I segreti di Westhill House

I segreti di Westhill House di Jess Ryder

Titolo: I segreti di Westhill House 

Serie: Stand Alone, Autoconclusivo

Autore: Jess Ryder

Genere: Thriller psicologico 

Tipo di finale: Chiuso

Narrazione: prima persona (Stella:presente); terza persona (Kayla:passato)

Data di pubblicazione: 16 gennaio 2020

Editore: Newton Compton Editori

TRAMA

Quando ho posato per la prima volta gli occhi su Westhill House, collocata in quella posizione mozzafiato a strapiombo sul mare, ho capito che io e jack avremmo potuto vivere lì per sempre. Ero certa che con un po’ d’impegno sarei riuscita a riportarla all’antico splendore. E ristrutturando la casa avrei potuto aggiustare anche le cose tra me e Jack. Lui, però, è troppo preso dal suo lavoro…

Se non fosse per Lori sarei già crollata. È venuta qui in cerca d’aiuto e di un posto sicuro in cui rifugiarsi, ma adesso sono io ad avere bisogno di lei. Mi dà una mano e mi tiene compagnia e insieme, poco alla volta, stiamo scoprendo i segreti di Westhill House. Come i disegni infantili coperti dalla carta da parati o gli appunti nascosti sotto le assi del pavimento. Ho il sospetto che Lori sappia molto più di quello che dice… La domanda è: perché?

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I segreti di Westhill House di Jess Ryder è un thriller psicologico molto particolare perché riesce a trasmettere al lettore tutta la grande frustrazione e la profonda angoscia che solo la mancanza di libertà può suscitare.

Le protagoniste di I segreti di Westhill House, sono Stella e Kayla, due donne che in momenti e circostanze diverse sono destinate a condividere il peso della costrizione.

Ci sono molti modi con i quali una donna può essere privata della propria libertà. 

A volte, semplicemente, le viene impedito di essere felice, di esprimere i propri bisogni e la propria personalità. Attraverso catene mentali, forti e potenti, ma invisibili, generate da sensi di colpa o da segreti inconfessabili; oppure imponendole di agire come vorrebbe.

Nel caso di Stella, la sua mancanza di libertà è dovuta proprio a tutto ciò. 

Dopo la morte di entrambi i genitori in un incidente, Stella ha ereditato una certa somma di denaro che decide di investire nell’acquisto di un nuova casa a Nevansey. Quando ha visto Westhill House per la prima volta ne è rimasta subito affascinata ed ha iniziato a fantasticare su quanto potesse diventare bella una volta ristrutturata e su quanto potesse diventare perfetta per costruire il suo futuro con Jack, il suo compagno.

Stella e Jack, nonostante la casa sia ancora un cantiere ed i lavori siano portati avanti a rilento da Alan, un vecchio muratore factotum, decidono di trasferirsi subito lì. Stella è entusiasta, Jack, invece, per niente.

Lei è molto fragile emotivamente, non solo per la perdita dei genitori, ma anche per un segreto, che si porta dentro da tanti anni, e che non ha mai confessato a nessuno.

«“Hai deciso tu di comprare questa casa”. “È stata una decisione comune!”. “No che non lo è stata. Erano i tuoi soldi, non potevo fermarti”. “Già, i miei soldi perché i miei genitori sono morti”, ho detto, poi sono scoppiata a piangere. Averla vinta usando la loro morte mi ha fatto venire i sensi di colpa.»

Jack sembra essere la sua unica possibilità di guardare avanti ed essere felice, quindi cerca di impegnarsi al massimo per farlo contento e per non fargli sentire il peso di quel trasferimento, da lui per niente gradito.

Le cose si complicano quando bussa alla loro porta Lori, una donna pestata a sangue che chiede di essere nascosta ed ospitata per fuggire dal marito. Lei racconta di essere stata mandata al rifugio per donne maltrattate Westhill House da un telefono amico e che, le hanno garantito, che lì, sarebbe stata accolta senza remore.

Stella, le spiega che il rifugio ormai non esiste più, ma non riesce comunque a mandarla via. Sua madre e suo padre erano stati una coppia di genitori affidatari e, per tutta la vita, con amore, avevano ospitato  i ragazzi che gli venivano assegnati dai servizi sociali. Adesso, aiutare Lori, le sembra un modo per renderli orgogliosi di lei.

Jack, invece, non è per niente felice di ospitare una perfetta sconosciuta. Non si fida di lei.

Ed è così che iniziano i problemi.

«Jack non capisce, e perché dovrebbe? Non sa cosa ho fatto, e finora non ho avuto il coraggio di dirglielo. Stiamo insieme solo da un anno; la nostra relazione è troppo acerba, troppo fragile per essere intaccata. Lo amo da impazzire e non posso rischiare di perderlo. Crede che io sia una brava persona; non ha idea dell’oscurità nel mio cuore, della macchia sulla mia coscienza che non potrò mai cancellare. Nessuno conosce tutta la storia…»

Stella dovrà fare i conti con il suo passato, ma anche con la fragilità e le debolezze che, queste stesse esperienze pregresse, oggi la caratterizzano.

In I segreti di Westhill House la narrazione del presente di Stella, fatta in prima persona, si alterna alla storia di Kayla. Nei capitoli, scritti in terza persona, che riguardano questa seconda protagonista del libro, il lettore si ritrova negli anni ‘70.

Kayla, detta Kay, è una giovane ragazza madre, costretta a convivere con i genitori e con il forte desiderio di poter essere amata da un uomo con il quale poter costruire una vera famiglia.

«“Nessun uomo ti vorrà mai adesso”, aveva detto sua madre quando Kay le aveva confessato di essere incinta. Aveva solo quindici anni.»

Un uomo arriva per Kay, le dona un matrimonio rispettabile, una posizione agiata ed un bella casa, ma le porta via la sua stessa vita.

Kay, come Stella, sarà privata della propria libertà, ma nel peggiore dei modi: a suon di botte. 

Violenza fisica e psicologica, abusi e soprusi sono ancora più terrificanti se il mostro che li infligge fa parte della stessa famiglia. 

Foxy – questo è il soprannome del marito di Kay è una volpe, astuta e subdola che, di fronte al prossimo, sa trasformarsi in un docile e amorevole  agnello, ma che, dentro le mura domestiche, sa diventare uno spietato e famelico lupo.

«La paura che provava nei suoi confronti era costante, un tatuaggio su una parte del corpo che solo lui aveva mai visto. Nonostante i lividi, le bruciature e i segni dei morsi fossero sbiaditi, non sarebbero mai andati via del tutto. Per lui il suo corpo era un’opera in divenire. «Un giorno ti darò il colpo di grazia», diceva spesso, e non c’era motivo di dubitarne.»

Tra Stella e Kay, il punto di congiunzione saranno I segreti di Westhill House. Le verità nascoste tra quelle mure, le vicende avvenute al suo interno, collegheranno le vite di due sconosciute, apparentemente separate dal tempo ma, tristemente legate dagli eventi.

I segreti di Westhill House

Jess Ryder, con maestria tratta un argomento serio e delicato: quello sulla violenza domestica, sul pericolo concreto che, le numerosissime donne maltrattate dai propri compagni, corrono ogni giorno. Ognuna di loro, rimanendo al loro fianco, rischia ogni secondo la propria la vita.

L’autrice, infatti, non le definisce, semplicemente vittime ma vere e proprie sopravvissute.

Jess Ryder, con il suo modo di narrare gli eventi è in grado di far vivere al lettore pienamente le emozioni vissute dai suoi personaggi. Il suo thriller non mette i brividi per le scene di violenza, che in fondo non sono descritte nei dettagli, ma per come le paure, il senso di soffocamento, l’impotenza e la mancanza di libertà sono percepiti quasi in modo diretto.

Leggendo I segreti di Westhill House, si comprendono le remore e le paure di Stella, si avverte il terrore di Kay e si sente l’angoscia rilasciata dalle mura del vecchio rifugio.

Una vecchia e grande casa che ha trattenuto, al suo interno, le paure di molte donne sfuggite alla violenza dei loro uomini, e che alla fine, in un modo o nell’altro, riuscirà a  restituire, a tutte, la dovuta libertà.

«Non c’è bisogno di guardarsi alle spalle. Sono libere adesso. Siamo tutte libere.»

E, se leggendo I segreti di Westhill House, rimarrete colpiti dalla scrittura di Jess Ryder, potete leggere anche “La ex moglie”, il suo primo thriller psicologico pubblicato dalla Newton Compton Editori l’8 marzo 2019.

 

 

 

 

 

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