L'errore che rifarei

L’errore che rifarei di Penelope Douglas

L'errore che rifarei

Titolo: L’errore che rifarei
Serie: Devil’s Night #3, Autoconclusivo
Autore: Penelope Douglas
Genere: Dark Romance, New Adult
Narrazione
: Prima persona, Pov alternati
Tipo di finale: Chiuso
Numero di pagine: 522
Data di pubblicazione: 18 Marzo 2020
Editore: Newton Compton Editore
Trama: Sono stata io a mandare Damon in prigione. Sono passati tre anni da allora. Pensavo che nel frattempo sarei riuscita a scomparire nel nulla o che lui avrebbe potuto cambiare e dimenticare il suo odio per me. Ma mi sbagliavo. Il suo rancore è persino aumentato e ha pianificato ogni cosa per distruggermi. La sua vendetta va oltre ogni mia immaginazione. Desidera farla pagare a tutti coloro che l’hanno tradito. La paura sembra essere la sola emozione che ci lega. Ma, nonostante tutto, Damon è diventato parte di me. E non posso fare nulla per sottrarmi al nostro destino.

Attenzione: La recensione può contenere spoiler dei precedenti volumi della serie.

Potrei iniziare questa recensione in mille modi diversi, ma credo che Penelope Douglas, in questo terzo volume della serie, si sia davvero superata.
L’errore che rifarei è un libro pieno di suspense, desiderio di vendetta e oscurità.
Damon è uno dei personaggi più deviati, problematici e complessi di cui abbia letto. È guidato dal suo io più profondo, da quella parte di sé contorta e piena di emozioni che non riesce a capire come esprimere.
E ora, dopo anni, è giunto il momento di veder realizzato quel desiderio di vendetta a lungo agognato: farla pagare a Winter.

Stare con lui era come ballare. Ballare con la morte.

Damon non è mai stato un ragazzino modello. È cresciuto in un ambiente familiare deviato e pericoloso, non ha mai conosciuto l’amore puro e sincero di un genitore, ma solo l’egoismo e la paura, la privazione e gli abusi. Quando aveva undici anni ha conosciuto una bambina, più piccola di lui di tre anni, che gli ha insegnato un nuovo metodo per combattere il dolore: se senti dolore in un punto, causatene altro in un altro, perché il tuo cervello processa solo quello più forte. In questo modo Damon riesce a gestire meglio la sofferenza con cui ha a che fare ogni giorno, ma questo non basta.

Arriva il momento, infatti, in cui capisce che causare dolore agli altri quando ne prova lui ha lo stesso potere e, da quel momento, promette a se stesso di non essere mai più un ragazzino debole. Da quel momento, da quella promessa, nasce il Damon che tutti noi conosciamo, un ragazzo spericolato, cattivo e impossibile da gestire.
Anni dopo, Damon non solo è cresciuto, ma il suo desiderio di paura è aumentato.  Ed è questo che lo porta sulla strada di Winter. Lei non può vederlo. Non ha idea di chi lui sia davvero, né di quello che è capace. È solamente una ragazzina cieca che percepisce la sua presenza, ma il suo essere in difficoltà a causa della disabilità è quello che inebria Damon e il suo desiderio di caccia.

Il suo istinto da predatore lo porta a spaventare la ragazzina, ma qualcosa in lei frena il suo desiderio di farle del male. Damon assorbe la paura di Winter, ma c’è un senso di eccitazione che sboccia dentro il corpo della ragazza quando si ritrova nella stessa stanza con lui.
Il suo essere così genuina e curiosa – e allo stesso tempo spaventata – portano Damon a considerarla quasi una dipendenza, perché solo con lei riesce a sentire qualcosa di diverso dal dolore.

Tra i due inizia un rapporto strano, fatto di assenze e imboscate improvvise, contatti inaspettati e situazioni pericolose. Ma ben presto tutto degenera, la verità viene alla luce e Damon finisce in prigione, proprio a causa di Winter.
Sono passati tre anni. Damon è uscito e ora Winter sa che l’unica cosa che vuole è la vendetta.
Conosce Damon, conosce la sua natura oscura, ma mai avrebbe immaginato che, per farla pagare a lei, avrebbe coinvolto la sua famiglia e ogni persona a cui Winter tiene.

Non avevo mai odiato nessuno tanto quanto odiavo lui, ma amavo quello che provavo con lui più di quanto amassi qualsiasi cosa provassi con altri. Ero troppo stupida.

Ora Winter è completamente nelle mani di Damon; è sua per giocare, da spaventare e torturare. Tra i due inizia una lotta basata sul rancore, sui desideri più nascosti dell’animo e quelli carnali.
Winter lo vuole, ma questo significa cadere nuovamente nella sua trappola.  Resistere è una battaglia logorante, una che non è sicura di poter vincere questa volta.  Fidarsi dei suoi sentimenti, dei suoi desideri, è la decisione sbagliata, perché sa bene che facendolo darebbe a Damon il potere di distruggerla totalmente.

Stargli lontano è impossibile, visto che lui continua a tenerla legata a sé. Damon è parte di lei e Winter… che Damon lo voglia o meno, potrebbe essere l’unica a saper tenere sotto controllo i demoni che vivono dentro di lui.
I loro cuori battono all’unisono da anni, come i loro respiri. Winter riesce a percepirlo, sempre. Damon desidera solo chiudere la partita. Ma è davvero solo la vendetta a spingerlo vero la ragazza?

Rabbia, furia, calore e un bisogno così forte da essere un fottuto animale, Winter. È una cosa primordiale.

Come avrete capito, L’errore che rifarei non racconta una storia d’amore classica. Per ragazzi come Damon l’amore è sempre stato un sentimento pericoloso, qualcosa che non ha mai provato nella sua forma più pura e bella. Lui conosce l’ossessione, il possesso. Winter gli appartiene da quando era un ragazzino, così com’è stato per Banks e Will, il suo migliore amico.

L’unico amore che ha conosciuto è stato quello malato dei propri genitori, poi quello pericoloso con i Cavalieri. Ciò che unisce questi quattro ragazzi non è solo il desiderio di spaventare gli altri e avere il potere.
L’adrenalina scatena in loro quelle emozioni che non riescono a provare normalmente. È proprio questo che ha sempre reso pericolosi i Cavalieri. Più crescevano, più il bisogno di adrenalina aumentava, più diventavano pericolosi. E ne abbiamo avuto le prove nei precedenti volumi della serie. Damon, però, è su tutt’altro livello rispetto a Michael, Kai e Will. Damon ha bisogno di infliggere dolore per non permettere ai ricordi di prendere il sopravvento. Questo lo rende disperato, ingestibile e imprevedibile.
E Winter sarà quella verso cui Damon dirigerà ogni suo sordido desiderio e bisogno, esasperandola in ogni modo, torturandola psicologicamente.

Credete che crollerà, vero? Insomma, stiamo parlando di Damon. Eppure… eppure Winter nasconde una forza sorprendente. A causa della sua disabilità ha imparato a rimboccarsi le maniche e trovare sempre un’altra strada, a lottare per quello che vuole e non soccombere ai giudizi di chi la ritiene una ragazza debole.
Mostrerà a Damon tutto il suo carattere, la ragazza che è diventata negli anni. E, credetemi, è stata un personaggio sorprendente da leggere. Il rapporto con Damon, ogni singolo incontro-scontro con lui, fanno venire fuori la grinta di Winter, ma allo stesso tempo le fanno rendere conto che lei, quanto Damon, è parte di questo legame malsano, che i desideri del ragazzo non sono a senso unico, motivo per cui si odia. Detesta volerlo, avere bisogno di lui e rimpiangere i ricordi degli anni passati, quando tra loro c’era qualcosa di reale.

Per pochi minuti, era il mio fantasma tornato a casa. Quello che mi prendeva in giro. Quello che giocava con me. Quello che mi faceva sentire tutto ciò che volevo. Mi era mancato molto tutto quello.

Chi, però, merita i miei complimenti, è proprio Penelope Douglas. Con L’errore che rifarei ha scritto una storia capace di prendermi e torcermi lo stomaco ad ogni capitolo. Non tanto per le scene di violenza o abusi, ma piuttosto per la sua capacità nel tenere altissimo il mio livello di concentrazione, per la sua abilità di farmi immergere totalmente nelle menti di Damon e Winter, nei loro ricordi e desideri.

A volte, durante la lettura, ho avuto la sensazione di annegare nel mio stesso ossigeno. Espiravo più velocemente, il mio battito accelerava a causa di quello che stavo leggendo, soprattutto nei pov di Winter. Quando leggevo dal suo punto di vista era come se davvero fossi cieca anch’io. Non vedevo Damon, potevo solo percepirlo nello spostamento dell’aria, nello scricciolio sul pavimento, nel suo respiro improvviso sulla nuca. Inebriante, coinvolgente e spaventoso, capace di dare assuefazione. Ecco come posso descrivere L’errore che rifarei di Penelope Douglas.

La rabbia e la furia e il calore e il bisogno, anni di tutto ciò avevano portato a questo momento, in cui finalmente avevamo capito cosa eravamo e per chi vivevamo. Rosso. Tra tutti i colori, il rosso era quello che preferivo.

Proprio per la capacità dell’autrice di scrivere una storia del genere il mio voto sarebbe stato indimenticabile, perché questa storia se lo merita, ma purtroppo ho riscontrato parecchi errori di traduzione e mancato editing nel testo, e questo l’ha penalizzato. E mi ha fatta arrabbiare molto, perché L’errore che rifarei è quel tipo di libro che merita il massimo.

Ringrazio la Casa Editrice per avermi fornito la copia ARC in cambio di un’onesta recensione.

Salvare Rayne

 

 

 

 

 

      

 

 

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