I colori di Ezra

I colori di Ezra di Manuela Chiarottino

I colori di Ezra

Titolo: I colori di Ezra
Serie:  Stand Alone (autoconclusivo)
Autore: Manuela Chiarottino
Genere:  Contemporary romance, LGBT, MM
Tipo di finale: Chiuso
Narrazione: terza persona
Data di pubblicazione: 26 ottobre 2019
Editore: Self Publishing

TRAMA
Dicono che il primo amore non si dimentichi. Dicono che questo sia un cliché Dicono che la vita va avanti, che bisogna guardarsi intorno, che il mondo va vissuto e osservato. Adrian è un giovane artista, con un vuoto nel cuore all’apparenza privo di ragione. Eppure il passato non mente, il ricordo di Ezra lo ossessiona. Perché è stato solo grazie a lui se nel tempo ha potuto coltivare la propria passione ed emergere. Ma la sua musa è scomparsa ancora prima di diventare qualcosa di più di una semplice cotta, e Adrian se ne chiede ancora il motivo. I colori della sua anima adesso sono scuri, cupi, ma c’è stato un tempo in cui Ezra vedeva in lui sfumature sgargianti e ricche di passione. Dicono che il primo amore non si dimentichi. A volte è proprio così.

Avevo già avuto modo di apprezzare la bravura di Manuela Chiarottino quando mi ha permesso di leggere uno dei suoi romanzi per scriverne la recensione. Mi riferisco a quella di Incompatibili, un YA pubblicato in versione Self Publishing il 25 luglio del 2019 (che potete leggere qui sul blog). 

Questa autrice, riesce a tinteggiare i suoi romanzi con mille sfumature, rendendo suggestiva e magica ogni sua storia. Credo, però, che I colori di Ezra, possieda addirittura un qualcosa in più. 

Nella prima parte di questo MM,  i protagonisti, Adrian e Ezra, abitano in uno stesso quartiere di New York e sono due giovani studenti della High School.

Adrian ha già diciannove anni ed è all’ultimo anno, leggermente indietro rispetto agli altri studenti perché non si è voluto impegnare molto. 

Adesso, non vede l’ora di completare il percorso scolastico per allontanarsi da quel contesto che, comincia a stargli troppo stretto. Soprattutto da quando ha scoperto ed accettato la propria omosessualità.

Lui è un ragazzo che appare duro e sicuro di sé, non vuole essere infastidito ed è capace di farsi rispettare.

Adrian è anche artista dal talento inconsapevole; non sembra, infatti, in grado di valorizzarsi come tale e di pensare in qualche modo di farsi conoscere per i suoi dipinti.

Figlio di una ragazza madre e cresciuto tra innumerevoli difficoltà economiche, non ha potuto, di certo, coltivare sogni ed aspettative. Il suo unico pensiero è procurarsi, nel prossimo futuro, un lavoro che gli garantisca una certa stabilità. 

L’unico momento in cui si concede di esprimere la sua arte è la notte, quando realizza  i suoi murales.

Ezra, invece, ha sedici anni ed è un ragazzo dalle sembianze e dalla bellezza angeliche: biondo, alto, ingenuo, sensibile e indifeso. Per questa sua apparente fragilità e per la sua estrema sensibilità è spesso oggetto di vessazioni da parte dei  bulletti della scuola. 

Un giorno, mentre sta fuggendo dall’attacco di alcuni di loro, si scontra proprio con Adrian.

Quest’ultimo, senza riuscire a spiegarsene il motivo, decide di scortarlo fino a casa, e tenerlo, così, lontano dalle loro grinfie.

Il giovane Ezra, con la sua delicata sensibilità ed i suoi modi di fare, colpisce subito Adrian. Anche se, durante i giorni successivi, cerca di evitare di farsi vedere con lui, comunque continua a tenerlo d’occhio di nascosto. 

Quando  i bulli si ripresentano a dargli fastidio, lui interviene e pone fine alla sua persecuzione dicendo a tutti che Ezra è suo cugino.

Adrian continua a ripete a se stesso che Ezra è solo un ragazzino da cui stare alla larga ma quest’ultimo, presto, gli dimostra di essere molto più maturo e consapevole di lui.

«Certo, all’inizio sembrava timido, ma se gli si dava corda non la finiva più di parlare. La cosa che però non riusciva a capire era come mai lui non si stancasse di ascoltarlo.»

Il loro rapporto cresce un passo alla volta, giorno dopo giorno. Loro due, così diversi, da apparire insieme improbabili, trovano il primo vero punto di congiunzione nell’amore per l’arte.

Ezra possiede un dono, qualcosa di particolare che si chiama sinestesia: vede i suoni e sente i colori. Associa odori e sapori ai dipinti e attribuisce alle persone che incontra colori specifici. Alla stregua di un vero e proprio sensitivo, un’emozione molto forte può essere percepita da lui addirittura in modo doloroso. 

Ama i colori ma non riesce a gestire le sensazioni che essi gli provocano. Invece, ha un maggiore controllo nei confronti dei suoni emessi dal suo amato violino.

« “I colori mi piacciono da guardare, ma quando provo a usarli a volte mi fanno male.” “Ti fanno male?” Ezra sembrò non fare caso alla sua domanda. “Suono il violino.” “Sul serio? Carino” commentò Adrian, più per essere gentile; dentro di sé pensava che doveva essere una noia tremenda. “A volte anche la musica fa male, ma so controllarla meglio.”»

Ezra, sorride sempre e parla tantissimo di tutto quello che lo affascina rendendo partecipe, con trascinante entusiasmo, il suo nuovo amico. 

«Ne sapeva più di un’enciclopedia, ma nonostante questo i suoi modi non erano presuntuosi o saccenti; Adrian aveva capito che Ezra era semplicemente entusiasta di ogni cosa e parlava di ciò che sapeva un po’ per vincere la propria timidezza e un po’ per rilasciare con generosità ogni sapere, sensazione o emozione.»

Adrian con lui, prova sensazioni forti e inaspettate, ed in lui, trova qualcuno che, senza remore, apprezza il suo essere artista e crede ciecamente nel futuro successo delle sue opere.

« … forse era il modo con cui il sole giocava coi suoi capelli e spruzzava di filamenti d’oro le sue iridi, forse era per quelle lentiggini che sembravano danzare ogni volta che le labbra si increspavano in un sorriso, ma quel ragazzino gli stava suscitando qualcosa. Qualcosa di sbagliato, ma anche di tremendamente bello.»

Il destino, purtroppo, metterà a dura prova questo loro meraviglioso rapporto, alterando e  sovvertendo, al di là di ogni possibile immaginazione, le loro prospettive per il futuro.

I colori di Ezra

In I colori di Ezra, la profondità dei sentimenti, provati dai due protagonisti, è espresso in un modo così coinvolgente da rendere difficile, per il lettore, non innamorarsi di loro.

« “All’inizio stavo indietro, ricordi? Ma poi tu mi hai aspettato…” . “E ti aspetterò sempre, perché voglio camminare insieme a te” …»

In ogni singola pagina, le parole scritte da Manuela Chiarottino, arrivano direttamente al cuore, e aprono una finestra proprio sull’animo di questi personaggi straordinari.

«”Io lo voglio un grande amore.” “Un grande amore?” Adrian atteggiò la bocca in una smorfia di scherno, ma l’altro fece finta di niente. “Sì, e credo anche che possa essercene solo uno nella vita. Uno giusto, però.” “E qual è quello giusto?” “Quello che non ti fa male. Qualcuno che ti accetta per come sei e che, anzi, ti vuole proprio per quello. Anche se sei strambo. Uno che quando allunghi la mano c’è.”»

Tutto è focalizzato su Adrian e Ezra, sulle loro personalità, i loro sentimenti e le loro sensazioni. Tutto il resto, la storia, i personaggi secondari, l’ambientazione, diventano, agli occhi del lettore, quasi marginali.

L’autrice è stata in grado di concentrare tutta l’attenzione, sul sentire e percepire i protagonisti ed il loro sentimento; sulle caratteristiche della loro personalità ma, soprattutto, su l’eccezionale forza del loro amore.

I colori di Ezra merita di essere letto, apprezzato e custodito in un angolino della propria memoria, perché permette di ricordare, a chi lo legge, che il vero amore è in grado di fornire colori vivi e brillanti, colorando anche i momenti più bui e grigi della nostra vita.

La storia che volevamo

 

 

 

 

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