Bla1re

Bla1re di Anita Gray

Bla1re

Titolo: Bla1re
Serie: Blaire #1
Autore: Anita Gray
Genere: Dark Romance
Narrazione
: Prima persona, Pov alternato
Tipo di finale: Aperto
Numero di pagine: 473
Data di pubblicazione: 5 Giugno 2020
Editore: Hope Edizioni
Trama: Venduta. Comprata. Condizionata.
Il mio nome è Blaire.
Sono una combattente esperta e un’abile hacker, e sono a capo della sicurezza dell’uomo che controlla la malavita russa in Europa. Il suo nome è Maksim ed è il mio Padrone. Mi ha comprato quando non ero che una bambina e, da allora, mi ha brutalmente condizionato, per adorarlo e proteggerlo.
E io lo proteggo.
Uccido coloro che cercano di fargli del male. Finché un giorno non mi cede in prestito a un altro uomo, che minaccia di spezzare ciò che sono e tutto ciò in cui finora ho creduto.
Avrete bisogno di uno stomaco di ferro e di un cuore forte per leggere la mia storia, perché, credetemi sulla parola, non è una favola.

Temi trattati - Spoiler Bla1re

Violenza fisica e psicologica, abuso, stupro, condizionamento mentale, tortura, prigionia, perdita della memoria, morte.

[riduci]

Siete in cerca di un bel Dark Romance con un protagonista cattivo e oscuro? Con una ragazza rapita dalla propria famiglia che, grazie alla Sindrome di Stoccolma, finisce per provare dei sentimenti per il proprio aguzzino?
Se state cercando qualcosa del genere, state lontani da questo libro. Se, invece, avete voglia di conscere un dark originale e totalmente differente da tutto quello pubblicato fino a questo momento… correte ad acquistare Bla1re.
Ma in cosa è diverso questo libro?
Partiamo dalla protagonista. Blaire è una giovane donna che lavora per uno dei più pericolosi uomini russi: Maksim. A soli 18 anni Blaire è a capo della sicurezza personale dell’uomo, è la sua ombra.

Quello che la lega a Maksim, però, non è solamente il lavoro. Blaire farebbe di tutto per proteggerlo e accontentarlo, perché questo è quello che il suo cervello le impone di fare. Adorare e proteggere il suo Padrone, a costo della propria vita. Lui l’ha trovata quando era solamente una bambina, l’ha cresciuta e con lei ha creato un vero e proprio legame di asservimento. Prima di parlare, è necessario che Maksim l’autorizzi. Quando deve agire, dev’essere il suo Padrone ad ordinarglielo. Blaire è alla sua completa e totale mercè, ma non solo per il lavoro. La donna sa bene che quando sbaglia qualcosa c’è una punizione da affrontare. Una punizione che comprende ogni forma di dolore, punizioni che variano a seconda della delusione dell’uomo, ma che sono capaci di lasciarle numerose cicatrici.

Non direi semplicemente che io sia stata addestrata. Direi più “condizionata”. Il mio cervello funziona per compiacere e proteggere il mio Padrone senza che io debba pensare. All’inizio, lo trovavo inquietante; ora, ci sono abituata.

Questo è il motivo principale per cui, quando Maksim le presenta un uomo sconosciuto che le affida un compito impossibile, Blaire sa di non poter fallire. È un’abile hacker, e per quell’uomo deve prendere il controllo della linea internet di Londra, così da poter controllare ogni telecamera o semaforo.
E deve farlo per quindici minuti.
Il problema? Blaire non riesce ad andare oltre gli unidici. Sa che ne pagherà le conseguenze, quando lo confessa al suo Padrone. Si aspettava di tutto, tranne essere ceduta per tre mesi all’uomo che ha commissionato il lavoro: Charlie Decena.

Charlie è un uomo pericoloso e temuto persino da Maksim. Blaire nota subito come il suo Padrone si rivolga con timore all’uomo. Ecco perché non riesce a capire come Maksim possa averla barattata in questo modo.
Come può passare tre mesi rinchiusa con un uomo che sembra deciso a distruggere tutto quello che è, e poi tornare a casa dal suo Padrone come se nulla fosse successo?

Devo proteggere Maksim. Devo assicurarmi che non gli accada nulla.  Maksim è tutto ciò che conta. 

Bla1re è un libro difficile. Non posso mentirvi e dire che è una lettura leggera, perché anch’io, che leggo con frequenza il genere, mi sono ritrovata ad avere difficoltà durante la lettura.
Blaire ci narra la sua storia così com’è, senza girare intorno alle situazioni. Vive per servire il suo Padrone. Questa vita è tutto quello che conosce, ed è il motivo per cui non scappa. È piena di soldi, ha una sua macchina e non ha alcun chip che le impedisca la fuga. Ed è proprio questo il motivo per cui Maksim si fida così di lei: la sua lealtà.

Una lealtà che è stata condizionata. Una lealtà fasulla, imposta con le torture. Quello che Blaire ha subìto è un vero e proprio lavaggio del cervello, è stata riprogrammata per vivere e servire Maksim, ed è quello che farà sempre. La sua mente la porterà sempre da lui, anche quando non vorrà. Lei deve seguire gli ordini del Padrone, non ha via di scampo.
Ho approfondito questo concetto perché dovete capire, quando iniziate a leggere Bla1re, che la nostra protagonista non ragiona come una persona normale, non ha desideri e sogni, non desidera una vita migliore o la libertà. Sa che alcune cose sono sbagliate, lo capisce, ma non riesce ad essere davvero empatica verso le situazioni perché è così che è stata programmata: come un robot.

Questo finché nella sua vita non entra Charlie Decena, e si dimostra determinato a spezzarla.
Charlie è l’atipico protagonista maschile. Vi aspetterete un uomo potente, pericoloso, un pazzo omicida e sadico. Beh, Charlie può esserlo, ma non è così che si relaziona con Blaire. La paura che il mondo nutre nei suoi confronti – e della sua organizzazione – è quello che l’ha reso così potente, ma con Blaire viene alla luce un Charlie diverso, umano, l’uomo e non la bestia.

Detesto il fatto di desiderarlo. È pazzesco. Dovrei odiarlo, e lo odio, ma in questo momento il desiderio è più forte dell’odio. Posso sentirlo nel mio corpo.

Nel rapporto che si crea tra lui e Blaire non c’è paura o dolore. Queste emozioni sono tutto quello su cui si basa il rapporto tra Blaire e Maksim, ma Charlie le fa vedere che esiste anche un altro modo di rapportarsi con le persone. Esiste la fiducia, la gentilezza e la premura. Lo stare insieme semplicemente perché è quello che si vuole, senza alcun ricatto o punizione. Esiste il dolore legato al piacere, qualcosa di totalmente diverso dalle frustate e cinghiate che Blaire riceve come punizione da Maksim. E proprio tutto questo manderà in confusione Blaire. Il suo cuore la porta verso un uomo, ma la sua testa… la sua testa non smetterà mai di obbedire al suo Padrone. Nemmeno per Charlie.

Chiudo gli occhi ed emetto un sospiro di soddisfazione. Non so perché, ma in questo momento mi sento completa. Al sicuro e integra. Non vorrei doverlo mai lasciare. Ogni volta che penso di tornare a casa, sono sull’orlo delle lacrime.

Anita Gray con questo libro mi ha torturata. Inizialmente ho faticato a comprendere Blaire, sono sincera. Ed è il motivo per cui vi ho parlato di com’è fatta. Perché possiate apprezzarla dall’inizio, perché il suo personaggio è stata una scoperta. Il suo rapporto con Maksim riusciva ad incuriosirmi e dilaniarmi al contempo, soprattutto nella prima aprte del libro. Poi è arrivato Charlie e anch’io, come Blaire, ne sono rimasta affascinata. Il problema del cambiamento, però, è che quando mostri un’altra vita ad una persona – una più felice e vera – tornare indietro non è possibile. E Blaire ne pagherà il prezzo. Non sarà più la stessa, ma non perderà la sua determinazione. Questo è ciò che più ho amato del suo personaggio.

Seppur una ragazzina, non è disposta a spezzarsi. Può piegarsi, sopportare, ma quando tiene davvero a qualcosa non ci rinuncia. E così, proprio perché lei è fatta in questo modo, mi si è spezzato il cuore in più di un’occasione. Penso di aver pensato “ti prego, basta” almeno in tre occasioni differenti, mentre Blaire passava le pene dell’inferno. E questo mi succede di rado.

Anita Gray non ci ha risparmiato nulla della vita di Blaire. Proprio per questo motivo leggerete scene forti che vi faranno soffrire. Posso solo dirvi che il finale è aperto, ma non vi lascerà con il cuore in gola. Al contrario tirerete un sospiro di sollievo, e sarà proprio quel sospiro a far uscire tutte le emozioni provate durante la lettura. Io l’ho iniziato e non me ne sono staccata. Non potevo, perché Bla1re è un libro che ti rapisce e ti trascina dentro la storia fin dalle prime pagine, e resistergli è impossibile.

Copia ARC inviata dalla Casa Editrice in cambio di una recensione onesta e sincera.
Salvare Rayne
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