La maledizione di Lina Giudetti

La maledizioneTitolo: La maledizione
Serie: Il principe virtuoso #1
Autore: Lina Giudetti
Genere: Fantasy Storico, New Adult
Narrazione
: Terza persona
Tipo di finale: Cliffhanger
Data di pubblicazione: 9 Settembre 2019
Editore: Self Publishing
Trama: «SENTIRSI ATTRATTA DAL SUO CARNEFICE ERA L’ULTIMA COSA AL MONDO CHE AVREBBE VOLUTO…»

In una terra antica, divisa in due dall’odio e sulla quale incombe una maledizione che solo un principe virtuoso potrà spezzare, si intrecciano le vicende di due mondi in contrasto tra loro: nobiltà e borghesia.
Jamina è una giovane donna di rara bellezza con gli occhi verde giada e i capelli del colore dell’oro, che lavora nelle campagne. Un giorno, per ordine del re, viene costretta a trasferirsi a palazzo per diventare la vinificatrice di corte dove conoscerà i due principi e fratelli gemelli, Aiden e Aneirin. Entrambi bellissimi, con gli occhi azzurri come zaffiri e i capelli scuri, sono tuttavia l’uno l’opposto dell’altro: il primo arrogante, libertino e perfino volgare e il secondo dolce, educato e gentile.

Pur credendo di preferire il fratello buono e rispettoso, Jamina si ritroverà intrappolata in un’attrazione pericolosa verso il principe Aiden, diretto successore al trono, che inizierà a odiare non appena la obbligherà a diventare una cortigiana, la sua cortigiana… eppure, non tutto è come sembra e la fanciulla scoprirà che l’odio e l’amore sono le facce di una stessa medaglia.
Cosa può accadere quando una gazzella e un leone s’innamorano?

Il Principe Virtuoso è una favola per adulti che s’incentra su una storia d’amore su uno sfondo leggermente paranormale. Mescola il genere rosa a una piccola dose di fantasy con forte sensualità e dinamismo.

“Tanto tempo fa, in un regno lontano…”
Questa è una delle frasi che mi fa sempre sorridere. Io sono un’amante dei cartoni animati della Disney e leggendo La maledizione ho provato la sensazione di essere di nuovo bambina, ritrovarmi davanti alla tv a guardare un nuovo film con una principessa – eroina e un principe ribelle che ama il suo popolo.

Lo disprezzava, eppure al tempo stesso se ne sentiva così attratta da aver solo voglia di maledirsi.

Un tempo c’era un regno in cui il popolo viveva felice e sereno, in cui la pace regnava e non c’era né avidità né desiderio di potere. Nel Regno Felice regnava la completa e totale armonia, grazie ad un Dio benevolo e ed ai suoi due consiglieri.
Questo fino a quando i due uomini non si sono fatti corrompere dai vizi e dalla paura, portando così sul popolo e sul regno la furia del Dio Tanaris, che ha deciso di dividere il regno in due – ognuno con a capo uno dei consiglieri –.

Da quel giorno il popolo vive diviso per classi sociali, non c’è alcuna possibilità di comunicazione tra i due regni e, per assicurarsi che questa non avvenga, il Dio ha rinchiuso nella caverna che collega i due regni un drago. Ogni anno, sempre lo stesso giorno, ogni regno deve catturare cento volpi da consegnare al drago come nutrimento, per tenerlo mansueto e sazio. In caso contrario Notte – questo il nome dell’animale – si ciberà del popolo del regno.
Questa maledizione che divive i due regni potrà essere spezzata solamente da un principe virtuoso, un uomo buono e disposto a sacrificarsi per il proprio popolo. Ma esiste davvero quest’uomo? Ben presto la storia diventa leggenda e, così, anche la figura di quest’uomo senza volto non è che una mera illusione per il popolo.

I due sovrani, per mantenere il potere e diventare più forti, hanno stretto alleanze con regni vicini, attraverso i loro rispettivi matromoni. Nel regno di Olem dai due regnanti nacque una bambina, una bellissima principessa con gli occhi verde giada e i capelli biondi come la madre. Nel regno di Azlem, invece, nacquero due gemelli simili alla regina: capelli scuri e occhi azzurro ghiaccio.
Una notte, all’improvviso, la principessa del regno di Olem scomparve. Se ne persero completamente le tracce e, da quel momento, i sovrani non furuno più gli stessi.

Ancora oggi, che i due gemelli Aiden e Aneirin hanno diciotto anni, della principessa del regno di Olem non si è sa più nulla. Molti pensano che sia morta, altri che sia stata portata in un regno lontano. Ma è davvero così?
Nel regno di Azlem vive una ragazza, Jamina, che è stata trovata dentro un cesto nel fiume tra i due regni. Lei ha sedici anni ed è una popolana cresciuta da una donna sola tra le campagne del regno.
Una ragazza dalla rara bellezza, così diversa dagli abitanti di Azlem, che hanno i capelli rossi, le lentiggini e la pelle bianca come il latte.

Una gara di vini, indetta dal sovrano del regno, porterà la strada di Jamina a incrociare quella dei due principi. Se, in un primo momento, crede di trovare irresistibile il principe Aneirin – dolce, gentile e con un carattere mite – ben presto si renderà conto che i sentimenti non possono essere comandati. Il principe Aiden – per quanto arrogante, impulsivo e libertino possa essere – diventa il suo pensiero costante.
Ma come può esserci qualcosa tra una mera popolana e un reale?

Lo fissò con muta devozione e smarrimento, come se il mondo avesse cessato di esistere, ingoiato insieme all’odio che aveva spesso creduto di provare per lui e lasciando spazio adesso, soltanto a un sentimento nobile e profondo, a cui aveva paura di dare un nome.

Ciò che Jamina prova è sbagliato, le farà provare solo dolore, il contrario di ciò che l’amore dovrebbe farti sentire.
Eppure la differenza tra le loro classi sociali non sarà l’unico ostacolo tra loro, perché l’orizzonte è pieno di nubi che scateneranno più di una tempesta sul regno di Azlem.

La maledizione è il primo volume di una trilogia fantasy storica. Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libro, sarò sincera. La trama mi ha incuriosita e così ho deciso di dargli una possibilità e scoprire quale sarebbe stata la storia narrata tra queste pagine.
Inizialmente mi sono ritrovata in difficoltà, lo ammetto. Non avevo capito che l’ambientazione fosse storica e, non leggendo questo genere, ho avuto seri problemi ad accettarne usi e costumi. Non sono abituata a rapportarmi con donne trattate male per la loro bellezza, insultate e derise solo perché nate povere. E non sono neppure abituata a leggere di uomini spregievoli che pensano di poter avere tutto – comprese donne contro la loro volontà – solo perché appartenenti ad un ceto superiore. E queste cose mi hanno davvero fatta incavolare durante la lettura.

Il lato fantasy – perché è davvero fantasy più che paranormal – è una piccola parte della storia e riguarda soprattutto la maledizione che incombe sui regni, oltre a qualche essere magico che appare durante la lettura. Jamina, Aiden, i re… nessuno ha capacità magiche, cosa che invece mi aspettavo di trovare durante la lettura di La maledizione.
Non leggendo romance storici non posso sapere se ci siano stati errori o altro da parte dell’autrice, ma comunque ho trovato lo stile piacevole e leggero, cosa che ho davvero apprezzato perché mi ha permesso di conoscere meglio i protagonisti, capirli e stare dalla loro parte.

Quello che ho odiato è stato il finale. Io non sopporto proprio i cliffhanger. E questo libro finisce con un enorme e doloroso cliff. Ecco, forse avrei preferito che l’autrice si fosse fermata qualche riga prima, lasciando si in sospeso il libro, ma evitando a noi lettori di iniziare a leggere una scena troncata a metà.
Ora non mi resta che aspettare il seguito, sperando che venga pubblicato davvero presto, perché dopo un finale del genere credo sia abbastanza ovvio che chiunque voglia leggere il libro successivo nel più breve tempo possibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *