Call Shadow

Call Shadow di Cristina Rotoloni – Review Tour

Call Shadow

Titolo: Call Shadow
Serie: Stand Alone
Autore: Cristina Rotoloni
Genere: Romantic Suspense
Narrazione
: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Data di pubblicazione: 4 Settembre 2019
Editore: Self Publishing
Trama: Call Shadow, l’ombra che ti minaccia nella notte, non ha paura di morire. Non lascia spazio ai sentimenti. Il suo lavoro è la sua vita e uccidere gli riesce bene. L’incontro con Annie farà vacillare le sue certezze e la sua esistenza non sarà più la stessa. Dovrà decidere se cedere al cuore o restare di ghiaccio. Le ombre non si possono ingabbiare, ma Call deve fare i conti con la passione e due occhi color cenere che guardano in faccia e senza paura la morte.
Può una donna arginare la tempesta?
“Sta all’acqua decidere se lasciare il segno o adattarsi.”

Call Shadow sta arrivando e lui che scelta farà?

Autoconclusivo. Romanzo collegato alla dilogia Mia, si possono leggere separatamente.

Due persone in una. Sam e Call. Da un lato c’è l’uomo, dall’altro l’Ombra.
Call Shadows, così è conosciuto. Lui è l’incubo di chiunque, l’uomo capace di toglierti la vita senza che tu te ne renda nemmeno conto, quello che può portarti via tutto e distruggerti. È guidato dalla razionalità, dall’intelligenza, dalla determinazione, un uomo spietato e senza scrupoli.
Sam, al contrario, rappresenta la parte umana, quella che ha sofferto in passato, quella tormentata e che, per proteggersi dalle brutture del mondo, ha fatto nascere Call, quando era solo un ragazzino incapace di proteggersi.

Io e l’ombra siamo un tutt’uno. Non mi fa paura. E’ il mio mantello e la mia sicurezza. E’ la mia complice.”

Nessuna distrazione, l’unica cosa che conta è svolgere il lavoro al meglio. O almeno, è questo quello che l’uomo pensava, fino a quando, sulla sua strada non incontra una ragazza, Annie, capace di imprimersi inconsapevolmente nella mente – e nel cuore – dello spietato assassino.
Sam non riesce a capirne il motivo ma, per quasi un anno, sente il bisogno di vedere la ragazza, di starle accanto come può. Sa tutto di lei, conosce ogni dettaglio della sua vita grazie al lavoro che svolge, ma quando è con lei… le brutture spariscono, assieme agli incubi e i ricordi dolorosi, al sangue e alla morte.

Annie, però, rappresenta anche una debolezza, un problema. Call non vuole saperne, non vuole avere punti deboli ed è consapevole che, se la lasciasse entrare, la ragazza rappresenterebbe proprio questo: una minaccia. Sam non ha paura della morte, e di conseguenza delle debolezze nate dall’amare un’altra persona, ma per Call il discorso è completamente diverso.

«Tu sei la mia debolezza, se ti lascio entrare nella mia vita la loro attenzione si sposterebbe su di te. Tenterebbero di ucciderti convinti di manovrarmi. Mi colpirebbero in pieno petto. Sarei morto da vivo e questo non deve succedere! Nessuno deve toccarti!»

Lei, però, non è disposta a farsi allontanare dal lato oscuro del ragazzo che vuole.
Può sembrare una donna fragile, quasi insicura, ma dentro di sé racchiude una forza d’animo non indifferente. È testarda, non si rassegna all’allontanamento imposto dall’uomo – che vuole proteggerla dal mondo di Call – e questo farà sì che voi possiate amarla davvero. Io posso assicurarvi che l’ho fatto.
Ma basterà la volontà di Annie, la sua tenacia, a convincere Sam di essere degno d’amore?
E lei sarà in grado di amare Sam in modo totale? Perché per farlo dovrà aprire il proprio cuore alla sua parte più crudele ed oscura: Call.

La storia che vi ritroverete a vivere durante la lettura di Call Shadow è qualcosa di unico. Il passato di Sam, ciò che ha portato alla nascita di Call, ci verrà narrato magistralmente dall’autrice attraverso dei flashback. Scopriremo i suoi demoni, conosceremo la vita di un bambino che ha passato l’inferno e di come questo si colpevolizzi continuamente per la morte della madre, per essere nato e averle rubato la vita. E attraverso Call scopriremo cos’è cambiato in Sam da quando è entrato nei Marines.

Il rapporto tra Annie e Call-Sam non sarà mai facile. Entrambi hanno caratteri forti e proprio questo li porterà ad allontanarsi e commettere numerosi errori, una cosa che mi ha fatta incavolare davvero tantissimo e per cui mi sono ritrovata più volte a imprecare contro kindle.

«Ho paura di amarti, Annie. Uccido tutto quello che amo e tu non devi morire per colpa mia!»

Qualcosa che però non posso assolutamente negare è la bravura di Cristina Rotoloni nel raccontare le vicende di Call-Sam e tutto quello che appartiene al passato dell’uomo e lo ha portato a diventare ciò che è oggi. Ma, in particolare, ciò a cui mi sento di fare i complimenti, è stata la capacità dell’autrice di gestire le due personalità di quest’uomo contorto e complicato, ma con un cuore enorme. Non è stato facile da leggere, non immagino come possa essere stato complicato scriverlo.
Leggendo Call Shadow mi è venuta voglia di leggere la dilogia “Mia” e spero di farlo presto, proprio per vedere come si comporterà il nostro Call-Sam nella nuova vita.

 

 

 

 

 

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