Il mio gioco sei tu

Il mio gioco sei tu di L. A. Cotton

dal 9 al 15 febbraio 2020Titolo: Il mio gioco sei tu

Titolo Originale: The Game You Play

Autore: L. A. Cotton

Serie: Rixon Raiders Vol.2

Genere: Sport Romance (Autoconclusivo)
Narrazione
: Prima persona, POV alternati (Jason e Flick)

Tipo di Finale: Concluso

Temi Affrontati: odio/amore, nemici/amanti, tradimenti, seconde possibilità

Editing: Impeccabile
Data di pubblicazione
: 12 Febbraio 2020
Editore
: Queen Edizioni
Trama:

Odiare è facile… amare è difficile Felicity Giles ha una lista.

Perdere la verginità.

Incontrare il suo principe azzurro e innamorarsi. Vivere l’ultimo anno di liceo al massimo.

L’unico problema? Il suo principe non fa parte dei buoni, è un cattivo, e lei è abbastanza sicura che lui la distruggerà prima di donarle il suo cuore.

Jason Ford ha un piano. Vincere il Campionato Nazionale e diventare uno dei quarterback più famosi della storia dei Rixon Raiders.

Andare al college e realizzare il suo sogno di entrare a far parte della NFL. Evitare la ragazza per cui ha iniziato a provare qualcosa.

Felicity Giles, la migliore amica della sua sorellastra, nonché una perenne spina nel fianco. Lei è fottutamente fastidiosa. Strana. Per lui è solo un gioco, niente di più.

 Fino a quando il suo più grande rivale decide di farla pagare a lui e alle poche persone a cui vuole bene… e Felicity viene messa in mezzo.

E all’improvviso l’odio che prova per lei inizia a sembrare amore.

Copia ARC inviata gratuitamente dalla Casa Editrice in cambio di una recensione onesta e sincera

A tre mesi dall’uscita di Il mio problema sei tu, torna L.A. Cotton, sempre grazie alla Queen Edizioni, con il secondo capitolo della serie Rixon Raiders con titolo Il mio gioco sei tu.

Pronte per scoprire cosa sia successo dopo quella notte a New York tra Jason e Felicity?

Avvertenza: trattandosi di una serie di autoconclusivi Il mio gioco sei tu può essere letto separatamente ma consiglio di leggere anche Il mio problema sei tu onde evitare spiacevoli spoiler sulla storia tra Cam e Hailee.

Tutto è cominciato con una lista: la lista di Felicity.

«Ti piacciono le liste.» Era vero. Mi piacevano. Le liste mi aiutavano a organizzarmi, mi ricordavano le cose che dovevo fare. Liste della spesa. Liste dei personaggi famosi per cui avevo una cotta. Per non parlare della lista di cose da fare prima della fine dell’ultimo anno di liceo. Le liste mi rendevano felice.

Una stupida, piccola lista che, sarebbe dovuta servire per permetterle di vivere al massimo l’ultimo anno del liceo, per spingerla a fare tutte quelle cose che ha sempre sognato ma che, non ha mai avuto il coraggio di fare, prima di andare alla UPenn e laurearsi in Economia come vuole la tradizione di famiglia, per poi lavorare come colletto bianco.

Insomma una lista per fare in modo di non essere più un’emarginata sociale e non avere rimpianti una volta percorso il destino che i suoi genitori hanno tracciato per lei.

Rendere l’ultimo anno qualcosa di eccezionale.

Trovare un nuovo hobby.

Saltare le lezioni.

Partecipare a una festa pre-partita.

Fare il bagno nuda al lago.

Addormentarmi sotto le stelle.

Andare a una festa a casa di Asher Bennet. Bere (alcol) al Bell’s.

Andare al Ballo d’Inverno… con un ragazzo (non un’amica)

Spassarmela con un ragazzo qualsiasi.

Innamorarmi follemente.

E quella notte a New York, credeva di essere abbastanza forte per iniziare una guerra contro un abile stratega e che avrebbe saputo  proteggere il proprio cuore, spassarsela e basta.

Invece, avrebbe dovuto stare più attenta, rinunciare da subito. Perché senza volerlo, gli aveva consegnato il suo cuore senza neanche realizzare i suoi propositi. Ed era diventata sua. Completamente sua.

Anche se lui non le aveva mai detto di volerla, nonostante il desiderio si leggesse chiaramente nei suoi occhi.

Un desiderio uguale al suo perché Lui la desiderava. Desiderava Lei.

Fu proprio quello il momento in cui, Felicity “Flick” Giles comprese che, le regole erano appena cambiate.

Ma Lui, non gioca secondo le regole, lui fa un gioco sporco, letale, pericoloso, perché lui è: Jason Ford.

Jason “Stronzo” Ford è arrogante, presuntuoso, un maledetto donnaiolo. Adorato come un Dio e riverito come una star.

Essere il quarterback e indossare il numero uno è importante, ma essere Jason Ford, il figlio dell’eroe del football Kent Ford, e il quarterback numero uno, è tutto.

I ragazzi vogliono essere lui e le ragazze se lo vogliono s****e. Ognuno vuole la sua parte, tutti vogliono un pezzo di Jason, come un circolo vizioso, un fottuto cane che si morde la coda.

Perché Jason ama giocare, lo ama più di qualsiasi altra cosa al mondo. Ma, tutto ciò ha un prezzo. Un prezzo che per chiunque sarebbe stato felice di pagare, finché non si fosse trattato della propria vita.

Finché non avesse più saputo di chi si potesse fidare e chi volesse invece usarlo solo come scusa per ottenere cinque minuti di fama.

Se mi avessero tagliato le vene, ero abbastanza sicuro che avrei sanguinato i colori del football.

I ragazzi come Jason sono abituati ad ottenere sempre quello che vogliono e quando desidera Felicity lei è ben disposta a donargli la propria verginità. Lui è il ragazzo che da sempre il suo cuore desidera.

Sciocco, ingenuo cuore.

Ma le cose belle non durano per sempre, e qui si trattava di Jason. Lui non è un cavaliere in armatura splendente, pronto a combattere eroicamente per vincere il cuore della sua donzella.

Lui è il principe malvagio deciso a distruggere e annientare tutto, lasciando una scia di cuori infranti lungo il suo cammino.

Jason era complicato. Freddo. Crudele. E uno stronzo. Era il pacchetto completo, anche se la carta in cui era avvolto era fastidiosamente deliziosa. Scuri capelli ribelli, occhi ancora più scuri. Quel tipo di occhi in cui ti perdi, avventurandoti così in profondità dentro di essi che non c’è speranza di poter tornare indietro. Spalle larghe, braccia muscolose e addominali perfetti che sembravano fatti apposta per essere leccati. E io lo sapevo bene, perché… No! Non pensare queste cose! Jason viveva per il football. La sua dedizione era al limite dell’ossessione. Ma, riflettendoci, se vuoi essere il migliore devi metterci tutto te stesso. Compresa la tua anima.

Non si può domare un ragazzo come Jason Ford, Felicity si sarebbe dovuta limitare a godersi quello che era disposto a darle, archiviare l’esperienza sotto la dicitura “è stato divertente finché è durato”.

Ma, la tenacia di Flick riuscirà dove molte hanno fallito?

Per scoprirlo, non vi resterà altro che leggere Il mio gioco sei tu.

Il mio gioco sei tu

Le aspettative erano alte, quel culetto d’oro è rimasto indimenticabile nella mia mente per tre lunghi mesi, in attesa di scoprire come sia finito nel virginale letto della stramba Flick.

Jason lo Stronzo ce l’ha fatta penare, L.A. Cotton, con il suo stile fresco e sfrontato, ha fatto di tutto pur di farcelo odiare nel primo capitolo della serie, tanto da, farmi quasi desiderare un lieto fine diverso per la nostra eroina.

Ma, attraverso i due POV alternati dei protagonisti e quindi per mezzo dei pensieri di Jason abbiamo carpito il suo dolore, i tormenti che affliggono la sua anima nera, i suoi sentimenti e la sua vulnerabilità.

Sarà proprio quello, quando getterà la maschera che ogni giorno indossa, il momento in cui conosceremo il vero Jason e non potremo non amarlo.

Jason era tormentato. Per via di Hailee, della relazione tra suo padre e la madre di lei Per via di sua mamma che se ne era andata Per via della responsabilità verso la sua squadra e della rivalità con la Rixon East. Tutto quel peso era sulle sue spalle e, anche se non volevo giustificarlo né tentare di conoscere cosa succedesse nella testa del figlio prodigio del football di Rixon, una parte di me riusciva a capirlo.

Per lui il football è un’ossessione, un bisogno. Per esso, negli ultimi quattro anni, ha buttato sangue, sudore e lacrime ed è pronto per fare il passo successivo della sua carriera sportiva: la NCAA.

Mi avrebbe portato un passo più vicino al mio vero sogno: la NFL. Ma sapevo che c’era qualcosa di speciale in quell’ultimo anno di liceo. Su quel campo ero passato dall’essere un ragazzo a essere un uomo, e non mi sarei mai dimenticato del tempo speso ad allenarmi con il coach Hasson e con i ragazzi, che per me erano come fratelli.

Riuscirà Jason a mettere il sentimento che prova per Felicity prima del football?

In ogni caso posso dire che ho adorato follemente la storia tra Jason e Felicity, il loro rapporto iniziale di amore/odio e l’evoluzione dei sentimenti che ne sono succeduti sono stati un dolce balsamo che inebria e lenisce una storia che ha un non so che di fantastico.

«Non te l’ho detto? Non c’è niente che ami più di odiarti.»

La chimica tra loro è innegabile, insieme sono due fuochi pronti ad esplodere; tra battutine sarcastiche e provocazioni terranno banco ad una trama dolce, romantica e passionale.

Nessuno sarà escluso dalla loro storia: Cam e Hailee li affiancheranno nell’evoluzione e il meraviglioso Asher sarà il perfetto bravo ragazzo che sacrifica se stesso in nome dell’amicizia.

Asher è adorabile e lo amo ancora prima dell’arrivo della sua storia, la prossima, dedicata alla serie Rixon Raiders ed io non vedo l’ora.

Consiglio Il mio gioco sei tu?

  • Adorate gli Sport Romance ambientati nel mondo del football.
  • Cercate una storia sulle seconde possibilità dove il labile confine tra odio e amore viene sovrastata da un’intensa passione.
  • Amate i bad boy e le protagoniste femminili fresche come una boccata di aria pura, quelle che portano dipendenza come una droga di cui si vuole sempre di più.

Vi ho convinte?

Allora che aspettate, Il mio gioco sei tu  fa per voi.

Buona Lettura

Un Beso

Karmen

Trovare un nuovo hobby. Pensare a percorsi di studio alternativi.

Saltare le lezioni.

Partecipare a una festa pre-partita. – FATTO

Fare il bagno nuda al lago. Fare un tatuaggio.

Addormentarmi sotto le stelle.

Andare a una festa a casa di Asher Bennet. Imbucarmi a una festa con stile.

Bere (alcol) al Bell’s. – FATTO E RIFATTO

Andare al Ballo d’Inverno… con un ragazzo (non un’amica)

Spassarmela con un ragazzo qualsiasi. Rifare la prima volta.

Innamorarmi follemente (di qualcuno che NON sia JF).

Non fraternizzare con la squadra di football!!!

 

 

 

 

 

Recensione di Il mio problema sei tu – clicca sull’immagine qui sotto

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