I will remember forever

I Will Remember Forever di Julia A. Carter

I will remember foreverTitolo: I Will Remember forever

Serie:​  # 1.5 Red Mask (autoconclusivo)

Autore: Julia A. Carter

Genere: Erotic suspense

Tipo di finale: concluso

Narrazione:  Prima persona, POV alternati dei protagonisti (Ellis e Barthel)

Data di pubblicazione:​ 15 giugno 2019

Editore:​ Self-publishing

TRAMA:

Barthel Hofern ha tutto nella vita: successo nel lavoro, prestanza fisica, una famiglia ricca alle spalle e un obiettivo chiaro e preciso da raggiungere.

C’è solo una cosa che gli manca, avere nel suo letto una rossa dagli occhi color smeraldo che invade i suoi sogni senza lasciargli scampo.

Ma Barthel nasconde un segreto.

E quel segreto può far male.

Che fare?

Lasciarsi andare e vivere il momento o continuare a logorasi in un’attesa che lo divora?

Sarà la rossa la chiave per la sua salvezza o sarà il biglietto per la sua dannazione?

Un passato scomodo e un futuro inarrivabile lo mettono davanti a un bivio: lottare per vivere o arrendersi e morire.

Cosa sceglierà Barthel?

Quale parte di lui avrà la meglio?

La ragione o il cuore?

Un nuovo, complicato puzzle nel quale sarà proprio l’ultimo pezzo a decidere per il suo destino.

Dopo aver letto e recensito “A Complicated Girl”, adesso vi parlo di I Will Remember Forever, il successivo volume, l’1.5, della serie Red Mask, firmata Julia A. Carter.

I protagonisti di questa novella sono Barthel Hofern e Ellis Bongartz.

Barthel è un ingegnere biomedico ed è anche riuscito a diventare il Direttore del Laboratorio di Bioingegneria e Robotica e Biomicrosistemi della prestigiosa Università Ruprecht Karl di Heidelberg, in Germania.

La sua vita è apparentemente tranquilla; le sue giornate sono completamente dedicate allo studio ed al suo lavoro di ricerca. Non ama essere al centro dell’attenzione, anzi, evita proprio di farsi notare e di far parlare di se. Esce raramente e le sue amicizie sono molto selezionate.

I suoi più grandi problemi sembrano avere un solo nome: Markus Hofern. Suo cugino, – famoso per il suo focoso temperamento ed il modo di tratta le donne – è un classico sciupafemmine e da quando, ha deciso di spacciarsi per lui, in modo da agganciare con più facilità le sue prede, Barthel si ritrova, tra equivoci ed incomprensioni, a passare per un playboy, quando il realtà non lo è per niente.

Attualmente, Barthel, sta lavorando ad un importante progetto e deve selezionare, tra i vari candidati, quelli che faranno parte del team necessario per la sua realizzazione.

Nella la lista dei candidati, il suo predecessore e mentore, il prof. Hoffman, gli ha messo in evidenza un nome, quello di Ellis Bongartz, scrivendo in una nota a margine di non perderla mai di vista.

«Per ironia della sorte, l’unica donna alla quale io non faccio nessun effetto e che invece mi manda in tilt ogni volta che è nei paraggi. Credo che sarà una vera sfida per me. In tutti i sensi.»

Infatti, lui ha già avuto modo di notare ed apprezzare Ellis, e non soltanto per le sue capacità professionali.

«Ellis Bongartz una rossa dagli occhi smeraldo e dal fisico da urlo che risveglierebbe persino un morto.»

Ellis non può non accettare il prestigioso incarico che Barthel le offre, nonostante tutte le voci che circolano sul suo conto che, glielo fanno considerare, un tipo poco affidabile e assolutamente da evitare.

Per lei, però, è difficile resistere alla forte attrazione che nutre nei suoi confronti.

«I tratti fini, la mascella squadrata ricoperta da una folta e curata barba, i capelli chiari un po’ lunghi, i gesti sicuri, lo rendono ancora una volta ai miei occhi l’uomo più bello che abbia mai visto. Incarna la perfezione. E doverlo ammettere fa male. Mordo il mio foulard e mi ritrovo come una stupida a fantasticare su di lui.»

Lei è una brava ragazza ma con un passato difficile. Entrambi i genitori sono morti e l’unico affetto familiare che le è rimasto è quello di sua zia Elena, con la quale vive da quando è rimasta orfana.

La sua più grande paura è quella di subire l’ ennesimo abbandono e, per questo, non riesce a lasciarsi andare ai sentimenti.

Nonostante le sue remore, comunque, la relazione con Barthel diventa presto una realtà e la loro passione incontenibile.

«Voglio che qualunque cosa sia, inizi. E lo vuoi anche tu.»

«Non ho alcun dubbio, lui ha preso residenza nel mio cuore, lo comanda, lo riscalda e lo riempie di emozioni che non mi so spiegare, ma che mi rendono viva per la prima volta. Barth è la mia droga, il mio ossigeno, il mio tutto.»

Superate le difficoltà iniziali, per la coppia protagonista, tutto sembra andare per il meglio.

I will remember forever

Ma sapere che “I Will Remember Forever” è stato scritto da Julia A. Carter, regina degli intrighi e delle verità celate, deve subito palesare che, non è assolutamente possibile che i fatti, si svolgano in modo così lineare.

Ovviamente la complicazione è dietro l’angolo.

Chi è veramente Barthel? Quali segreti nasconde e qual’è la spada di Damocle che pende sulla sua testa?

Ellie e Barthel sono in qualche modo collegati alla storia di “A Complicated Girl”, il primo volume della serie Red Mask?

Tantissimi i  punti di domanda ai quali, l’abile penna di Julia A. Carter, fornisce una risposta, ma non senza aver, prima, fatto trepidare il lettore.

La suspense in “I Will Remember Forever” è sicuramente più predominate rispetto all’aspetto erotico, ma, la loro amalgama, come nel primo volume della serie Red Mask, crea una miscela esplosiva.

Ancora un volta, questa novella conferma la mia prima impressione: Julia A. Carter scrive molto bene.

Tra l’altro, trovare un refuso, tra le pagine dei suoi romanzi è praticamente come cercare un ago in un pagliaio. Quindi anche il lavoro di editing è sicuramente accurato e meticoloso.

Aspetto di leggere presto il secondo volume della serie, anche perché nei ringraziamenti finali di “I Will Remember Forever”, l’autrice promette di aprire le porte del “Le Masque Rouge”.

Un consiglio di Julia A. Carter:

«Ricominciare non è mai facile, in special modo se non hai scelto tu il come e il quando. Ma a volte nella vita accadono cose per le quali non abbiamo alcun potere decisionale, e dobbiamo essere noi a farle diventare un’opportunità e non un peso.»

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