Kiss me here

Kiss me here di Valentina Ferraro

Kiss me here

SerieStand Alone, autoconclusivo
Autore: Valentina Ferraro
Genere:  New Adult – College Romance – Enemy to Lovers
Tipo di finale: Chiuso
Narrazione:  Prima persona, POV alternati dei protagonisti (Cybil & Lucas)
Numero di pagine: 404
Data di pubblicazione: 20 luglio 2020
Editore: Self Publishing
TRAMA:
Non sono andata a quella festa per incontrare lui. Lui, è capitato.

Uno sguardo di troppo, un mezzo sorriso da canaglia, un rum e cola al quale dare la colpa dopo e, come per incanto, mi sono ritrovata in uno sgabuzzino delle scope, avvinghiata al corpo nudo e bellissimo di questo sconosciuto.
E Sconosciuto ci sa fare.
Sconosciuto mette in discussione la mia indole diffidente, mi fa provare emozioni contrastanti, mina le mie certezze.
Ma per fortuna non lo rivedrò mai più… o almeno era quello che pensavo.
Lui è il diavolo in persona.
Quando mi guarda, mi spoglia.
Quando mi parla, mi ferisce.
E io devo mettere una distanza infinita fra di noi, prima di lasciarci il cuore.

***

Non pensavo mi avrebbe assecondato. Nemmeno per un attimo ho creduto che sarebbe bastato un cenno del mento per convincerla a seguirmi.
Dieci secondi ed è riuscita a mettermi K.O.
C’è solo un problema: adesso che ho scoperto chi è, capisco che non la posso avere. Tutte, ma non lei.
Cybil MacBride è pericolosa, imprevedibile, intoccabile.
Eppure, ogni volta che chiudo gli occhi, le uniche cose che vedo davanti a me sono una cascata di capelli biondi e un tattoo minuscolo all’altezza dell’inguine, che rimane, ad oggi, la cosa più eccitante sulla quale abbia mai messo le mani.
Peccato che quei capelli e quel tatuaggio appartengano entrambi a una grandissima manipolatrice.
E si sbaglia: il diavolo in persona non sono io. È lei!

Il 20 dicembre 2019 ho pubblicato la recensione di Natale dai Carter di Valentina Ferraro. Oggi 25 luglio 2020 vi parlo di Kiss me here, il suo nuovo libro da qualche giorno pubblicato  in versione Self Publishing. 

Facendo qualche piccolo calcolo sono giunta a questi risultati: 1) sono passati 218 giorni dall’ultima volta che ho letto un libro di Valentina Ferraro; 2) in questo intervallo di tempo ho letto e recensito ben 115 libri, alcuni belli, interessanti, profondi, altri indimenticabili.

Sto dando i numeri tentando di trovare una spiegazione ad un quesito che mi frulla in testa da quando sono arrivata alla parola fine di Kiss me here. 

La domanda è semplice: come riesce, questa autrice  a incantarmi con le sue parole, i suoi personaggi e le loro storie a tal punto da farmi accantonare tutte le emozioni suscitate da altre letture?

Trovare la risposta non è stata una cosa immediata ma, riflettendo, forse sono arrivata alla soluzione del dilemma. E la risposta me l’ha fornita proprio Valentina Ferraro tra le righe di Kiss me here. Ma ve la rivelo solo a fine recensione. 

Prima lasciatemi parlare di questo bellissimo New Adult targato Ferraro.

New York, College, festa della confraternita Delta Kappa Delta. Bastano alcuni fattori concomitanti, confluenti in un’unica forza  sinergica e trainante, per governare il primo incontro tra Cybil MacBride e Sconosciuto o, invertendo i fattori, Lucas Henderson e Strega: sguardi e sintonia, alcool e disinibizione, attrazione, forte ed incontrollata. E così succede che una brava ragazza, per una sera, si conceda di essere una bad girl, che passione e coinvolgimento offuschino la ragione e rendano incandescente l’aria all’interno di un piccolo stanzino del locale.

Cybil e Lucas si appartengono, per pochi intensi attimi che bastano a stravolgere le loro vite per sempre. 

Lasciarsi andare con una persona di cui non si conosce neanche il nome, infatti,  può riservare delle sorprese non sempre gradite.

Soprattutto se si scopre di avere delle conoscenze in comune e se esistono legami indissolubili che non possono essere ignorati e messi da parte a favore di un rapporto che non è neanche realmente iniziato.

Le omissioni diventano bugie, l’attrazione si trasforma in avversione, e l’unico sentimento che è consentito provare resta l’odio.

«Tutto quello che vedo davanti a me sono una cascata di capelli biondi e un tattoo minuscolo all’altezza dell’inguine, che rimane, ad oggi, la cosa più eccitante sulla quale abbia mai messo le mani. Peccato che quei capelli e quel tatuaggio appartengano entrambi a una grandissima str…a!»

Esiste una terza persona che ha un’assoluta priorità su qualsiasi tipo di rapporto tra Cybil  e Lucas. Lui è Robert, bellissimo, bravo, altruista, responsabile e viene prima di tutto, perché è naturale che sia così e perché si merita di ricevere tutto il bene del mondo.

Ma proprio è la presenza di Robert che li separa e quella che non consente di interrompere in modo definitivo la frequentazione tra Cybil  e Lucas. 

Sarebbe logico trovare un modo per sopportarsi ma questo è impossibile perché, semplicemente, un modo non esiste. Ed infatti non si sopportano. Tra loro è scontro aperto, un duello verbale continuo che diventa esasperante quando le circostanze portano Cybil  a dover accettare di essere ospitata sotto lo stesso tetto di Lucas  e Robby.

Una convivenza che diventa sempre ogni giorno più difficile perché Lucas è un vero disastro.

«Tutte le volte che mi convinco che per me prova solo un enorme fastidio, i suoi occhi dicono il contrario. Quando mi guarda, mi spoglia. Quando mi parla, mi ferisce.»

Lui è bello, troppo bello, è sexy, irriverente, indisponente, invadente, ingestibile ma per Cybil è soprattutto indimenticabile. 

Kiss me hereDel resto lei sta attraversando un momento di grande fragilità in cui ad una situazione familiare difficile, si sono aggiunte delle esperienze negative all’interno dell’Università che l’hanno costretta a cambiare corso. Per fortuna nella sua vita ci esistono persone importanti che le dimostrano l’affetto ed il sostegno che non riesce  trovare né in suo padre, troppo occupato con la sua nuova e detestabile moglie, né in sua madre che in pratica non si è mai presa cura di lei, lasciandola piccolissima con il padre per andare chissà dove e chissà con chi.

E poi c’è Lucas che vive un continuo tormento lottando per contrastare quello che vorrebbe avere ma non ha e quello che vorrebbe toccare ma non può. Tutto per quella perfida strega doppiogiochista che solo lui crede di conoscere veramente. 

«Questa ragazza, all’apparenza innocua, rimescola i punti cardinali della mia bussola, senza saperlo. Smussa i confini e mi disorienta.»

Lei bellissima, Cybil, scaltra e senza scrupoli ma in grado di fargli girare la testa come nessun altra. 

«Non aspetto che mi risponda, ma soprattutto evito di incrociare i suoi occhi. Perché quella non è una ragazza, è una strega! E le streghe hanno il potere di incantarti con una sola occhiata, ti rigirano, ti rivoltano e si prendono tutto. Per poi mandarti al diavolo.»

Per Lucas l’unica difesa è l’attacco e lui di attacchi nei confronti di Cybil  ne fa tanti, ma così tanti, da far venir voglia di picchiarlo ma inspiegabilmente non si può evitare di amarlo. 

E, come chi legge di loro e della loro storia, anche Cybil,  si ritrova ad amare questo scapestrato ed incorreggibile ragazzo.

Del resto si dice che “al cuor non si comanda”, ma davvero con l’amore è possibile  superare ogni ostacolo? Per scoprirlo fatevi rapire dalle pagine di Kiss me here. Attenzione, però, quando dico “rapire” non uso un termine a caso perché dal momento in cui i vostri occhi incontreranno la parola “prologo” non pensate di poter interrompere la lettura e di dedicarvi alla vostra routine. L’unico modo per riprendere il controllo del vostro corpo è raggiungere la parola fine, ma non quella posta in fondo all’ultimo capitolo, bensì, quella che chiude l’epilogo.

Inoltre, posso garantirvi che, proprio l’epilogo, è il “pezzo da novanta” dell’intero romanzo.

In pratica, se iniziate a leggere di sera non sperate di dormire, se iniziate di mattina dimenticatevi di avere una famiglia e se invece vi passa per la testa di farlo in spiaggia posizionatevi sotto l’ombrellone con un protezione 50 perché il rischio è di ritrovarvi ustionati quando al posto del sole ci sarà già la luna.

Kiss me here è il romance perfetto. Contiene tutto quello che gli amanti del genere vogliono trovare: gioia e divertimento, sentimento e passione, dolore e turbamento. 

I personaggi possiedono delle caratteristiche così ben delineate da renderli quasi reali. Valentina Ferraro è, infatti, capace di far entrare il lettore in connessione diretta con loro, così da renderlo consapevole di ogni loro aspetto e di percepirne atteggiamenti, stati d’animo, desideri, paure e speranze.

Leggendo Kiss me here vi sentirete risucchiati dalle pagine e trasportati direttamente dentro la storia. Vi renderete conto di non voler perdere neanche una frase, perché, Valentina, le parole le allinea, trasformandole in piccole formule magiche, che ti entrano dentro e ti sussurrano emozioni che vale la pena provare. Perché le parole di Valentina sono delle piccole ladre: o ti strappano un sorriso o ti strappano via il cuore.

«È incredibile come lo spazio fra di noi diventi infinito a ogni parola che ci rivolgiamo. Ogni volta che discutiamo ci feriamo e, anche se il taglio si rimargina, anche se lo squarcio smette di sanguinare, rimane la cicatrice a deturpare la pelle. Le potrei contare le nostre cicatrici, le ricordo tutte.»

E adesso, ritornando al quesito iniziale per cui ho dato un pochino di numeri, vi svelo come penso Valentina riesca a manipolare la mia attenzione: lei, in Kiss me here, ci vuol far credere che Cybil sia una strega ammaliatrice ed invece io ho finalmente scoperto che esiste solo una vera strega ed è colei che di cognome fa Ferraro. 

Lei fa l’incantesimo e noi, poveri lettori, diventiamo dipendenti dei suoi romance e col cavolo che arriva il principe azzurro a salvarci. La formula magica è irreversibile.

Per fortuna, i suoi personaggi maschili sono dei sostituti senza calzamaglia di tutto rispetto e sono perfetti per farci tribolare e sognare. Quindi, penso che me li farò bastare.

Se anche voi siete pronti a cadere vittime del suo nuovo incantesimo, lasciatevi stregare  dal suo ennesimo sortilegio e correte a leggere Kiss me here. 

«Il suo profumo mi fa perdere i sensi. Mi fa venir voglia di spogliarla, di dirle che la detesto tanto quanto la desidero.»

Copia ARC inviata gratuitamente dall’Autrice in cambio di una recensione onesta e sincera.

 

 

 

 

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Per leggere la recensione di:
– Sempre Lei di Valentina Ferraro, clicca QUI
– Natale dai Carter di Valentina Ferrato, clicca QUI

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