La figlia silenziosa

La figlia silenziosa di Sarah A. Denzil

La figlia silenziosa

Titolo: La figlia silenziosa 

Serie: Stand alone, autoconclusivo

Autore: Sarah A. Denzil 

Genere: Thriller

Tipo di finale: Chiuso

Narrazione:  prima persona, POV di Kat

Data di pubblicazione: 29 gennaio 2020

Editore:   Newton Compton Editori

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Trama:
Basta un attimo perché il mondo perfetto di Kat Cavanaugh vada in frantumi. Il vestito strappato, i bellissimi capelli biondi che ricadono lungo il viso pallido… E il cuore di una madre si spezza. Il dolore diventa persino più acuto quando la polizia classifica il caso di Grace come “suicidio”. Kat non è disposta a crederci. Neppure quando le viene mostrata la grafia della sua unica figlia sul biglietto inequivocabile che ha lasciato.

E così comincia a frugare nella sua cameretta, rifiutando di accettare quell’ipotesi. Grace aveva dei segreti? Cercando tra le sue cose, Kat si rende conto di conoscere appena la giovane donna che Grace stava diventando. E, mentre prova a ricostruire ogni dettaglio della notte in cui è morta, deve accettare di fare i conti anche con il proprio passato oscuro. Ma più si avvicina alla verità, più è ossessionata da un interrogativo: avrebbe potuto proteggere meglio la sua bambina?

Autrice del bestseller Il bambino silenzioso
Uno dei thriller più venduti negli ultimi anni in Italia.

 

Copia ARC inviata gratuitamente dalla CE  in cambio di una recensione onesta e sincera.

Sarah A. Denzil con La figlia silenziosa, ci mette di fronte alla paura più grande per un genitore, cioè quella di perdere il proprio figlio. Quando, questo terrore indescrivibile, diventa reale, tutto cambia. E  se dopo la morte di questo figlio ti vogliono far credere che si sia trattato di un suicidio, ogni cosa diventa inaccettabile.

In questo thriller psicologico, l’autrice insinua nel lettore uno stato d’inquietudine che lo porta inesorabilmente a porsi delle domande su quanto conosciamo davvero noi stessi e le persone che ci circondano, Chi sono i nostri figli fuori dalle mura domestiche. Cosa nascondono? Cosa sono capaci di fare alla nostre spalle? 

Kat Cavanaugh, vive a Farleigh Hall, una bellissima dimora situata nella piccola cittadina di Ash Dale a Derbyshire, in Gran Bretagna. Lei è una donna con dei problemi di socializzazione e di gestione della rabbia, spesso incapace di provare emozioni. Di umili origini, ha alle spalle un’infanzia ed un’adolescenza difficili, all’insegna della povertà e di un rapporto molto conflittuale con sua madre Susan. L’incontro con Charlie, un uomo più grande e molto ricco, ed il loro successivo matrimonio sono la sua occasione per scappare dalla miseria e per lasciarsi alle spalle il proprio passato. 

Dalla loro unione è nata la cosa più bella ed importante per Kat: Grace, la sua unica figlia. Lei che è anche l’unica ragione che la spinge a voler migliorare se stessa. Kat per Grace prova un amore profondo, un sentimento che in tanti anni di terapia le è sempre stato detto di non poter provare. Per sua figlia, invece, lei tenta in tutti modi di comportarsi come farebbe una persona “buona”.

Per Kat, quindi è l’inizio di un incubo ad occhi aperti quando le viene riferito che sua figlia, di appena diciassette anni, è stata trovata morta dentro una cava a Stonecliffe, chiamata Angolo dei Suicidi.

«Ma dice che “possiamo prenderci tutto il tempo che ci serve”. Tutto quello che vogliamo. È così che fanno i genitori in lutto, no? Prendono tempo. Diventano delle spugne, assorbono tutto il dolore e poi lo rovesciano addosso agli altri. So già che è così che farà Charlie, mentre piange silenziosamente accanto a me. Ma io non riesco a trovare le lacrime. Mi concentro sulle dita di Grace, sullo smalto blu rovinato e sui graffi che le attraversano la pelle. Sulle unghie sporche.»

Tutti cercano di convincerla del fatto che Grace si è tolta la vita. Tutto fa pensare che abbia scelto di buttarsi di sotto spontaneamente. Il suo biglietto d’addio è chiaro.

La figlia silenziosa

Ma per Kat non è possibile che questa sia la verità. Sua figlia era una ragazza solare, affettuosa che, le raccontava sempre tutto. 

«Grace era tutto il contrario di me: affettuosa ed empatica, spesso in cerca di più amore di quanto ne avessi da offrire. Mi spingeva a superare i miei limiti in termini di affetto: più ne chiedeva, più ne trovavo dentro di me.»

O forse questa era solo una facciata? Quello che le hanno voluto far credere?

Grace, crescendo, era sicuramente cambiata, ma chi era diventata veramente? 

Da quando la sua bambina era diventata grande forse lei non era più stata in grado di conoscere i reali cambiamenti della sua personalità, non aveva saputo interagire con lei, entrare a far parte della sua vita. In qualche modo, aveva smesso di vederla.

La necessità di scoprire cosa si nasconde dietro la morte di sua figlia, diventa una vera e propria ricerca in un mondo sconosciuto, quello di Grace. Quello dal quale lei era stata tenuta fuori. 

«C’è forza nella consapevolezza, c’è debolezza nel chiudere gli occhi.»

Le cose che man mano scopre sulla sua “bambina perfetta”, sono sconvolgenti e difficili da accettare. Molti sapevano, mentre lei era tenuta all’oscuro di troppe cose. Tutti adesso appaiono come potenziali complici e responsabili della morte di Grace, e quindi, nessuno è degno di avere la sua fiducia. Ognuno diventa l’oggetto dei suoi sospetti.

Indagando, sulle paure e sulle difficoltà di sua figlia, Kat si trova costretta, ad analizzare anche se stessa ed il suo passato. Un passato che l’ha profondamente segnata e che perseguita il suo presente.

«Era mia figlia che mi teneva agganciata al mondo, era quella parte di me che mi permetteva di conservare un legame con gli altri. La verità è che non mi importa di nessuno tranne che di Grace…»

In che modo i suoi errori del passato hanno influito sulla fine toccata a Grace in La figlia silenziosa?

Quante cose si possono tenere nascoste ad una madre? Quanto può essere difficile confidarsi con la persona che ti è più vicina e che cerca in tutti i modi di essere una persona migliore pur di meritarsi il tuo amore?

La figlia silenziosa è un  libro che viene apprezzato pian piano, capitolo dopo capitolo, la trama diventa sempre più intricata e per poterne valutare la qualità deve essere letto sino alla fine.

Nessuno riporterà in vita Grace, ma la storia avrà un risvolto inaspettato ed un finale da applausi.

Affrontare la fase dell’adolescenza, sia per i giovani che per i loro genitori è difficilissimo, ma esiste un modo per superare insieme i problemi e renderli meno gravi ed insuperabili rispetto a come appaiono: parlarne. Sempre!

«“Ti conoscevo davvero, Grace?”»

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