarmi. In cambio, farò tutto il necessario per tenermela.

Attenzione! La recensione contiene spoiler del precedente volume della serie.

Quanti di voi si sono ritrovati ad imprecare dopo aver letto la fine di La torre di Malta? Io l’ho fatto. Mi sono davvero incavolata perché l’attimo prima stavo leggendo bella tranquilla e quello dopo… fine. Ora, finalmente, avete la possibilità di leggere L’ora della vendetta e scoprire tutto quello che è accaduto dopo che Grace si è ritrovata in quella stanza senza mobili né finestre.
Questa recensione sarà differente dalle altre, e non voglio svelarvi molto, proprio perché dovete godervi appieno ogni capitolo di questa storia.

Provare dei sentimenti per il proprio rapitore viene definita Sindrome di Stoccolma.
Grace ne è affetta? In fin dei conti, sente un legame con Adam, l’uomo che l’ha rapita e rinchiusa in una cella, senza vestiti né coperte, senza cibo né acqua. L’ha umiliata per giorni, le ha tolto ogni cosa, tranne la forza interiore. Grace non si è mai davvero piegata alla prigionia, non ha mai smesso di lottare per se stessa. Finché non ha iniziato a legarsi all’uomo che l’ha privata di tutto.

Sindrome di Stoccolma. Un fenomeno psicologico nel quale gli ostaggi manifestano empatia e solidarietà e provano sentimenti positivi nei confronti dei loro rapitori, talvolta fino al punto di difenderli e identificarsi con loro.

Il desiderio è un’arma potente. Il confine tra amore e odio è una linea sottile e invisibile. E Grace l’ha oltrepassata. Vuole Adam, lo sfida continuamente. Desidera il suo tocco, le sue parole, ma al tempo stesso odia se stessa per quello che prova.
Quando ha usato il sesso contro di lui, per provare a scappare, tutto tra loro è cambiato. Tutto è cambiato in quella camera, tra quelle quattro mura e su quella sedia che ha tenuto legata Grace per ore. E quello che è successo ha segnato entrambi, in maniera indelebile.

Nessuno dei due era preparato alle conseguenze di quel rapimento, perché Grace non è l’unica a provare dei sentimenti. Lei doveva essere solamente un mezzo per ottenere giustizia, ma così non è stato. Adam è rimasto folgorato dalla forza della ragazza, dal suo carattere impetuoso. E ora non può fare a meno di lei, di volerla in ogni modo, di desiderare legarla a sé.

Entrambi, però, hanno dei segreti pericolosi. Da un lato Grace deve scoprire cos’è successo a suo cugino Patrick e vuole distruggere la sua famiglia per averlo ucciso. Dall’altro Adam deve fare i conti con il lato della famiglia che ancora non crede nella sua forza e nella sua leadership.
Due nemici potenti e imprevedibili, che potrebbero colpire in ogni momento, distruggendo quella piccola bolla che Adam e Grace si sono creati attorno, quella che nasconde agli occhi del mondo il loro legame, e come questo si sia formato.

«Sei diventata necessaria per me, Grace. Vitale come ogni mio respiro. Penso al mondo senza di te e vedo soltanto tenebre.»

Ad un certo punto saranno chiamati a combattere, non solo per la loro vita, ma anche per quella di tutte le persone a cui tengono.
Riusciranno a sopravvivere, oppure soccomberanno?

Tra una passione travolgente e un pericolo celato, Adam e Grace ci faranno conoscere il resto della loro storia, di come tutto è cambiato nelle loro vite da quando si sono visti per la prima volta a quel Gala. L’ora della vendetta è molto meno dark del precedente volume, ed ecco perché io non riesco a catalogarlo come tale. Il punto focale di questa storia non è più com’è nato il rapporto tra i nostri protagonisti, ma cosa faranno d’ora in poi, come si evolverà.

Ero stato più onesto con Grace che con chiunque altro, perfino Rolf. Volevo il suo corpo e la sua anima, ma non finiva lì. Volevo che lei mi avesse nello stesso modo. E volevo che ammettesse che mi amava. Era terribilmente arrogante, ma era anche vero. Sapevo che era così. Non perché me lo meritassi, certo che no. Ma perché lei era Grace, la luce nella mia oscurità, la bontà che era arrivata a me contro ogni previsione, e in apparente violazione dell’ordine stesso dell’universo. Esisteva, era reale. Ed era mia.

Ci saranno momenti carichi di tensione e sangue, pericolo e incognite che vi terranno con il fiato sospeso fino all’ultimo momento, ma sarà tutto mitigato dalla parte romance. Infatti, la parte erotica è predominante in L’ora della vendetta, così come l’evoluzione del rapporto tra i due protagonisti. Singolarmente dovranno fare i conti con quello che provano, con il loro carattere e con il loro modo di agire come singoli individui. Mettere tutto in discussione per capire se davvero vogliono consolidare quello che è nato tra loro non è facile. Adam deve rendersi conto che non è più “io” ma è un “noi”, mentre Grace deve fare i conti con quello che significa scegliere di vivere accanto ad un uomo pericoloso e potente come Adam.

Posso dirvi che ho praticamente divorato questo libro, ma non sono molto felice del finale che Josie Litton ha scelto di dare a questo libro. Tutto è molto affrettato, non c’è certezza che sia finita davvero, nonostante l’autrice abbia scritto chiaramente che la storia di Adam e Grace è conclusa. Forse qualche scena erotica in meno e una maggiore attenzione al finale, e di conseguenza alla storia della famiglia Delaney, sarebbe stata una scelta più azzeccata. In conclusione, sono sicura che non abbiate capito molto dalla mia recensione, ma parlarvi anche solo di un dettaglio di L’ora della vendetta sarebbe stato sbagliato, perché è una storia che va vissuta e sentita ad ogni singola pagina.

Copia ARC inviata gratuitamente dalla Casa Editrice in cambio di una recensione onesta e sincera.

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